Cassazione Penale, Sentenza n. 3534/2023 del 27/01/2023
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione per violazione del diritto al giudice naturale e nullità dell'interrogatorio di garanzia: si contestava che l'interrogatorio di garanzia non fosse stato svolto dal medesimo giudice che aveva emesso la misura cautelare, ma da un giudice sostitutivo designato dall'Ufficio. Il difensore deduceva violazione di legge (artt. 33, 178, 294 c.p.p.) e vizio di motivazione, sostenendo che la designazione sostitutiva fosse arbitraria e avesse prodotto un giudice "incapace" e dunque la nullità dell'atto.
La decisione
Il ricorso è stato rigettato. La Corte ha ritenuto che la sostituzione del giudice, effettuata sulla base delle tabelle di organizzazione dell'Ufficio per ragioni di urgenza (numerosi interrogatori e necessità di svolgere l'interrogatorio in ospedale), non integri di per sé una causa di incapacità del giudice né una violazione del diritto al giudice precostituito per legge. Richiamando la giurisprudenza CEDU e CGUE, nonché l'ermeneutica della Cassazione sull'art. 33 c.p.p., la Corte ha stabilito che la violazione delle regole tabellari incide sulla capacità del giudice solo se vi è uno stravolgimento sostanziale delle regole di assegnazione ovvero una designazione arbitraria ad hoc che metta in dubbio l'indipendenza o l'imparzialità. Nel caso di specie la sostituzione è risultata conforme a regole tabellari legittime e il sostituto apparteneva allo stesso Ufficio; pertanto non è emerso alcun elemento di dubbio sulla terzietà o imparzialità. Il ricorrente è stato condannato alle spese; non è stata disposta la remissione in libertà e la decisione è stata trasmessa al direttore dell'istituto di pena ai sensi delle norme applicabili.
Norme richiamate
Art. 25 Costituzione
Principio del giudice naturale: diritto ad essere giudicati da un giudice precostituito per legge; parametro di "legalità alta" che vincola l'interpretazione delle norme interne.
Art. 6 CEDU
Garanzia del diritto a un processo equo e al tribunale "istituito per legge", comprensivo della composizione del collegio e della procedura di nomina dei giudici; le irregolarità devono essere tali da mettere in dubbio l'indipendenza/imparzialità per costituire violazione.
Art. 47 Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea
Richiama il diritto a un giudice indipendente ed imparziale e conferma i parametri europei per la valutazione della legittimità delle nomine e della composizione giudiziaria.
Art. 178, comma 1, cod. proc. pen.
Individua l'"incapacità del giudice" quale causa di nullità assoluta dei provvedimenti; criterio codicistico correlato al diritto al giudice naturale.
Art. 33, comma 2, cod. proc. pen.
le norme sulla assegnazione dei processi «a sezioni, collegi, gíudici» non influiscono sulla capacità del giudice
Regola generale di non incidenza delle violazioni delle tabelle amministrative sulla capacità del giudice; interpretata dalla giurisprudenza in senso limitativo: la violazione diventa causa di nullità solo se costituisce uno stravolgimento tale da ledere i principi essenziali dell'ordinamento giudiziario o configurare una designazione arbitraria/in ad hoc.
Art. 294, comma 1, cod. proc. pen.
Prevede l'obbligo dell'interrogatorio di garanzia da parte del giudice competente; la sostituzione eventuale va valutata alla luce delle garanzie del giudice naturale e delle tabelle organizzative.
Tabelle di organizzazione degli uffici
Norme amministrative approvate dal CSM che regolano l'assegnazione degli affari e possono prevedere sostituzioni per ragioni di urgenza; irregolarità di queste tabelle incidono sulla capacità del giudice solo se producono una designazione arbitraria o uno stravolgimento degli assetti.
Giurisprudenza CEDU e CGUE richiamata
Conferma che non ogni irregolarità nella nomina o composizione giudiziaria determina violazione: occorre che l'irregolarità sia di natura e gravità tali da creare un rischio reale di ingerenza degli altri poteri e di compromettere indipendenza/imparzialità.
Disposizione che consente la condanna alle spese della parte privata che ha proposto il ricorso, applicata nel rigetto del ricorso.
Art. 94, comma 1-ter e comma 1-bis disposizioni di attuazione c.p.p.
Previsione di comunicazione della decisione al direttore dell'istituto penitenziario per le procedure previste nel caso in cui la decisione non comporti la rimessione in libertà.
Massime di principio
- La sostituzione di un giudice prevista da regole tabellari dell'ufficio per ragioni organizzative o di urgenza non determina automaticamente la nullità degli atti: occorre valutare se la sostituzione abbia effettivamente compromesso l'indipendenza o l'imparzialità.
- L'art. 33, comma 2 c.p.p. esclude in linea di principio che la violazione delle regole di assegnazione influisca sulla capacità del giudice, ma questa esclusione trova limite quando si concretizza uno stravolgimento delle regole o una designazione arbitraria "ad hoc" che renda il giudice non "precostituito per legge".
- Per ottenere la nullità per "incapacità del giudice" il ricorrente deve dimostrare elementi concreti di arbitrarietà nella designazione, di violazione sostanziale delle tabelle o di rischio reale di ingerenza da parte di altri poteri che possa minare l'indipendenza/imparzialità.
- La giurisprudenza sovranazionale (CEDU, CGUE) richiede che le irregolarità siano di una gravità tale da suscitare un legittimo dubbio sull'indipendenza del giudice; non bastano meri ritardi o esigenze organizzative documentabili.
- Nella materia delle misure cautelari, è usuale e legittimo che più magistrati dell'ufficio GIP intervengano per convalide o interrogatori, purché appartengano all'ufficio competente e non emergano elementi che compromettano terzietà e imparzialità.
- In caso di contestazione è utile acquisire e documentare le tabelle di organizzazione, i provvedimenti di designazione/dirigenziali, le motivazioni di urgenza e ogni elemento che attesti se la sostituzione sia avvenuta secondo regole predeterminate o in modo arbitrario.
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