Cassazione Civile, Sentenza n. 784/2025 del 12/01/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione della sentenza della Commissione tributaria regionale che aveva rigettato il ricorso di Autostrade avverso gli avvisi di accertamento per omesso versamento della TOSAP (anni 2014-2019) sulle occupazioni operate mediante viadotti autostradali sul soprassuolo di strade comunali, deducendo che le norme statali sulla rete autostradale e la presunta acquisizione statale delle aree escludessero la debenza della tassa o attribuissero l'esenzione prevista per lo Stato/enti pubblici alla concessionaria.
La decisione
La Corte ha rigettato il ricorso. Ha confermato che, ai sensi degli artt. 38 e 39 del d.lgs. 15 novembre 1993, n. 507, la TOSAP si applica a qualsiasi occupazione del demanio o patrimonio indisponibile comunale anche se effettuata senza titolo e anche se l'opera trova fondamento in legge statale. La Corte ha escluso che la costruzione della rete autostradale determini automaticamente il trasferimento al demanio statale delle strade sottostanti i viadotti e ha affermato che la società concessionaria, pur gestendo un'opera pubblica, agisce in autonomia e deve essere considerata soggetto passivo della TOSAP; l'esenzione prevista per lo Stato non spetta quindi alla concessionaria. Rigettate le eccezioni e condannate le spese a carico della ricorrente.
Norme richiamate
d.lgs. 15 novembre 1993, n. 507 (TOSAP)
art. 38, art. 39, art. 49, comma 1, lett. a
L'art. 38 e 39 pongono a carico del titolare della concessione o, in mancanza, dell'occupante di fatto (anche abusivo) l'obbligo di pagamento della TOSAP per qualsiasi occupazione del demanio o patrimonio indisponibile comunale o provinciale; l'art. 49 contiene ipotesi di esenzione per enti pubblici, non estensibile alla concessionaria che occupa e sfrutta l'opera in autonomia
citata nella parte relativa alle concessioni autostradali
Norme storiche sulla realizzazione e concessione di autostrade: non determinano automaticamente il trasferimento della proprietà delle strade comunali al demanio statale né esonerano la concessionaria dall'obbligo tributario previsto dal d.lgs. 507/1993
Legge 24 luglio 1961, n. 729
art. 11, art. 12, comma 4 (richiamati)
Pur disciplinando il piano autostradale e le procedure espropriative, non implicano acquisizione automatica al demanio statale delle strade sottostanti i viadotti; rimane rilevante l'assenza di atto di trasferimento della titolarità
Art. 822: le strade possono appartenere allo Stato o ad altri enti; l'appartenenza allo Stato non è automatica. Art. 840 (estensione della proprietà al sottosuolo) non si estende al soprassuolo sottostante viadotti nella stessa accezione: non giustifica l'attrazione della strada al demanio statale senza atto
d.lgs. 30 aprile 1992, n. 285 (Codice della strada)
art. 2, art. 25 (richiamati)
Le norme sulla classificazione delle strade e sulla titolarità dei sovrappassi/ sottopassi riguardano specifiche ipotesi di intersezione e non incidono sulla qualificazione della proprietà del tratto di strada sottostante un viadotto autostradale di tipo inferiore
Legge 20 marzo 1865, n. 2248 (all. F)
La presunzione di demanialità si applica solo alle aree che costituiscono pertinenza immediata della strada; non spiega automaticamente la demanialità delle aree sottostanti un'altra strada pubblica
d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50 (Codice dei contratti pubblici)
Conferma la natura speciale delle concessioni autostradali ma non impedisce di qualificare le concessionarie come soggetti imprenditoriali autonomi soggetti all'imposizione tributaria
Trattato sul Funzionamento dell'Unione Europea (TFUE)
Art. 345 lascia impregiudicato il regime di proprietà nazionale; Art. 106 vieta misure incompatibili con i Trattati verso imprese pubbliche. La Corte ha ritenuto che il rifiuto dell'esenzione per le concessionarie non costituisce violazione del diritto UE né richiede rinvio pregiudiziale
art. 360, art. 360-bis, art. 366, art. 378 (richiamati)
Norme processuali richiamate nel controllo di legittimità e sull'ammissibilità dei motivi di cassazione e sul deposito di memorie
Massime di principio
- La TOSAP si applica a qualsiasi occupazione del demanio comunale o del patrimonio indisponibile, anche se l'occupazione deriva da opere realizzate in esecuzione di leggi statali che disciplinano la rete autostradale; l'assenza di un titolo amministrativo non esclude l'obbligo tributario.
- La proprietà della strada sottostante un viadotto autostradale non si trasferisce automaticamente allo Stato per il solo fatto della costruzione del sovrappasso: è necessario un atto di trasferimento o presunzione di demanialità configurabile, altrimenti la titolarità resta dell'ente locale.
- La società concessionaria che gestisce e sfrutta economicamente l'infrastruttura opera in autonomia e, in mancanza di una specifica esenzione normativa, può essere soggetta alla TOSAP come occupante di fatto; l'esenzione spettante allo Stato non si estende automaticamente al concessionario.
- Questioni di presunta incompatibilità con il diritto dell'UE (aiuti di Stato, concorrenza) non impediscono di applicare la tassazione nazionale quando l'operatore svolge attività economica imprenditoriale: non vi è, di regola, obbligo di rinvio pregiudiziale se la questione non presenta dubbio serio di compatibilità comunitaria.
- In caso di occupazioni in zone sovrastanti o sottostanti infrastrutture pubbliche è fondamentale verificare la titolarità catastale/demaniale e l'esistenza di atti di trasferimento o concessori; in assenza di tali titoli, l'ente locale può ritenere soggetto passivo chi materialmente limita l'uso del suolo pubblico.
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