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Cassazione Civile, Ordinanza n. 34318/2025 del 28/12/2025

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO SENZA RINVIO

Favorevole al ricorrente (difensori)

La controversia

Nel procedimento di correzione di errore materiale relativo a una precedente ordinanza della Corte di cassazione, i difensori della parte contribuente hanno chiesto di correggere il dispositivo dell'ordinanza n. 11632 del 2024, poiché, pur essendo stato respinto il ricorso dell'Agenzia delle entrate con condanna di quest'ultima alle spese in favore del controricorrente, il provvedimento non aveva disposto la distrazione delle spese in favore dei difensori dichiaratisi antistatari. La Corte ha dapprima rilevato la necessità della notifica dell'istanza all'Agenzia, poi ha verificato che la richiesta di distrazione era stata effettivamente formulata nei controricorsi e che l'omissione in dispositivo integrava un errore materiale. La questione decisa riguarda quindi il rimedio esperibile per la mancata pronuncia sulla distrazione delle spese e la possibilità di correggere il provvedimento anche con riferimento alle ordinanze della Cassazione.

La decisione

La Corte ha accolto l'istanza di correzione dell'errore materiale e ha disposto che il dispositivo dell'ordinanza n. 11632 del 2024 fosse integrato con la formula 'con distrazione delle spese in favore degli Avvocati Francesco Maglione e Gianfranco Ficca dichiaratisi antistatari'. Non ha adottato alcuna statuizione sulle spese del procedimento di correzione, ritenendo che, per la natura del rito, non fosse individuabile una parte vittoriosa e una soccombente e in assenza di opposizione dell'intimata.

Norme richiamate

  • art. 287 c.p.c.

    Il procedimento di correzione degli errori materiali è il rimedio esperibile per rimediare all'omessa pronuncia sulla distrazione delle spese.

  • art. 288 c.p.c.

    La correzione del provvedimento può essere effettuata secondo il procedimento di correzione degli errori materiali.

  • art. 93, comma 2, c.p.c.

    La disciplina della distrazione delle spese si coordina con il procedimento di correzione quando il giudice abbia omesso di provvedere sul punto.

  • art. 391-bis c.p.c.

    Il rimedio della correzione degli errori materiali è applicabile anche alle pronunce della Corte di cassazione.

  • art. 380-bis.1 c.p.c.

    Dopo la riforma del d.lgs. n. 149/2022, il procedimento si svolge in forma camerale secondo questa disposizione, in combinato disposto con gli artt. 287 e ss. c.p.c.

  • d.lgs. n. 149/2022

    La novella ha inciso sulla forma del procedimento, che non segue più la precedente formulazione dell'art. 380-bis c.p.c.

Massime di principio

  • L'omessa pronuncia sull'istanza di distrazione delle spese integra un errore materiale emendabile con il procedimento di correzione, e non una decisione da impugnare con i mezzi ordinari.
  • La richiesta di distrazione delle spese non ha natura di domanda autonoma, ma si collega alla statuizione sulle spese del giudizio già definito.
  • Il difensore è legittimato a chiedere la correzione se nel giudizio aveva formulato una specifica richiesta di distrazione, anche se la dichiarazione espressa di anticipazione delle spese non risulta in modo testuale, potendo tale elemento essere desunto implicitamente dalla domanda.
  • Il procedimento di correzione dell'errore materiale è applicabile anche alle ordinanze della Corte di cassazione ed è funzionale a un più rapido conseguimento del titolo esecutivo da parte del difensore distrattario.
  • Nel procedimento di correzione degli errori materiali non va normalmente adottata una statuizione sulle spese, in assenza di una vera parte soccombente e in mancanza di opposizione dell'intimato.

Come è indicizzato

MaterieContenzioso tributarioImpugnazioni
RamiTributiProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della provaGiudicato

Testo integrale

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