Cassazione Penale, Sentenza n. 3478/2023 del 27/01/2023
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Il Procuratore impugna l'ordinanza del Tribunale di Ancona che, in sede di riesame, ha revocato il sequestro preventivo fino a concorrenza di €102.080,00 riferito a somme esistenti presso la società Smart Place s.r.l. (e, in subordine, per equivalente nei confronti di Naticchia Bernando), relativo ai reati di cui all'art. 10-quater, secondo comma, del d.lgs. 74/2000. Il PG deduce violazione di legge (art. 321 c.p.p. e art. 12-bis d.lgs. 74/2000), sostenendo che, quando è prevista la confisca obbligatoria, per il sequestro preventivo finalizzato alla confisca non è necessario un periculum in mora specifico ma basta il fumus del reato, richiamando giurisprudenza (Sez.6, n.12513/2022) e chiedendo l'annullamento dell'ordinanza.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che il ricorrente chieda sostanzialmente di rimettere in discussione il principio di diritto espresso dalle Sezioni Unite (Sent. n. 36959/2021), secondo cui il provvedimento di sequestro preventivo finalizzato alla confisca deve contenere una concisa motivazione anche sul "periculum in mora", rapportata alle ragioni che rendono necessaria l'anticipazione dell'effetto ablativo, salvo le ipotesi in cui, per taluni beni, è sufficiente la mera appartenenza al novero dei beni confiscabili. Ha inoltre osservato che la sentenza richiamata dal PG (Sez.6 n.12513/2022) riguarda un diverso istituto (sequestro obbligatorio ex art.321, comma 2-bis) e non è sovrapponibile al caso di specie. Il Tribunale del riesame aveva motivato l'annullamento rilevando l'assenza di motivazione sul periculum nell'ordinanza di primo grado, il vincolo posto dal contribuente su parte delle somme (80%) per garantire il pagamento delle somme dovute al fisco e l'assenza di ulteriori elementi di periculum concreto, elementi che il PG non aveva adeguatamente prospettato in cassazione.
Norme richiamate
art. 321 cod. proc. pen.
art. 321, comma 2 (sequestro preventivo) e comma 2-bis (sequestro obbligatorio)
Disciplina il sequestro preventivo; secondo la giurisprudenza di legittimità e le Sezioni Unite, il provvedimento di sequestro finalizzato alla confisca deve contenere una motivazione anche sul periculum in mora, salvo particolari ipotesi tassative (es. sequestro obbligatorio di alcuni beni).
art. 240 cod. pen.
Norma che disciplina la confisca; la valutazione dell'anticipazione dell'effetto ablativo della confisca è collegata all'onere motivazionale relativo al periculum in mora del sequestro preventivo finalizzato alla confisca.
art. 10-quater, comma 2, d.lgs. 74/2000
art. 10-quater, secondo comma, d.lgs. 74/2000
Riferimento al tipo di reati fiscali contestati; nel caso la confisca puo' essere prevista in relazione ai profitti derivanti da tali reati, ma ciò non esonera in generale l'onere motivazionale sul periculum nel provvedimento di sequestro.
Sezioni Unite, Sent. n. 36959 del 24/06/2021
Sez. U, sent. n. 36959/2021
Principio di diritto secondo cui il provvedimento di sequestro preventivo finalizzato alla confisca deve contenere motivazione concisa anche sul periculum in mora, collegata alle ragioni che giustificano l'anticipazione dell'ablazione rispetto al giudizio; eccezione per taluni beni la cui sola appartenenza ai beni confiscabili può essere motivazione sufficiente.
Sez. 6, Sent. n. 12513 del 23/02/2022
Sez. 6, sent. n. 12513/2022
Decisione relativa a una particolare fattispecie di sequestro obbligatorio ex art.321, comma 2-bis; la Corte ha affermato che in quel contesto specifico alcuni requisiti motivazionali possono essere diversi, ma la pronuncia non è sovrapponibile automaticamente al caso generale di sequestro finalizzato alla confisca.
Massime di principio
- Il sequestro preventivo finalizzato alla confisca richiede comunque una motivazione sul periculum in mora: la semplice indicazione del fumus non è di per sé sufficiente, salvo le eccezioni espressamente individuate dalla giurisprudenza (beni la cui mera appartenenza giustifica la confisca).
- Le pronunce di Sezioni Unite vincolano la valutazione in sede di legittimità; un ricorso che chieda di sovvertire un principio consolidato senza portare elementi fattuali o normativi nuovi è difficilmente ammissibile
- Nei casi in cui il destinatario del sequestro abbia fornito garanzie concrete (es. vincolo di somma per garantire il pagamento di crediti erariali), il giudice del riesame può ritenere superato il periculum in mora e revocare il sequestro, se mancano elementi che indichino concreto rischio di dispersione o deterioramento dei beni
- La distinzione tra sequestro obbligatorio (art.321, comma 2-bis) e sequestro preventivo finalizzato alla confisca è rilevante: le esigenze motivazionali possono variare a seconda della categoria normativa applicata e della natura del bene sequestrato
- In cassazione il gravame deve essere fondato su ragioni di diritto e su specifici profili che mettano in discussione la motivazione del giudice di merito; la mera richiesta di riconsiderare orientamenti consolidati non è sufficiente per l'ammissibilità del ricorso.
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