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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 25822/2023 del 15/06/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente impugna la sentenza di condanna confermata in appello (rideterminazione della pena) deducendo inosservanza e erronea applicazione delle norme processuali (artt. 178, 179 e 601 n.5 c.p.p.). Denuncia in particolare che, in data 26.04.2022, durante l'udienza a trattazione scritta, la Corte territoriale avrebbe rilevato la tardiva notifica del decreto di citazione a giudizio (mancato rispetto del termine a comparire) e avrebbe rinviato l'udienza al 12.07.2022 senza provvedere alla nuova notificazione della citazione all'imputato assente, determinando così una nullità della successiva attività processuale e della decisione.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto inidonea a determinare la nullità la situazione denunciata: nel giudizio cartolare d'appello, quando il giudice rinvia l'udienza concedendo per intero un nuovo termine di venti giorni, non è necessaria una nuova notificazione all'imputato assente se l'avviso della nuova udienza è inviato via PEC al difensore, posto che tale comunicazione vale come comunicazione all'imputato in virtù della rappresentanza del difensore. Sulla base di analoga giurisprudenza (Cass. Sez. 4, n. 6155/2023), il difetto dedotto non è idoneo a far dichiarare la nullità. Conseguentemente il ricorso è stato respinto e il ricorrente condannato al pagamento delle spese processuali.

Norme richiamate

  • d.lgs. 30 aprile 1992 n. 285, art. 7, comma 15-bis

    Fattispecie di reato per la quale il ricorrente era stato ritenuto colpevole; nel provvedimento non è data un'interpretazione sostanziale della norma, salvo che essa costituisce la base della condanna riformata in appello.

  • codice di procedura penale, art. 178

    Richiamato dal ricorrente in relazione alla validità delle notificazioni; dalla sentenza emerge l'interpretazione secondo cui la violazione dedotta non comporta nullità quando il giudice rinvia concedendo un nuovo termine e la difesa viene informata tramite PEC.

  • codice di procedura penale, art. 179

    Invocato dal ricorrente in tema di forme di notificazione; la Corte ha ritenuto che la comunicazione al difensore tramite PEC sia idonea a supplire alla mancanza di nuova notificazione all'imputato, evitando la nullità.

  • codice di procedura penale, art. 601, n. 5

    Riguarda il termine di comparizione nel giudizio di appello cartolare; la Corte interpreta la regola in senso tale che il rinvio con concessione di un nuovo termine di venti giorni e la comunicazione al difensore tramite PEC sanano l'irregolarità della notifica iniziale.

  • Giurisprudenza: Cass. Sez. 4, n. 6155 del 25/01/2023, Rv. 284100

    Precedente espresso e richiamato: nel giudizio cartolare d'appello l'avviso della successiva udienza inviato via PEC al difensore vale come comunicazione all'imputato e rende non invalida l'attività processuale quando il giudice concede un nuovo termine.

Massime di principio

  • Nel giudizio cartolare d'appello, la tardiva notifica del decreto di citazione non determina automaticamente nullità se il giudice rinvia l'udienza concedendo un nuovo termine e la difesa viene informata.
  • La comunicazione della nuova udienza inviata via PEC al difensore è considerata sufficiente come comunicazione all'imputato, in quanto il difensore rappresenta il proprio assistito.
  • Per impugnare efficacemente una notifica viziata è necessario dimostrare che la violazione abbia effettivamente pregiudicato il diritto di difesa, specialmente quando è stato concesso un nuovo termine e il difensore è stato avvisato.
  • In assenza di avviso al difensore o in mancanza di rappresentanza, il regime potrebbe essere diverso: l'assenza di comunicazione al difensore e/o l'assenza di mezzi di comunicazione (es. PEC) può comportare il rischio di invalidità.
  • Dal punto di vista pratico, il difensore dovrebbe sempre verificare la ricezione delle comunicazioni e, se necessario, chiedere espressamente la rinnovazione della notificazione per evitare contestazioni future.

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