Sentenza n. 120/2026 - Bolzano, Sezione 1
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: Nuovo diniego comunale del 18 ottobre 2023, adottato in sede di riedizione del potere dopo l’annullamento giurisdizionale del precedente diniego, fondato sul venir meno della disponibilità del sito originariamente prescelto
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La ricorrente ha agito per l’ottemperanza della precedente sentenza del TRGA Bolzano n. 250 del 18 luglio 2023, non ancora passata in giudicato, con la quale erano stati annullati una disposizione del regolamento comunale sulle antenne e il precedente diniego relativo alla realizzazione di un impianto di telefonia mobile in modalità roof-top, nonché per la declaratoria di inefficacia ai sensi dell’art. 114, comma 4, lett. c), c.p.a. o, in subordine, per l’annullamento del nuovo diniego adottato dal Comune in sede di riesercizio del potere. Il nuovo provvedimento era motivato dal venir meno della disponibilità del sito inizialmente individuato. Nel corso del giudizio, il Comune si è attivato per individuare un sito alternativo idoneo. La ricorrente ha quindi dichiarato di non avere più interesse alla decisione, avendo ottenuto l’autorizzazione ex art. 44 del d.lgs. n. 259/2003 per il sito alternativo denominato “palestra di roccia” e avendo stipulato con il Comune un contratto di concessione, contenente anche l’impegno ad abbandonare i contenziosi pendenti con compensazione integrale delle spese.
La decisione
Il giudice ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, prendendo atto che la ricorrente aveva conseguito, mediante l’autorizzazione e la concessione del sito alternativo, il pieno soddisfacimento delle proprie esigenze di servizio. Il Comune ha aderito alla richiesta di improcedibilità e alla compensazione delle spese. L’accordo sulle spese ha reso superflua ogni valutazione sulla soccombenza virtuale. Le spese sono state compensate tra le parti.
Norme richiamate
art. 114, comma 4, lett. c), c.p.a.
declaratoria di inefficacia
La disposizione è stata richiamata dalla ricorrente quale base della domanda di declaratoria di inefficacia del nuovo provvedimento, ma il giudice non ha esaminato nel merito tale domanda, dichiarando il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse.
art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse
La sopravvenuta soddisfazione dell’interesse sostanziale perseguito determina l’improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse.
È richiamato nell’ambito della disciplina decisoria applicata dal giudice, senza una specifica interpretazione autonoma nel provvedimento.
autorizzazione ex art. 44 del D.lgs. n. 259/2003
Il rilascio dell’autorizzazione per il sito alternativo ha contribuito a determinare il pieno soddisfacimento delle esigenze della ricorrente e, quindi, la sopravvenuta carenza di interesse alla prosecuzione del giudizio.
Massime di principio
- Il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse quando, nelle more del giudizio, il ricorrente ottenga aliunde il soddisfacimento pieno e concreto dell’interesse sostanziale perseguito.
- La sopravvenuta individuazione e autorizzazione di un sito alternativo, accompagnata dalla stipula del relativo titolo concessorio, può far venir meno l’interesse alla decisione sull’impugnazione del diniego relativo al sito originariamente prescelto, se le esigenze di servizio risultano integralmente soddisfatte.
- Quando le parti concordano sulla compensazione delle spese, l’accordo rende superflua la valutazione della soccombenza virtuale ai fini della relativa statuizione.
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