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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 41839/2024 del 13/11/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione della conferma della condanna per occupazione abusiva di suolo pubblico: (1) presunto difetto di corrispondenza tra accusa e sentenza perché il capo di imputazione indicava un diverso locale in Corso Trieste anziché il locale in piazza Campo dei fiori; (2) inutilizzabilità della misurazione dellarea occupata come accertamento non ripetibile e mancato rispetto dellart. 360 cod. proc. pen.; (3) contestazione della qualificazione e gravità dellampliamento abusivo, sostenendo che si trattava di una occupazione modesta, non permanente e non offensiva, sanabile con lindennità di occupazione; (4) vizio di motivazione e contraddittorietà degli elementi probatori; (5) mancato riconoscimento della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto ex art. 131-bis cod. pen.; (6) scelta della pena detentiva invece della pena pecuniaria in violazione dellart. 133 cod. pen.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto che non si fosse realizzato un mutamento del fatto idoneo a ledere il diritto di difesa poiché il ricorrente si era difeso nel merito dellinvasione in piazza Campo dei fiori; la misurazione dello spazio è stata qualificata come rilievo materiale della polizia giudiziaria e non come accertamento tecnico non ripetibile, quindi non soggetta agli adempimenti dellart. 360 cod. proc. pen.; la motivazione di merito della Corte di appello è tenuta e logica: larea occupata era superiore a diciotto metri quadri, lesione sistematica dello spazio pubblico e il pagamento della tassa di occupazione non incide sulla responsabilità penale; la causa di non punibilità per particolare tenuità non poteva essere riconosciuta data la reiterazione e lintensità del dolo; la scelta della pena detentiva è adeguatamente motivata sulla base della persistenza, dellestensione dellinvasione e della gravità complessiva della condotta. Con provvedimento ex art. 616 cod. proc. pen. il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese del procedimento.

Norme richiamate

  • art. 522 cod. proc. pen.

    Principio della corrispondenza tra accusa e sentenza: la Cassazione richiede che non vi sia una trasformazione radicale del fatto; la violazione sussiste solo se laccusa non ha consentito di difendersi concretamente sulloggetto dellimputazione.

  • art. 360 cod. proc. pen.

    Disposizioni sugli accertamenti tecnici irripetibili: la Corte distingue questi dagli ordinari rilievi della polizia giudiziaria; lart. 360 non si applica ai rilievi materiali privi di specifiche competenze tecnico scientifiche.

  • artt. 354 e 356 cod. proc. pen.

    Attribuiscono alla polizia giudiziaria il compito di compiere rilievi; la Corte osserva che tali rilievi possono essere annotati e acquisiti senza gli obblighi formali previsti per gli accertamenti tecnici.

  • art. 633 cod. pen.

    Norma che tutela il possesso di terreni e edifici; applicata alla fattispecie di invasione di suolo pubblico per la configurazione del reato di occupazione abusiva.

  • art. 639-bis cod. pen.

    Richiamato nel capo di imputazione relativo alloccupazione abusiva di suolo pubblico; la Corte conferma che lesione riguarda lespansione non autorizzata di area destinata ad uso pubblico.

  • art. 131-bis cod. pen.

    Causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto: la Corte richiede che la condotta sia effettivamente modesta, non ripetuta e con basso grado di colpevolezza; in presenza di reiterazione e dolo significativo la causa non si applica.

  • art. 133 cod. pen.

    Criteri di determinazione della pena: la Corte accetta la scelta del giudice di merito di applicare la pena detentiva quando la gravità, la persistenza e lestensione dellillecito lo giustificano.

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Norma che impone lannotazione delle spese al soggetto che propone ricorso rigettato: la parte che ha proposto il ricorso è stata condannata al pagamento delle spese.

Massime di principio

  • Il principio di corrispondenza tra accusa e sentenza richiede una trasformazione radicale del fatto per essere violato; è decisivo se limputato ha potuto difendersi concretamente sulloggetto dellimputazione.
  • Distinguere tra rilievi materiali effettuati dalla polizia giudiziaria e accertamenti tecnici irripetibili: i primi non richiedono gli adempimenti dellart. 360 cod. proc. pen. e sono normalmente utilizzabili come prova.
  • La particolare tenuità del fatto ex art. 131-bis non è applicabile se la condotta è reiterata e caratterizzata da un dolo di rilevante intensità; la valutazione della tenuità spetta al giudice di merito.
  • La Corte di Cassazione non riconsidera il merito probatorio se la motivazione del giudice di merito è logica e coerente; le censure che richiedono una rivalutazione delle prove spesso risultano inammissibili.
  • La scelta tra pena detentiva e pena pecuniaria dipende dalla gravità complessiva della condotta, inclusa persistenza e estensione dellillecito; il giudice deve motivare adeguatamente la scelta.

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