Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 29229/2024 del 18/07/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente ha proposto tre motivi: (1) violazione dell'art. 125 c.p.p. per carenza di motivazione sulla natura dei reati richiamati e sulla loro idoneita a compromettere la sicurezza pubblica, nonche mancata valutazione della personalita del proposto (assenza di riferimenti a denunce recenti, tenore di vita, frequentazioni); (2) violazione dell'art. 4 d.lgs. 159/2011 sul carattere temporale e non episodico delle condotte rilevanti: sostiene che i precedenti risalgono a molti anni prima e che l'episodio piu recente (2021) sarebbe isolato e quindi insufficiente; (3) violazione dell'art. 1 d.lgs. 159/2011 per errata qualificazione dei beni giuridici tutelati,. in quanto il tentato omicidio non sarebbe idoneo a integrare la fattispecie di cui alla lett. c) (reati diretti a porre in pericolo integrita fisica/morale dei minorenni, sanita, sicurezza o tranquillita pubblica) e i giudici avrebbero fatto riferimento a reati diversi (detenzione armi, spaccio) senza motivare.

La decisione

La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso: i primi e terzo motivi sono stati ritenuti manifestamente infondati poiche i giudici di merito hanno adeguatamente motivato la natura e la offensivita delle condotte (in particolare l'agguato del 18/10/2021: tentato omicidio in luogo pubblico con pistola a matricola abrasa e modalità intimidatorie) e le ha rapportate ai numerosi e gravi precedenti (associazione mafiosa, armi, stupefacenti). Il secondo motivo e' stato ritenuto infondato poiche la continuita di una propensione criminale puo esser desunta complessivamente anche se fra gli episodi vi sono ampi intervalli temporali; il recente episodio e' stato valutato come espressione di una perdurante attitudine criminale correlata al passato. Conseguentemente il decreto impugnato (applicazione della sorveglianza speciale di P.S. per anni 2 e mesi 6 con cauzione) e' stato confermato e il ricorrente condannato alle spese processuali.

Norme richiamate

  • art. 125 cod. proc. pen.

    Richiesta di motivazione specifica sul fondamento dei provvedimenti di prevenzione: la Corte ha ritenuto che la motivazione fosse adeguata nel descrivere la natura dei reati e la loro offensivita verso beni collettivi, con collegamento alla pericolosita del proposto.

  • art. 4 d.lgs. 159/2011

    Stabilisce che ai fini della pericolosita rilevano condotte commesse in un significativo arco temporale e non occasionali; la Corte ha interpretato che la continuita' di attitudine puo' emergere dalla complessiva vicenda e che anche con ampi intervalli un episodio recente grave, rapportato a precedenti seri, consente la misura.

  • art. 1, comma 1, lett. c) d.lgs. 159/2011

    Definisce la fattispecie soggettiva di riferimento per la misura (persone dedite a reati che mettono in pericolo integrita', sanita', sicurezza o tranquillita' pubblica). La Corte ha ritenuto corretto inquadrare il comportamento del ricorrente nella lett. c), viste le modalita' e la diffusiva offensivita dei reati richiamati.

  • Sez. 6, n. 32903 del 22/06/2021 (Marcucci) - giurisprudenza

    Principio secondo cui occorre verificare se il soggetto sia dedito in maniera non occasionale a fatti criminosi la cui offensivita si proietta su beni collettivi; la Corte ha seguito questo orientamento nel valutare la non occasionalita' della condotta.

  • Sez. 5, n. 15492 del 19/01/2018 (Bonura) - giurisprudenza

    Richiama l'esigenza di valutare la proiezione offensiva dei reati su beni della convivenza sociale; citata a sostegno della correttezza della valutazione dei giudici di merito.

  • Corte cost. n. 24 del 2019 - giurisprudenza costituzionale

    Riferimento ai rilievi di costituzionalita' sull'istituto e alla necessita' di evitare valutazioni generiche: la Corte di cassazione ha ritenuto che nel caso specifico la motivazione non abbia i vizi denunciati.

  • Sez. 2, n. 10539 del 14/01/2020 - giurisprudenza

    Richiama il principio che la qualita di 'dedito' alla commissione di reati si desume da una propensione non occasionale; citata a sostegno dell'interpretazione della continuita' comportamentale.

Massime di principio

  • La misura di prevenzione puo' essere legittimamente fondata sia su un episodio recente di particolare gravita' (soprattutto se avvenuto in luogo pubblico con modalita' intimidatorie e armi) sia sulla persona del proposto in relazione a precedenti gravi: e' il complesso che conta, non la singola fattispecie isolata.
  • Un ampio intervallo temporale tra precedenti e l'ultimo episodio non esclude automaticamente la pericolosita' se il comportamento recente e le modalita' evidenziano il permanere di un'attitudine criminale collegabile al passato.
  • La motivazione del provvedimento deve descrivere la natura dei reati richiamati e spiegare il nesso tra quei fatti e il pericolo per beni collettivi; non e' invece sempre indispensabile entrare in dettaglio su tenore di vita o frequentazioni quando i reati stessi dimostrano la pericolosita' e la capacita' aggregativa.
  • Per contrastare efficacemente un provvedimento di prevenzione occorre contestare specificamente l'assenza di continuita' o la non rilevanza pubblica delle condotte, dimostrando che si tratta di fatti episodici privi di proiezione offensiva verso beni collettivi.
  • Le condotte commesse in concorso con altri e con modalita' intimidatorie (uso di armi, matricola abrasa, agguati in luogo pubblico) rafforzano la valutazione di pericolosita' sociale e la legittimita' della misura.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.