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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 29535/2023 del 07/07/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

I ricorrenti impugnano la sentenza di appello che li ha condannati per appropriazione indebita relativamente all'emissione di tre assegni da parte della STL Immobiliare a favore della ditta Opera Costruzioni (ricorrente Martini) per lavori di movimento terra poi risultati ineseguiti. Si è contestata la responsabilità sulla base di dichiarazioni testimoniali (Tardella) e della relazione del ragioniere Pingi; i ricorrenti hanno dedotto l'inattendibilità delle prove, l'esistenza di un bonifico/anticipazione di €90.000 da Opera a STL giustificante le operazioni e l'intervenuta prescrizione del reato prima della sentenza impugnata.

La decisione

La Corte di Cassazione ha parzialmente accolto i ricorsi. Ha ritenuto infondati i motivi diretti a contestare la responsabilità penale, confermando che la condanna era sostenuta anche dalla relazione del ragioniere Pingi e da riscontri documentali e testimoniali ritenuti congrui. Tuttavia ha accolto l'eccezione di prescrizione: il reato si è estinto per prescrizione (termine calcolato tenendo conto delle interruzioni e sospensioni), pertanto la sentenza impugnata è annullata senza rinvio per estinzione del reato. Le statuizioni civili sono state confermate ai sensi dell'art. 578 c.p.p.; i ricorrenti sono stati inoltre condannati a rifondere le spese di rappresentanza e difesa sostenute dalle parti civili nel giudizio di cassazione.

Norme richiamate

  • art. 161 cod. pen.

    Richiamato per il computo delle interruzioni che incidono sul termine di prescrizione; la Corte ha considerato le interruzioni rilevate durante il procedimento ai fini dello spostamento del decorso del termine prescrizionale.

  • art. 578 cod. proc. pen.

    Applicato per confermare che, nonostante l'estinzione del reato per prescrizione, le statuizioni civili restano efficaci e non vengono travolte dall'annullamento della sentenza penale.

Massime di principio

  • Se il reato si estingue per prescrizione durante il corso del procedimento di impugnazione, la cassazione può annullare la sentenza senza rinvio per estinzione del reato; ciò non estingue automaticamente le pretese civili derivanti dallo stesso fatto.
  • Le statuizioni civili pronunciate in sede penale possono essere confermate e rimanere efficaci anche quando la responsabilità penale è estinta per prescrizione (art. 578 c.p.p.).
  • L'attenzione del giudice alla prova documentale e alla relazione di un tecnico/contabile (qui il ragioniere) può essere decisiva in reati economico-contabili: dichiarazioni testimoniali isolate, se confermate da riscontri contabili, possono reggere la condanna.
  • La contestazione dell'attendibilità testimoniale richiede specifici rilievi e indicazione di vizi macroscopici: argomentazioni generiche non sono idonee a travolgere un convincimento fondato su più elementi probatori.
  • Nel calcolo della prescrizione vanno considerati non solo il termine legale ma anche eventuali periodi di sospensione e le interruzioni previste dalla legge; chi esercita la difesa deve verificare e contestare puntualmente tale computo.

Testo integrale

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