Cassazione Penale, Sentenza n. 37320/2023 del 13/09/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale del riesame di Napoli che aveva annullato la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di Spataro, contestato per: 1) partecipazione a un'associazione per delinquere finalizzata alla commercializzazione di alcool e prodotti alimentari contraffatti (art. 416 c.p.); 2) ricettazione (art. 648 c.p.); 3) emissione di fatture soggettivamente inesistenti (art. 8, D.lgs. 74/2000). Il ricorrente deduce violazione dell'art. 273 c.p.p. e vizio di motivazione, sostenendo che il Tribunale del riesame non avrebbe valutato correttamente intercettazioni, contatti dell'imputato con altri coindagati, l'acquisto di un campione per riprodurre tappi identici e la ripetuta emissione di fatture false su indicazione di Rainone, elementi che secondo il Procuratore costituiscono gravi indizi di colpevolezza.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili le doglianze del Procuratore in quanto consistono in censure di merito sulla valutazione delle prove e sulla ricostruzione fattuale, profili riservati al giudice di merito. Ha ritenuto che il Tribunale del riesame abbia fornito motivazione precisa e circostanziata, abbia considerato le deduzioni delle parti e abbia spiegato perché non sussistessero gravi indizi in relazione ai reati contestati (assenza di prove dell'effettiva consapevolezza di Spataro circa l'uso dei tappi per la contraffazione, rapporto commerciale con prevalente contatto con Rainone Mario e mancanza di elementi che comprovino il ruolo organizzato nell'associazione; fattura relativa a operazione realmente avvenuta e nessuna prova della consapevolezza della falsità). Per tali ragioni il ricorso per cassazione è stato dichiarato inammissibile ai sensi dell'art. 606, comma terzo, c.p.p.
Norme richiamate
Norma sull'associazione a delinquere: la Corte richiama che la sussistenza dei gravi indizi di partecipazione va valutata dal giudice di merito; la semplice fornitura di materiale e contatti commerciali non implicano automaticamente la partecipazione al sodalizio senza elementi che provino la consapevolezza e il ruolo nel progetto criminoso
Norma sulla ricettazione: la Corte rileva che per ritenere la consapevolezza della provenienza illecita è necessaria una valutazione complessiva degli elementi indizianti, riservata al giudice di merito
Norma relativa alle fatture "soggettivamente" inesistenti (illecite ai fini tributari): la Corte evidenzia che l'emissione di una fattura per un'operazione realmente avvenuta e di importo non elevato, senza prove della consapevolezza della falsità, può non integrare di per sé gravi indizi
Norma richiamata dal ricorrente per vizio di motivazione: la Corte osserva che le censure che attengono alla valutazione delle prove esulano dal novero delle censure per cassazione se non collegate a vizi di motivazione formalmente rilevabili
Disposizioni sui presupposti per le misure cautelari: la Corte richiama che il riesame deve motivare in conformità ai requisiti e presupposti richiesti da tale articolo
Modello di motivazione cui il Tribunale del riesame deve attenersi (richiamato per analogia nella struttura motivazionale del provvedimento cautelare)
art. 606, comma 1, lett. e), cod. proc. pen.
Limiti del sindacato della Cassazione: la Corte non può rimettere in discussione la valutazione concreta della prova operata dai giudici di merito, ma solo verificare la logicità e la congruenza della motivazione
art. 606, comma 3, cod. proc. pen.
Norma che disciplina l'inammissibilità delle doglianze che esulano dal novero delle censure deducibili in cassazione: nella specie la Corte l'ha applicata per dichiarare inammissibile il ricorso
Massime di principio
- In sede di Cassazione non è consentito un sindacato libero sulla valutazione del materiale probatorio riservata al giudice di merito: le censure devono limitarsi a vizi di motivazione formali o giuridici non alla riconsiderazione del grado di prova
- Per l'applicazione delle misure cautelari personali è necessario un quadro di gravi indizi; la mera esistenza di rapporti commerciali o forniture non è automaticamente idonea a dimostrare la partecipazione a un'associazione criminale senza elementi che provino la consapevolezza e il ruolo associativo
- Nella contestazione di ricettazione e contraffazione, elementi come l'acquisto di un campione o richieste tecniche possono essere indizi rilevanti, ma vanno valutati nel contesto probatorio complessivo; la contestazione richiede una motivazione chiara e collegamenti fattuali stringenti
- Quanto alle fatture soggettivamente inesistenti, l'emissione di una fattura relativa a un'operazione effettivamente avvenuta e di modesto importo può non essere sufficiente a provare la consapevolezza della falsità: occorrono elementi che dimostrino la volontà di partecipare alla frode
- Il giudice del riesame deve fornire una motivazione articolata e coerente che indichi perché gli indizi non raggiungono il grado di gravità richiesto; se tale motivazione è congrua, la Cassazione non la riforma per diverso apprezzamento dei fatti
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 13 set 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 37275/2023 del 13/09/2023
- Sentenza penale · 13 set 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 37276/2023 del 13/09/2023
- Sentenza penale · 13 set 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 37277/2023 del 13/09/2023
- Sentenza penale · 13 set 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 37278/2023 del 13/09/2023
- Sentenza penale · 13 set 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 37280/2023 del 13/09/2023
- Sentenza penale · 13 set 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 37281/2023 del 13/09/2023
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →