Cassazione Penale, Sentenza n. 46597/2024 del 18/12/2024
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
Minati era stato condannato in Appello, con rito abbreviato, per il reato previsto dall'art. 636, comma 3, c.p., perché avrebbe introdotto almeno quattro equini nel fondo recintato di proprietà di Natalina Romani causando danni agli ortaggi. Con il ricorso per cassazione il difensore deduceva plurime violazioni di legge e vizi di motivazione: mancato esame dello stato di abbandono degli animali e della consapevolezza di tale stato da parte dell imputato; insufficiente prova dell'elemento soggettivo della responsabilità; valutazione inattendibile della dichiarazione di Augusto Romani e carenza probatoria su riconoscimento degli animali, acquisizione dell'anagrafe zootecnica, custodia diligente degli animali e quantificazione dei danni; mancato riconoscimento della causa di non punibilità ex art. 131-bis c.p. tenuto conto dell'incensuratezza e dell'esiguità del danno; omissione di valutazione delle circostanze attenuanti generiche ex art. 62-bis c.p.; omissione di valutazione delle doglianze volte alla revoca delle statuizioni civili ex art. 538 c.p.p.
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato per vizio di motivazione ex art. 606, comma 1, lett. e), c.p.p.: la sentenza di merito non ha affrontato in modo completo e motivato specifiche doglianze decisive sollevate in appello (soprattutto su profili di responsabilità oggettiva e soggettiva, attendibilità dei dichiaranti, causa di non punibilità, attenuanti generiche e statuizioni civili). Per tali ragioni la sentenza impugnata è stata annullata e il procedimento è stato rinviato per nuovo giudizio ad altra sezione della Corte di Appello di Roma. Non sono state liquidate le spese della parte civile, soccombente nel grado.
Norme richiamate
Norma che incrimina l'introduzione di animali altrui in fondo altrui causando danno; nel caso oggetto del giudizio era il reato contestato all'imputato e rilevante sia il profilo oggettivo (introduzione e danno) sia quello soggettivo (consapevolezza dello stato degli animali).
art. 606, comma 1, lett. e) c.p.p.
Causa di annullamento per vizio di motivazione: la Cassazione può annullare quando la motivazione del giudice a fondamento della decisione è carente rispetto a doglianze specifiche e decisive sollevate nel motivo di impugnazione.
Causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto; la sua valutazione richiede considerazione dell'incensuratezza dell'autore e dell'esiguità del danno o del disvalore della condotta, elementi che il giudice di merito deve esplicitamente esaminare.
Norma che disciplina le circostanze attenuanti generiche; il giudice deve valutare e motivare l'eventuale riconoscimento e la misura delle attenuanti richieste.
Norma processuale riferita alle statuizioni civili connesse alla decisione penale; le doglianze sulla revoca o modifica delle statuizioni civili devono essere esaminate e motivate dal giudice di merito.
Massime di principio
- La Corte di Cassazione annulla quando la motivazione del giudice di merito non risponde in modo completo e specifico a doglianze decisive sollevate in appello.
- Se si contesta la consapevolezza dello stato degli animali (elemento soggettivo), il giudice deve indicare in modo espresso gli elementi di fatto e le prove che giustificano la conclusione opposta.
- La credibilità di dichiaranti con potenziali conflitti va valutata e motivata puntualmente; l'apprezzamento sommario senza contraddittorio motivato può costituire vizio decisivo.
- L'assenza di acquisizione o valutazione di prove documentali rilevanti (es. anagrafe zootecnica) può costituire lacuna probatoria tale da richiedere la rinnovazione del giudizio.
- Le richieste relative alla non punibilità per particolare tenuità e alle attenuanti generiche devono essere esaminate singolarmente e motivate; la mancata considerazione può determinare annullamento per vizio di motivazione.
- Quando la Cassazione annulla per carenza motivazionale, il rinvio ad altra sezione della Corte d'Appello comporta una nuova, integrale delibazione delle doglianze appellate.
- Le statuizioni civili connesse alla sentenza penale devono essere esaminate nell ambito dell impugnazione; la loro revoca o conferma richiede motivazione specifica.
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