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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 35341/2022 del 22/09/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato la conferma in appello delle condanne pronunciate dal GIP e confermate dalla Corte d'assise d'appello: contestano la sussistenza dell'aggravante della premeditazione, il mancato assorbimento della detenzione di armi nel reato di porto in luogo pubblico, il travisamento della prova e la scarsa credibilità dei dichiaranti (collaboratori di giustizia), l'omessa o insufficiente motivazione su aumenti di pena per reati satellite e sul diniego delle circostanze attenuanti generiche nonché vizi di motivazione relativi alla qualificazione dei ruoli e all'entità degli aumenti di pena.

La decisione

La Corte di Cassazione ha respinto tutti i ricorsi. Ha ritenuto legittima la valutazione di merito (doppia conforme): le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia sono state ritenute attendibili e adeguatamente corroborate; la premeditazione è stata dimostrata dal piano, dai sopralluoghi, dall'autorizzazione e dalla preparazione dell'agguato; la qualificazione del concorso di persone è corretta secondo la nozione di cui all'art.110 c.p.; la detenzione e il porto di armi sono stati entrambi ravvisati perché le armi erano nella disponibilità del sodalizio e una non è stata distrutta; il diniego delle attenuanti generiche è motivato (ruolo di rilievo, precedenti, assenza di elementi positivi aggiuntivi) e non censurabile; le maggiorazioni per reati satellite risultano adeguatamente motivate richiamando la sentenza di primo grado. Pertanto le condanne rimanendo confermate (ergastolo per Riccio, Magnetti e Grazioso; 30 anni per De Vitale) e i motivi di cassazione sono stati considerati infondati.

Norme richiamate

  • art. 416-bis, comma 1, cod. pen.

    Aggravante per delitti commessi in favore o nell'interesse di un'associazione di tipo mafioso; la Corte ha ritenuto sussistente l'aggravante collegandola alla matrice camorristica dell'omicidio, assorbendo l'aggravante dei motivi abietti o futili in quella di cui all'art.416-bis.

  • art. 110 cod. pen.

    Principio unitario del concorso di persone nel reato: la Corte ha applicato la nozione secondo cui qualsiasi contributo esteriore idoneo a favorire il reato integra concorso, anche se non vi era un accordo preventivo diretto.

  • art. 62-bis cod. pen.

    Norma sulle circostanze attenuanti generiche dopo la riforma del 2008: la Corte ha richiamato il criterio restrittivo per il riconoscimento delle attenuanti generiche, ritenendo insufficiente la sola ammissione di responsabilità.

  • art. 192 cod. proc. pen.

    Riguarda i riscontri alle dichiarazioni dei collaboratori; la Corte ha ritenuto che i riscontri esterni, pur non dovendo avere requisiti indiziari formali, siano stati sufficienti a corroborare la prova dichiarativa.

  • art. 606, comma 1, lett. b/c/e cod. proc. pen.

    Norme sui motivi di cassazione (vizi di motivazione, travisamento della prova, violazione di legge): la Corte ha ritenuto i motivi infondati, con particolare riferimento al rigido onere del travisamento della prova in presenza di doppia conforme.

  • art. 125, comma 3 e art. 545 cod. proc. pen.

    Regole sul procedimento e motivazione in appello e in Cassazione; richiamate nel quadro delle censure sulla premeditazione e motivazione.

  • art. 10, 12 e 14 L. 1497/74 (normativa armi)

    Richiamate dalle parti in relazione ai reati relativi alla detenzione/porto di armi: la Corte ha ritenuto corretta la distinzione tra detenzione e porto e la sussistenza di entrambi i reati.

  • art. 81 cpv. cod. pen.

    Riferimento ai concorsi di persone e al cumulo ed aumento di pena per reati satellite; la Corte ha ritenuto adeguata la determinazione degli aumenti per i reati connessi.

  • art. 577 cod. pen. (riferimento all'aggravante della premeditazione)

    La Corte ha applicato i criteri giurisprudenziali di premeditazione (intervallo temporale e persistenza della determinazione criminosa) per confermare l'aggravante.

Massime di principio

  • In presenza di una 'doppia conforme' (due gradi di merito coerenti) il sindacato di Cassazione sul travisamento della prova è molto limitato: il vizio deve emergere in modo macroscopico e dall'esame dell'atto.
  • Le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia possono essere ritenute decisive se valutate complessivamente e corroborate da riscontri esterni anche non formali; la Corte valuta credibilità, attendibilità e riscontri.
  • La premeditazione richiede un intervallo apprezzabile tra la deliberazione e l'esecuzione e la persistenza della volontà criminale; la conoscenza e adesione al progetto da parte del concorrente può estendere l'aggravante anche ai partecipi.
  • Detenzione e porto di armi integrano reati distinti: l'appartenenza dell'arma al sodalizio e la sua disponibilità persistente possono giustificare la contestazione di entrambi i reati e impedire l'assorbimento automatico.
  • Dopo la riforma dell'art. 62-bis, il riconoscimento delle attenuanti generiche richiede elementi positivi concreti: la sola confessione o ammissione non è di per sé sufficiente.
  • La determinazione degli aumenti di pena per reati satellite va adeguatamente motivata ma, se il giudice di merito richiama e integra la motivazione già svolta nel primo grado, tale motivazione è in genere sufficiente.
  • Le censure che si limitano a una diversa lettura delle prove o a richieste di rivalutazione dei fatti sono, in sede di legittimità, di difficile accoglimento se il giudizio di merito ha fornito motivazioni coerenti e non contraddittorie.

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