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Cassazione Civile, Ordinanza n. 07529/2025 del 21/03/2025

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (società)

La controversia

La controversia nasce da un'azione revocatoria ex art. 2901 c.c. promossa da una società cessionaria di crediti bancari per far dichiarare inefficace nei propri confronti l'atto con cui una debitrice, socia unica di una società di diritto inglese, aveva sottoscritto un aumento di capitale conferendo nella società la propria impresa individuale, comprensiva di fabbricati e terreni. Il giudizio era stato introdotto dinanzi al Tribunale di Massa; questo aveva declinato la competenza per materia in favore del Tribunale di Firenze, sezione specializzata in materia di impresa. Il Tribunale di Firenze, invece, ha ritenuto che la causa non fosse societaria e che la competenza spettasse al tribunale ordinario, sollevando quindi regolamento di competenza d'ufficio. Nel ricorso si controverteva solo sulla corretta individuazione del giudice competente e sull'ammissibilità del regolamento d'ufficio nel conflitto così formato.

La decisione

La Corte ha dichiarato inammissibile il regolamento di competenza d'ufficio. Ha rilevato che il primo giudice aveva declinato la competenza per materia a favore della sezione specializzata, mentre il secondo giudice aveva negato la natura societaria della controversia e ritenuto competente il tribunale ordinario secondo i criteri generali di valore e territorio. In tale situazione, secondo il consolidato orientamento delle Sezioni Unite, l'art. 45 c.p.c. non consente il regolamento d'ufficio quando il conflitto negativo non riguarda competenze speciali o funzionali contrapposte, ma nasce dal dissenso tra giudici in ordine alla competenza per materia e alla competenza ordinaria per valore/territorio derogabile. La Corte ha inoltre ritenuto superfluo il rinvio in attesa della decisione delle Sezioni Unite su un diverso tema, concernente l'azione pauliana contro una scissione societaria. Nessuna statuizione sulle spese, perché il regolamento era stato richiesto d'ufficio.

Norme richiamate

  • art. 2901 c.c.

    è la base dell'azione revocatoria proposta per far dichiarare inefficace l'atto dispositivo compiuto dal debitore.

  • art. 45 c.p.c.

    non consente il regolamento di competenza d'ufficio nel conflitto negativo quando i giudici contrastano sul riparto della competenza per valore o territorio derogabile e non su competenze speciali o funzionali tra loro contrapposte.

  • art. 3 d.lgs. 168/2003

    viene richiamato per la individuazione della sezione specializzata in materia di impresa come giudice ritenuto competente dal primo giudice.

Massime di principio

  • Il regolamento di competenza d'ufficio è inammissibile quando il conflitto negativo origina dal contrasto tra un giudice che declina la competenza per materia e un altro che ritiene competente il giudice ordinario secondo le regole generali di valore o territorio derogabile.
  • L'art. 45 c.p.c. consente il regolamento d'ufficio solo se entrambi i giudici coinvolti possono astrattamente essere titolari di una competenza speciale o funzionale, per materia o per territorio inderogabile; non basta che uno solo dei due giudici sia astrattamente competente per materia.
  • Quando la questione di competenza ruota sulla qualificazione della causa come societaria o ordinaria, la Corte può arrestarsi all'ammissibilità del regolamento senza esaminare nel merito la corretta individuazione del giudice competente se il conflitto non rientra nei casi previsti dall'art. 45 c.p.c.

Come è indicizzato

MaterieCompetenzaOperazioni straordinarieAppalto
RamiProcesso civileSocietarioContratti
IstitutiGiudicato

Testo integrale

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