Cassazione Penale, Sentenza n. 25815/2023 del 15/06/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
I ricorrenti hanno impugnato la sentenza di condanna pronunziata dalla Corte d'appello di Bologna. Barresi ha dedotto: 1) violazione delle norme processuali e carenza di motivazione rafforzata nel riformare l'assoluzione di primo grado; 2) illegittimo affidamento esclusivo sulla perizia acquisita in appello (Ing. Micucci) senza dare adeguato peso alle critiche del consulente tecnico della difesa e senza acquisire l'audizione del teste Martorello ritenuto decisivo; 3) mancata considerazione di elementi probatori contrari che avrebbero generato ragionevoli dubbi sull'effettiva identificazione del conducente; 4) violazione del principio dell'oltre ogni ragionevole dubbio (art. 533 c.p.p.); 5) mancato riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche (art. 62-bis c.p.). Il responsabile civile Allianz S.p.a. ha censurato la manifesta illogicità e contraddittorietà della motivazione di appello, l'uso di dati non incontrovertibili nella perizia, l'omessa risposta a osservazioni del proprio consulente e l'adozione di testimonianze già ritenute inverosimili in primo grado.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato i ricorsi manifestamente infondati e inammissibili. Ha ritenuto che la Corte d'appello abbia adottato una motivazione rafforzata adeguata, abbia legittimamente disposto la rinnovazione istruttoria ex art. 603 c.p.p. limitandola alle prove rilevanti (perito Ing. Micucci, testi Bianco e Palma) e abbia fornito una ricostruzione logica e congrua della dinamica del sinistro (con esclusione del conducente Moccia e identificazione del Barresi come conducente). La Suprema Corte ha inoltre ritenuto non censurabile la valutazione di merito sulla non concessione delle attenuanti generiche. Esito pratico: rigetto dei ricorsi, conferma della condanna di Barresi (pena di 2 anni di reclusione condizionalmente sospesa, sospensione patente per 2 anni, spese processuali e risarcimento da liquidarsi separatamente) e condanna dei ricorrenti al pagamento delle spese di cassazione e della somma di euro 3.000,00 ciascuno alla Cassa delle ammende.
Norme richiamate
art. 589 cod. pen.
La condotta colposa alla guida è stata ritenuta causalmente determinante della morte; norma utilizzata per inquadrare il reato contestato all'imputato
art. 530, comma 2, cod. proc. pen.
assoluzione per non aver commesso il fatto o per insufficienza di prove
Richiamata per spiegare il fondamento dell'assoluzione di primo grado e il necessario confronto da parte della Corte d'appello nel riformarla
art. 603 cod. proc. pen.
rinnovazione dell'istruttoria dibattimentale
La Corte di appello ha legittimamente disposto la rinnovazione istruttoria (esame del perito e di due testi) quando ha assunto valutazioni difformi sulle fonti dichiarative rispetto al primo grado
art. 533 cod. proc. pen.
principio dell'oltre ogni ragionevole dubbio
Invocato dal ricorrente per sostenere che la ricostruzione tecnica non avrebbe superato il dubbio ragionevole; la Corte ha ritenuto che gli elementi acquisiti fossero sufficienti a superarlo
art. 62-bis cod. pen.
circostanze attenuanti generiche
La Corte ha ritenuto corretta la motivazione negativa sulla concessione delle attenuanti; non è richiesta motivazione analitica quando si esclude il beneficio, mentre occorre motivare positivamente quando lo si concede
art. 133 cod. pen.
criteri per la determinazione della pena
Richiamato come parametro valutato dal giudice di merito in relazione alla decisione di negare le attenuanti generiche
art. 192 e art. 546, comma 1, lett. e) cod. proc. pen.
onere probatorio e valutazione delle prove (richieste dal responsabile civile)
Invocate da Allianz per censurare la motivazione; la Corte ha ritenuto che i parametri di valutazione delle prove siano stati rispettati
Massime di principio
- Se in appello si riforma un'assoluzione è necessario adottare una motivazione rafforzata che confuti i punti più rilevanti della sentenza di primo grado; la mancata motivazione rafforzata può essere motivo di cassazione.
- La Corte d'appello che cambia la valutazione dell'attendibilità delle dichiarazioni deve normalmente procedere alla rinnovazione delle prove dichiarative (art. 603 c.p.p.), anche d'ufficio, ma può limitare la rinnovazione alle prove ritenute decisive se ciò è adeguatamente motivato.
- L'acquisizione di una perizia nuova in appello è legittima; è però necessario che il giudice di merito tenga conto delle critiche mosse dai consulenti delle parti e dia contezza, anche sinteticamente, delle ragioni per cui le ritiene non decisive.
- La Corte di Cassazione non è chiamata a riesaminare i fatti e la valutazione di merito delle prove, salvo macroscopiche illogicità o carenze motivazionali; il sindacato di legittimità verifica la correttezza dell'analisi logica e la rispondenza ai principi di diritto.
- La decisione negativa circa il riconoscimento delle attenuanti generiche non richiede una motivazione analitica estesa; invece, l'attribuzione delle attenuanti richiede motivazione positiva che indichi gli elementi favorevoli considerati.
- Per ottenere l'ammissione di una prova decisiva in appello (es. audizione di un teste specifico) l'istante deve dimostrare l'effettiva decisività della prova e l'insufficienza della precedente istruttoria; l'eventuale rifiuto è sindacabile solo se la scelta appare illogica o non motivata.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 15 giu 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 25818/2023 del 15/06/2023
- Sentenza penale · 15 giu 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 25820/2023 del 15/06/2023
- Sentenza penale · 15 giu 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 25822/2023 del 15/06/2023
- Sentenza penale · 15 giu 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 25823/2023 del 15/06/2023
- Sentenza penale · 15 giu 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 25824/2023 del 15/06/2023
- Sentenza penale · 15 giu 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 25825/2023 del 15/06/2023
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →