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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 38783/2023 del 22/09/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente impugnava l'ordinanza per violazione degli artt. 81, comma 2, 133 cod. pen. e degli artt. 671 e 442 cod. proc. pen., lamentando che il giudice dell'esecuzione, nel rideterminare la pena per reati in continuazione, aveva aumentato la pena per il reato "satellite" senza tener conto della "doppia" diminuzione di un terzo prevista per il rito abbreviato: cioè della riduzione applicabile sia alla pena del reato satellite sia alla pena complessiva finale, e senza fornire alcuna indicazione aritmetica delle modalità di calcolo seguite

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato: ha rilevato che la Corte d'appello aveva determinato una pena complessiva in 27 anni e poi l'aveva ridotta a 18 anni applicando la diminuente per il rito solo una volta, senza applicare la riduzione di un terzo sull'aumento di pena relativo al reato satellite né esplicitare i calcoli. Per tali violazioni la Suprema Corte ha annullato l'ordinanza impugnata e ha rinviato la causa ad altra sezione della Corte di appello di Napoli per nuovo esame

Norme richiamate

  • art. 81 cod. pen. (continuazione)

    L'art. 81 stabilisce l'aumento di pena per i reati in continuazione; la Corte richiede che l'aumento relativo al reato "satellite" sia determinato con calcolo esplicito e che, se il reato satellite è stato giudicato con rito abbreviato, la diminuzione di un terzo venga applicata anche sull'aumento stesso

  • art. 133 cod. pen. (determinazione della pena)

    Richiama il principio di determinatezza della pena: il giudice deve motivare e quantificare la pena risultante dall'applicazione delle norme che incidono sul quantum, rendendo verificabile il calcolo effettuato

  • art. 442 cod. proc. pen. (effetti della sentenza di abbreviato)

    Prevede la diminuzione di un terzo della pena per il rito abbreviato; la Corte interpreta che detta diminuzione deve essere applicata anche alla parte di aumento determinata in base all'art. 81 (ossia all'aumento per il reato satellite) quando anche quest'ultimo è stato definito con abbreviato

  • art. 671 cod. proc. pen. (giudice dell'esecuzione e determinazione della pena)

    Regola la competenza e le modalità del giudice dell'esecuzione nella rideterminazione della pena; va osservata la necessità di un calcolo trasparente e conforme ai principi sostanziali e processuali richiamati

  • Giurisprudenza: Sez. 5, n. 45505 del 23/04/2014 (Rv. 260768 - 01)

    Precedente richiamato dalla Corte secondo cui, nel rito abbreviato, se sussiste continuità con altro reato anch'esso definito con abbreviato, il giudice deve applicare la riduzione di un terzo sull'aumento di pena del reato satellite e deve indicare esplicitamente le modalità di calcolo

Massime di principio

  • Quando più condanne in continuazione derivano da procedimenti conclusi con rito abbreviato, la diminuzione di un terzo ex art. 442 c.p.p. deve essere considerata anche sull'aumento di pena applicato al reato satellite ai sensi dell'art. 81 c.p.
  • Il giudice (sia dell'esecuzione sia del merito) deve fornire l'esplicita indicazione delle modalità aritmetiche di calcolo utilizzate per determinare l'aumento e le diminuzioni: la mancanza di questi elementi rende la motivazione carente ed è motivo di annullamento e rinvio
  • In sede di rideterminazione della pena per continuazione, l'ordine logico di calcolo deve essere chiarito (es.: determinazione delle singole pene, calcolo dell'aumento per continuazione, applicazione delle diminuzioni dovute al rito) e ogni passaggio deve essere verificabile
  • Se il giudice applica la diminuente per il rito soltanto sul totale aggregato senza aver prima computato e ridotto la specifica maggiorazione relativa al reato satellite, la decisione può essere cassata per vizio di motivazione e violazione delle norme sulla diminuzione
  • In presenza di dubbio sull'operato del giudice dell'esecuzione riguardo all'applicazione delle diminuenti o al calcolo della continuazione, è opportuno chiedere che la Corte espliciti i calcoli o, se necessario, ricorrere per cassazione per vizio di motivazione

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