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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 12554/2023 del 27/03/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione per violazione di legge ex art. 157 c.p. per prescrizione. Il ricorrente deduceva che i reati, commessi e sequestrati il 30/01/2015, si sarebbero estinti al quinquennio (30/01/2020) ai sensi degli artt. 157 e 160 c.p., senza che in sentenza fosse indicata alcuna causa di sospensione del termine.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato: ha accertato che, tenendo conto di una sospensione di 266 giorni per rinvio richiesto dalla difesa, il termine massimo di prescrizione è maturato il 22/10/2020. Pertanto i reati erano estinti per prescrizione alla data dell'impugnazione in appello; la sentenza impugnata è stata annullata senza rinvio. Inoltre è stata revocata l'ordine di demolizione disposto ai sensi dell'art. 31, comma 9, DPR 380/2001, poiché tale ordine presuppone una condanna non estinta dalla prescrizione.

Norme richiamate

  • art. 157 c.p.

    Norma sulla prescrizione: la Corte ha applicato il principio secondo cui il termine prescrizionale va calcolato a partire dalla data del fatto, con aggiunta dei periodi di sospensione; se il termine è maturato prima della pronuncia impugnata, il reato si estingue e la sentenza va annullata senza rinvio.

  • art. 160 c.p.

    Richiamato come riferimento al calcolo del termine prescrizionale e dei casi particolari che incidono sul decorso della prescrizione (in combinato disposto con l'art. 157 c.p.).

  • art. 23, comma 8, d.l. n. 137/2020

    Procedura cartolare per il trattazione del ricorso; la Corte ha trattato il ricorso secondo la disciplina prevista per le decisioni senza udienza pubblica.

  • art. 31, comma 9, DPR n. 380/2001

    L'ordine di demolizione richiede una pronuncia di condanna efficace; se il reato è estinto per prescrizione, l'ordine non può mantenersi e va revocato.

  • art. 44, lett. b) e artt. 83/95 TU Edilizia (richiami nella sentenza impugnata)

    Norme sostanziali relative alle contestazioni di natura edilizia e antisismica che originariamente hanno fondato l'accusa; la Cassazione non è entrata nel merito della colpevolezza perché ha deciso per estinzione per prescrizione.

Massime di principio

  • Se il termine di prescrizione, calcolato a partire dalla data del fatto e comprensivo dei periodi di sospensione, è maturato prima della pronuncia impugnata, la Corte di Cassazione annulla la sentenza impugnata senza rinvio per estinzione del reato.
  • I giorni di sospensione concessi per rinvii richiesti dalla difesa devono essere computati ai fini del calcolo della prescrizione; ciò può prolungare il termine prescrizionale oltre la scadenza ordinaria quinquennale.
  • L'ordine di demolizione previsto dall'art. 31, comma 9, DPR 380/2001 presuppone una condanna non estinta: la prescrizione del reato rende tale ordine inattaccabile e ne giustifica la revoca.
  • Anche se una sentenza di primo grado interviene prima del decorso finale della prescrizione, se il termine si estingue successivamente e prima della sentenza di gravame, la posizione dell'imputato può risultare estinta in sede d'appello o in cassazione.
  • In situazioni analoghe è fondamentale verificare tutte le cause che sospendono o interrompono il decorso della prescrizione (es. rinvii, atti interruttivi) e documentarle in sentenza: l'omissione di tali conteggi può portare all'annullamento per prescrizione.

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