Cassazione Penale, Sentenza n. 25041/2022 del 30/06/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale di Napoli che aveva annullato il sequestro preventivo di circa 2.500.000 euro, ricavati dal disinvestimento di una polizza vita, per ritenuta carenza del fumus del reato di ricettazione (art. 648 c.p.). Il Pubblico Ministero ha dedotto violazione di legge in relazione alla valutazione sulla configurabilita del fumus e ha rilevato errori di valutazione quanto alla non perseguibilita ratione temporis rispetto all ipotesi di autoriciclaggio
La decisione
La Corte ha ritenuto il ricorso fondato e ha annullato l ordinanza impugnata con rinvio al Tribunale di Napoli per nuovo esame. La Corte ha osservato che la polizza vita era stata accesa dal coniuge con proventi del reato di usura aggravata e che la Gaeta risultava beneficiaria; ne consegue che puo contestarsi alla Gaeta il reato di ricettazione della somma disinvestita, ove emerga la consapevolezza della provenienza del denaro da attivita delittuose del coniuge. La Corte ha inoltre censurato la carenza motivazionale del provvedimento impugnato, e l errata desunzione di non perseguibilita ratione temporis per l ipotesi di autoriciclaggio, disponendo il rinvio per colmare la carenza di motivazione
Norme richiamate
art. 23, comma 8, d.l. n. 137 del 2020 conv. in l. n. 176 del 2020
Richiamata solo in ordine alle modalita procedurali del procedimento di impugnazione; indica la forma del procedimento seguita dalla Corte
Norma che disciplina il ricorso al Tribunale in sede di riesame delle misure cautelari, richiamata per la competenza del Tribunale ad esaminare il provvedimento impugnato
Norma del codice penale sulla ricettazione; la Corte valuta che, stante l origine illecita dei proventi confluiti nella polizza e la qualifica di beneficiaria, possa sussistere il fumus per la ricettazione ove emerga la consapevolezza della provenienza illecita dei fondi
reato di autoriciclaggio (riferimento giurisprudenziale nella motivazione)
La Corte rileva l errore del Tribunale nel ritenere non perseguibile ratione temporis l ipotesi di autoriciclaggio, segnalando che tale profilo andava adeguatamente motivato e valutato
Massime di principio
- Il beneficiario di una polizza vita puo essere ritenuto responsabile di ricettazione delle somme ricevute se tali somme provengono da reati e risulta la consapevolezza della provenienza illecita
- La qualifica di non concorrente nei reati commessi da un terzo non esclude automaticamente la configurabilita della ricettazione quando vi sia trasferimento di proventi del reato al beneficiario
- Il giudice che annulla un provvedimento di sequestro deve motivare espressamente il mancato riconoscimento del fumus, soprattutto quando emergono elementi che possono far ritenere la provenienza illecita dei fondi
- Non e ammesso desumere la non perseguibilita ratione temporis senza adeguata argomentazione: questioni di applicabilita temporale di norme penali o di reati introdotti successivamente richiedono motivazione specifica
- Nei casi di trasferimenti patrimoniali tra coniugi, la relazione familiare e le circostanze fattuali possono essere elementi utili per valutare la conoscenza o consapevolezza dell illiceita dell origine dei fondi; tali elementi vanno esaminati con riferimento al fumus e alla necessita del sequestro preventivo
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