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Cassazione Civile, Ordinanza n. 30225/2023 del 31/10/2023

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (proprietario)

La controversia

La controversia nasce dalla vendita, da parte della proprietaria originaria di un terreno, di una porzione destinata a un progetto edilizio per due corpi di fabbrica. La societe0 acquirente sosteneva che nel progetto approvato fosse prevista una 22strada comune22, necessaria come accesso pedonale e carrabile al corpo A e ai posti auto, e che la venditrice avesse poi inglobato parte di tale tracciato nel proprio giardino, riducendo il passaggio a un viottolo pedonale. Dopo un procedimento d'urgenza inizialmente favorevole ma poi revocato, la societe0 aveva proposto azione confessoria servitutis, chiedendo l'accertamento di una servite0 di passaggio pedonale e carrabile sul fondo della venditrice, in via subordinata la costituzione coattiva del passaggio. Il Tribunale aveva dichiarato inammissibili le domande per difetto di legittimazione attiva, ritenendo che la societe0 non avesse dimostrato di essere ancora titolare dell'intero fondo dominante. In appello, la societe0 aveva dedotto di essere ancora proprietaria di una delle unite0 immobiliari e comproprietaria delle parti comuni del corpo A; la Corte d'appello aveva accolto la domanda, accertando la servite0 e ordinando il ripristino del passaggio. La ricorrente ha impugnato la decisione deducendo: 1) violazione degli artt. 81, 100 e 1079 c.c., oltre a omesso esame di un fatto decisivo, sostenendo che la controparte avesse mutato in appello la domanda, passando da proprietaria dell'intero fondo a mera comproprietaria di parti comuni; 2) violazione degli artt. 1027, 1028, 1061, 1062 e 2719 c.c. e omesso esame di un fatto decisivo, lamentando che la Corte territoriale avesse riconosciuto la servite0 per destinazione del padre di famiglia senza prova di opere visibili e permanenti idonee a manifestarne l'esercizio prima della divisione del fondo, fondandosi solo su una fotocopia della planimetria progettuale con la dicitura 22strada comune22; 3) violazione degli artt. 112, 115, 116 e 132 c.p.c. e omesso esame di un fatto decisivo, contestando l'apprezzamento della prova relativo all'asserito uso carrabile del passaggio e sostenendo che la precedente ordinanza del tribunale, che aveva revocato la tutela possessoria, dimostrasse l'assenza di prova del possesso della servite0 carrabile. La Cassazione ha ritenuto procedibile il ricorso, respingendo l'eccezione di inammissibilite0 della resistente. Ha rigettato primo e terzo motivo, escludendo extrapetizione e confermando che la societe0, quale comproprietaria del fondo dominante e delle parti comuni, poteva agire separatamente per la servite0 anche nell'interesse degli altri comproprietari; ha inoltre escluso che si potesse rivalutare in cassazione il materiale istruttorio. Ha invece accolto il secondo motivo, affermando che la servite0 per destinazione del padre di famiglia richiede opere stabili e permanenti preesistenti alla divisione, idonee a rendere certo e manifesto il contenuto del peso e che la mera planimetria progettuale, peraltro relativa a un progetto edilizio e non a una situazione di fatto gie0 esistente, non basta a dimostrare la specifica destinazione della strada all'esercizio del passaggio carrabile. Di conseguenza la sentenza d'appello e8 stata cassata con rinvio alla Corte d'appello di Cagliari, che dovre0 riesaminare la domanda e provvedere anche sulle spese.

La decisione

La Corte ha ritenuto infondati i motivi primo e terzo, ma ha accolto il secondo motivo di ricorso. Ha quindi cassato la sentenza della Corte d'appello di Cagliari, sezione distaccata di Sassari, con rinvio alla medesima Corte in diversa composizione, per un nuovo esame conforme al principio secondo cui la servite0 per destinazione del padre di famiglia non puf2 fondarsi sulla sola documentazione progettuale, occorrendo opere materiali stabili e preesistenti che rendano visibile e inequivoca la destinazione del fondo. Il giudice di rinvio provvedere0 anche sulle spese del giudizio di legittimite0.

Norme richiamate

  • art. 81 c.p.c.

    Viene richiamato per escludere che la parte potesse far valere in nome proprio diritti altrui; la Corte afferma che nel caso concreto non vi e8 stata sostituzione processuale vietata.

  • art. 100 c.p.c.

    Richiamato in tema di interesse ad agire e legittimazione; la Corte esclude la carenza di interesse/legittimazione della societe0 appellante.

  • art. 1079 c.c.

    Richiamato in relazione all'azione confessoria servitutis esercitata dalla societe0.

  • art. 112 c.p.c.

    La Corte esclude il vizio di extrapetizione, ritenendo che la domanda in appello non sia stata modificata in modo inammissibile.

  • art. 115 c.p.c.

    Richiamato per contestare la valutazione delle prove; la Corte ribadisce che non puf2 essere chiesta in cassazione una nuova valutazione del materiale istruttorio.

  • art. 116 c.p.c.

    La Corte ne esclude la violazione nei termini prospettati, ritenendo insindacabile in sede di legittimite0 la valutazione delle prove compiuta dal giudice di merito.

  • art. 132 c.p.c.

    Richiamato per dedotto vizio di motivazione, ma il motivo non viene accolto su questo profilo.

  • art. 1027 c.c.

    Richiamato nel motivo di ricorso in tema di nozione di servite0 prediale.

  • art. 1028 c.c.

    Richiamato nel motivo di ricorso per la definizione dell'utilite0 della servite0.

  • art. 1061 c.c.

    La Corte ribadisce che non possono essere acquistate per destinazione del padre di famiglia le servite0 non apparenti.

  • art. 1062 c.c.

    La Corte afferma che per la destinazione del padre di famiglia servono opere visibili e permanenti preesistenti alla divisione, idonee a rendere certo e manifesto il peso.

  • art. 2719 c.c.

    Richiamato con riferimento alla contestazione della fotocopia della planimetria depositata.

  • art. 1117 c.c.

    Usato per affermare la presunzione di comunione delle parti comuni del fabbricato o della porzione comune non espressamente riservate.

Massime di principio

  • La domanda di accertamento di una servite0 puf2 essere proposta dal comproprietario del fondo dominante anche separatamente dagli altri comproprietari, e il suo accoglimento produce effetti favorevoli anche per costoro, in ragione dell'indivisibilite0 della servite0.
  • Non vi e8 extrapetizione quando l'attore, pur precisando in appello la propria posizione proprietaria, mantenga immutato il nucleo della domanda originaria e non introduca un petitum o una causa petendi diversi.
  • La servite0 per destinazione del padre di famiglia richiede la prova di opere stabili e permanenti, preesistenti alla divisione dell'originario fondo, che rendano visibile e inequivoca la specifica destinazione del passaggio; la sola indicazione contenuta in un progetto edilizio o in documenti preparatori non basta.
  • In sede di legittimite0 non e8 consentito ottenere una nuova valutazione del materiale istruttorio o sostituire l'apprezzamento del giudice di merito sulla prova del possesso o dell'uso della servite0.

Come è indicizzato

MaterieServitf9ImpugnazioniProve
RamiDiritti realiProcesso civile
IstitutiOnere della provaGiudicato

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