Cassazione Penale, Sentenza n. 35167/2022 del 21/09/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
I ricorrenti impugnano la sentenza di conferma dell'appello che li ha condannati per rapina e lesioni. Gli snodi di doglianza riguardano: 1) la presunta inesistenza dell'animus delittuoso e della sottrazione, atteso che avrebbero chiesto di pagare il giorno dopo (acquisto a credito) e che l'azione sarebbe avvenuta sotto il controllo dei proprietari; 2) la mancata prova della violenza necessaria per la rapina impropria e la tesi che la colluttazione sarebbe stata provocata dalla reazione della persona offesa o del figlio, evento imprevedibile per De Martino; 3) vizi nella valutazione delle attenuanti generiche e, in particolare, mancata estensione dell'attenuante per risarcimento del danno a De Martino nonostante il risarcimento effettuato dal coimputato.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato i ricorsi inammissibili. Ha ritenuto le doglianze prive di specificità e ha confermato la ricostruzione della Corte d'appello secondo cui i due imputati avevano sottratto bottiglie dagli scaffali e, alla richiesta di pagamento, avevano aggredito la persona offesa e il figlio, mettendo a soqquadro il locale. La Cassazione ha precisato che per la rapina impropria è sufficiente la mera sottrazione accompagnata da violenza usata per assicurarsi la detenzione della cosa; che la responsabilità del compartecipe sussiste se la violenza è sviluppabile come conseguenza logicamente prevedibile (art. 110 e 116 cod. pen. riferiti dalla giurisprudenza); che la negazione delle attenuanti generiche era motivata dall'assenza di elementi positivi utili al riconoscimento; che l'attenuante per risarcimento non si estende ai compartecipi in assenza di manifestazione concreta e tempestiva di volontà riparatoria. Per effetto dell'inammissibilità sono stati condannati al pagamento delle spese processuali e sanzionati con euro 3.000 a favore della Cassa delle ammende.
Norme richiamate
Disciplina il concorso di persone nel reato; la Corte lo applica per affermare che il compartecipe può essere responsabile del fatto più grave se lo ha previsto e accettato.
Prevede il concorso anomalo; la Corte lo richiama per spiegare che la responsabilità può sussistere anche se il coautore non ha previsto concretamente il fatto più grave purché esso fosse logicamente prevedibile con la diligenza dovuta.
Norma sulle attenuanti generiche; la Cassazione sottolinea che dopo la modifica normativa non è sufficiente l'incensuratezza per ottenere la diminuente e che servono elementi positivi di segno favorevole.
Riguarda l'attenuante per il risarcimento del danno; la Corte ricorda che se un solo concorrente effettua il risarcimento, tale attenuante non si estende automaticamente agli altri compartecipi in mancanza di manifestazioni concrete e tempestive di volontà riparatoria da parte loro.
Norma processuale che disciplina le conseguenze dell'inammissibilità del ricorso in Cassazione; qui applicata per condannare i ricorrenti al pagamento delle spese e della sanzione pecuniaria.
Giurisprudenza: Cass. Sez. 2, n. 15584 del 12/2/2021
Precedente richiamato per affermare che, nella rapina impropria, non è necessario il possesso stabile della cosa: è sufficiente la mera sottrazione anche se il controllo del personale può impedire l'acquisizione del possesso.
Giurisprudenza: Cass. sezioni unite e altre pronunce richiamate
Richiami dottrinali e giurisprudenziali utilizzati per definire limiti e caratteristiche del concorso di persone e della prevedibilità dello sviluppo violento dell'azione delittuosa.
Massime di principio
- Per la rapina impropria la consumazione può aversi con la sola sottrazione accompagnata da violenza volta ad assicurare la detenzione del bene: non è necessario che l'autore abbia conseguito il possesso stabile della cosa.
- La responsabilità del compartecipe per un fatto più grave commesso da un altro è configurabile se il fatto era prevedibile come sviluppo logico dell'azione concordata; diversamente può operare l'art. 116 (concorso anomalo) o escludersi la responsabilità se l'evento è atipico e imprevedibile.
- Le contestazioni in Cassazione devono essere specifiche e non limitarsi a riproporre criticità già esaminate e motivatamente respinte in sede di merito; la genericità comporta spesso l'inammissibilità del ricorso.
- Le attenuanti generiche richiedono elementi positivi apprezzabili; lo stato di incensuratezza o circostanze personali non bastano automaticamente dopo la novella dell'art. 62 bis.
- Il risarcimento del danno da parte di un solo coimputato non produce automaticamente effetti estensivi a favore degli altri: è necessaria una manifestazione concreta e tempestiva della volontà riparatoria da parte di ciascun compartecipe.
- In situazioni con contrasto probatorio fra dichiarazioni della persona offesa e difesa, la Corte di merito godrà di ampia discrezionalità se le sue valutazioni sono motivate; le impugnazioni che non configurano vizi di diritto rilevanti rischiano di essere dichiarate inammissibili.
- Chi difende un imputato in simili casi dovrebbe focalizzarsi su censure di diritto precise (vizi di motivazione specifici, profili di illegittimità) e, se possibile, produrre elementi nuovi o mostrare la illogicità manifesta della ricostruzione dei fatti.
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