Cassazione Penale, Sentenza n. 42583/2022 del 09/11/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza che confermava la convalida del sequestro urgente di piante di canapa disposta dalla polizia giudiziaria; il ricorrente sosteneva che la coltivazione era lecita in quanto svolta sulla base di un'autorizzazione amministrativa e le foglie sequestrate avevano una percentuale di THC inferiore al limite previsto dalla normativa
La decisione
Il ricorso è stato dichiarato inammissibile per sopravvenuta carenza di interesse: il difensore ha rinunciato all'impugnazione dopo che il Pubblico Ministero ha chiesto l'archiviazione del procedimento e ha disposto la restituzione al prevenuto degli oggetti sottoposti a vincolo (salvo le sostanze rinvenute). Dalla declaratoria di inammissibilità non è conseguita condanna alle spese o versamento alla Cassa delle ammende, poiché la rinuncia è stata determinata da fatti non imputabili al ricorrente
Norme richiamate
Norma che disciplina il sindacato del Tribunale ai sensi della quale è stato adito il riesame (Tribunale del riesame) per la conferma del decreto di convalida del sequestro
art. 73, comma 4, d.P.R. n. 309/1990
Norma del testo unico sulle sostanze stupefacenti relativa ai reati connessi alla coltivazione illecita; il procedimento era instaurato in relazione a questa fattispecie
art. 23, commi 8 e 9, decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137 (conv. con L. 176/2020)
Norme che regolano le modalità dell'udienza in camera di consiglio adottate per lo svolgimento del procedimento in epoca emergenziale (procedure semplificate/da remoto), richiamate nel trattamento dell'udienza
art. 7, decreto-legge 23 luglio 2021, n. 105 (conv. con L. 126/2021)
Norma che ha prorogato gli effetti delle disposizioni emergenziali richiamate (estensione della modalità di trattazione adottata)
Massime di principio
- Se dopo la proposizione del ricorso sopravvengono atti (es. richiesta di archiviazione da parte del PM e restituzione dei beni) che eliminano l'interesse dell'imputato al prosieguo dell'impugnazione, il difensore può rinunciare e il giudice dichiarerà il ricorso inammissibile per sopravvenuta carenza di interesse
- La presenza di un'autorizzazione amministrativa o di livelli di principio attivo (THC) inferiori al limite normativo costituisce una difesa sostanziale sulla liceità della coltivazione, ma l'esito procedurale del ricorso può essere comunque influito da sopravvenienze processuali che rendono il giudizio privo di oggetto
- La declaratoria di inammissibilità dovuta a sopravvenuta carenza di interesse non comporta automaticamente condanna alle spese o somme alla Cassa delle ammende quando la rinuncia dipende da fatti non imputabili al ricorrente
- Nel contestare sequestri di piante di canapa è opportuno documentare tempestivamente l'autorizzazione amministrativa e gli esami sul contenuto di principio attivo per sostenere la tesi di liceità, ma occorre anche monitorare atti successivi del pubblico ministero che possono rendere inutile il ricorso
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