Salta al contenuto
Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 22168/2023 del 24/07/2023

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Controversia relativa a contratto di subfornitura: SAMO chiese l'accertamento dell'inesistenza del credito della MI.BO. a titolo di penale per recesso anticipato o, in subordine, la riduzione equitativa della penale. In primo grado il Tribunale di Verona rigettò le domande di SAMO e accolse la riconvenzionale della MI.BO.; la Corte d'appello di Venezia ha confermato rigetto e compensato le spese d'appello. SAMO ha impugnato in Cassazione sollevando molte censure (tra cui omessa o insufficiente motivazione, nullità del contratto per indeterminatezza dell'allegato, nullità o eccessività della clausola penale, errata interpretazione della transazione/accordi successivi, mancato esercizio o mancata riduzione d'ufficio della penale ex art.1384 c.c., omissioni sulle domande riconvenzionali e sulle richieste restitutorie). Alcuni motivi sono stati rinunciati dalla ricorrente in corso di procedura.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto inammissibili o infondati molti dei motivi proposti: la motivazione della Corte d'appello era autosufficiente (non mera motivazione per relationem), la ricostruzione dei rapporti contrattuali nel tempo ha giustificato la decisione sulla validità delle clausole originarie, le doglianze sulla interpretazione delle clausole si traducevano in una diversa valutazione di merito non sindacabile in Cassazione, e la riduzione equitativa della penale richiede allegazione e prova delle circostanze che ne giustifichino l'eccessività. Alcuni motivi sono stati dichiarati inammissibili perché non hanno colpito una delle ratio decidendi o per carenze di specificità. La ricorrente è stata condannata alle spese di giudizio in favore della controricorrente, liquidate in € 12.200,00 oltre accessori; previsto inoltre il possibile versamento integrativo del contributo unificato secondo D.P.R. n.115/2002.

Norme richiamate

  • art. 360 c.p.c. (nn. 3, 4, 5)

    Usato per delimitare i vizi denunciabili in cassazione: vizio di motivazione, violazione di legge, e limite del sindacato di legittimità; la Corte ha ritenuto che molte doglianze erano mera rivalutazione di merito o non rispettavano i canoni di specificità.

  • art. 1384 c.c.

    Riconosciuto il potere del giudice di ridurre la penale equitativamente anche d'ufficio, ma subordinato alla prova e all'allegazione, gravanti sulla parte che ne chiede la riduzione; il giudice non può cercare d'ufficio le prove.

  • art. 6, comma 2, Legge n. 192/1998

    Norma che prevede la nullità delle pattuizioni che attribuiscano recesso senza congruo preavviso nei contratti di subfornitura a esecuzione continuata; la Corte ha ritenuto che la clausola sul preavviso fosse conforme, e che la valutazione va distinta dalla violazione concreta della clausola.

  • art. 1373 e 1386 c.c.

    Riferimenti alla disciplina della clausola penale e della sua funzione: la previsione di penale per recesso anticipato rientra nella struttura negoziale prevista dal codice e non è di per sé nulla se adeguatamente motivata e parametrata.

  • art. 112 c.p.c.

    Riferito alla obbligatorietà della pronuncia su tutte le domande e all'evitare ultravizione o ultrapetizione; la Corte ha ritenuto che non sussista omessa pronuncia essenziale perché le domande erano complessivamente rigettate.

  • art. 366 c.p.c.

    Richiamato come canone di completezza e specificità dei motivi di ricorso: la Cassazione ha censurato la carenza di completezza nella ricostruzione dei fatti e degli accordi pluriennali da parte della ricorrente.

  • art. 183 c.p.c.

    Richiamato in relazione agli oneri istruttori; la Corte ha evidenziato che molte circostanze dedotte non erano adeguatamente provate.

Massime di principio

  • La mera divergenza interpretativa sulle clausole contrattuali in genere non è materia di cassazione: la Corte di legittimità sindaca errori di diritto e gravi vizi di motivazione, non la scelta tra interpretazioni plausibili fatta dal giudice di merito.
  • La motivazione per relationem è ammissibile se la decisione richiamata viene resa oggettivamente 'autosufficiente' dal richiamante mediante autonoma valutazione critica: il richiamo fine a se stesso è nullo, ma un sintetico esame critico dell'originaria motivazione è sufficiente.
  • Accordi e transazioni intervenuti successivamente possono sanare o modificare vizi formali o lacune di precedenti pattuizioni: chi denuncia la nullità deve dimostrare che nessun successivo accordo ha colmato la lacuna.
  • Il potere del giudice di ridurre la clausola penale ex art.1384 c.c. può essere esercitato d'ufficio, ma la riduzione richiede che i fatti giustificativi siano allegati e provati; senza prova il sindacato in Cassazione è improduttivo.
  • Se la decisione si regge su multiple ratio decidendi autonome, il ricorrente deve impugnare specificamente almeno una di esse; l'attacco generico alla sentenza è inammissibile.
  • Per lamentele su omissioni di pronuncia occorre dimostrare che la mancata statuizione sia essenziale e determinante per la soluzione del caso; un rigetto generale delle pretese può escludere il vizio quando il dispositivo è comunque comprensivo.
  • Nelle controversie contrattuali complesse, è essenziale che chi impugna in Cassazione esponga con chiarezza e completezza la ricostruzione fattuale e documentale: carenze di completezza del motivo possono determinare l'inammissibilità.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza civile, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.