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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 28250/2020 del 11/12/2020

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione della sentenza che aveva respinto il ricorso avverso avviso di accertamento IMU 2012 relativo ad immobili di proprietà della ricorrente concessi in locazione finanziaria (leasing) alla CFR S.r.L. e successivamente soggetti a sublocazioni. Questione centrale: se, dopo la risoluzione del contratto di leasing per inadempimento dell'utilizzatore (lessee), la soggettività passiva dell'IMU rimanga in capo all'utilizzatore fino alla riconsegna materiale dell'immobile oppure torni automaticamente in capo al locatore (società di leasing) dal momento della cessazione del vincolo contrattuale, anche se la materiale disponibilità non è stata ancora riacquistata.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando l'orientamento giurisprudenziale dominante secondo cui, con la risoluzione del contratto di leasing per inadempimento, la soggettività passiva dell'IMU si trasferisce al locatore (società di leasing) anche se questi non ha ancora riacquisito la materiale disponibilità del bene per mancata riconsegna da parte dell'utilizzatore. La Corte ha richiamato e seguito precedenti (tra cui Cass. 29973/2019, 25249/2019 e 13793/2019) che affermano che l'IMU rileva la sussistenza del vincolo contrattuale che legittima una detenzione qualificata e non la mera detenzione materiale. È stato inoltre precisato che la disciplina della TASI (es. L. 147/2013, comma 672) non è estensibile all'IMU, essendo presupposti diversi. Nulla è stato disposto sulle spese di lite per la mancata costituzione del Comune; è stata data applicazione dell'art. 13, comma 1-quater, d.P.R. n. 115/2002 in ordine al contributo unificato.

Norme richiamate

  • D.Lgs. n. 23/2011, art. 8, comma 2

    Richiamata in motivazione dalle parti; la Corte non ha attribuito a questa norma il ruolo risolutivo della controversia, focalizzandosi invece sull'art. 9 per la determinazione della soggettività passiva in caso di leasing risolto

  • D.Lgs. n. 23/2011, art. 9, comma 1

    Principale norma interpretativa: la soggettività passiva dell'IMU è determinata dall'esistenza del vincolo contrattuale che legittima la detenzione qualificata. Con la risoluzione del contratto tale vincolo viene meno e la soggettività passiva torna al locatore anche se la materiale disponibilità non è ancora acquisita

  • Legge 11 dicembre 2016, n. 232 (e richiamo a L. 147/2013), art. 1, comma 672

    Norma che attribuisce alla TASI una durata tassativa per il locatario fino alla riconsegna del bene; la Corte ha rilevato che tale previsione riguarda la TASI e non è estendibile per analogia all'IMU a causa dell'eterogeneità dei presupposti impositivi

  • d.P.R. n. 115/2002, art. 13, comma 1-quater

    Richiamato in ordine al versamento del contributo unificato: la Corte ha dato atto della sussistenza dei presupposti per l'eventuale versamento da parte della ricorrente dell'importo ulteriore dovuto a titolo di contributo

Massime di principio

  • In caso di risoluzione del contratto di leasing per inadempimento dell'utilizzatore, l'obbligo di pagamento dell'IMU si trasferisce al locatore anche se questi non ha ancora riacquistato la materiale disponibilità del bene.
  • Per l'IMU rileva la sussistenza del vincolo contrattuale che genera una detenzione qualificata opponibile erga omnes; quando il vincolo cessa, la detenzione dell'utilizzatore si trasforma in mera detenzione senza titolo e non produce più soggettività passiva IMU per l'utilizzatore.
  • Le disposizioni che regolano la TASI (es. obbligo del locatario fino alla riconsegna) non possono essere automaticamente estese all'IMU, perché i presupposti impositivi dei due tributi sono diversi.
  • Nelle controversie IMU su leasing è determinante provare l'esistenza, la cessazione del rapporto contrattuale e gli eventuali atti di riconsegna materiale; la sentenza di risoluzione contrattuale o la mancata riconsegna incidono direttamente sulla soggettività passiva.
  • La giurisprudenza della Corte di Cassazione ha ricomposto un contrasto ormai prevalente nella direzione che favorisce il trasferimento dell'onere IMU al locatore dopo la risoluzione contrattuale; pertanto, orientarsi su questo consolidato indirizzo è prudente nelle valutazioni e nella consulenza fiscale.

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