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Sentenza

Sentenza n. 1072/2026 - Torino, Sezione 2

per l'annullamento determinazione n. -OMISSIS-del Comune di Rivalta di Torino, notificata il-OMISSIS-, di “rettifica” dell’accertamento di inottemperanza ad ingiunzioni di demolizione di opere edilizie;

Giustizia amministrativa202400234

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Piemonte - Torino, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: atto comunale di rettifica dell’accertamento di inottemperanza all’ingiunzione di demolizione, recante l’inserimento dei dati anagrafici dell’inadempiente e dei dati catastali delle particelle da acquisire

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

La controversia

La ricorrente ha impugnato la determinazione comunale di rettifica del precedente accertamento di inottemperanza all’ordine di demolizione, adottata per consentirne la trascrizione presso l’Agenzia delle Entrate. La rettifica riguardava esclusivamente l’inserimento dei dati anagrafici del soggetto inadempiente e dei dati catastali delle particelle da acquisire al patrimonio comunale. Nel corso del giudizio, il precedente provvedimento di acquisizione gratuita dell’intero fondo era stato annullato con altra sentenza della stessa Sezione, perché l’acquisizione dell’area ulteriore rispetto al manufatto abusivo e alla relativa area di sedime non era stata adeguatamente motivata né determinata secondo i criteri dell’art. 31, comma 3, d.P.R. 380/2001. La precedente sentenza aveva inoltre ritenuto insufficiente la giustificazione fondata sulla necessità di accedere ai fabbricati o di procedere alle operazioni di demolizione, trattandosi di esigenze transitorie non idonee a giustificare l’acquisizione definitiva dell’intero lotto.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse. L’annullamento, con precedente sentenza ormai intervenuta, del provvedimento principale di acquisizione gratuita del fondo ha prodotto l’effetto caducante, per invalidità derivata, anche sulla successiva determinazione di rettifica, data la stretta connessione tra i due atti. Poiché tale annullamento era pienamente satisfattivo dell’interesse della ricorrente, non residuava un interesse concreto e attuale alla decisione sull’atto di rettifica. Le spese processuali sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 31, comma 3, d.P.R. 380/2001

    L’area necessaria, secondo le vigenti prescrizioni urbanistiche, alla realizzazione di opere analoghe a quelle abusive, non può comunque essere superiore a dieci volte la complessiva superficie utile abusivamente costruita.

    Per l’acquisizione di un’area ulteriore rispetto al manufatto abusivo e alla relativa area di sedime, l’amministrazione deve motivare specificamente la necessità dell’ulteriore acquisto e indicarne i criteri di determinazione, facendo riferimento, ove applicabile, ai parametri di edificabilità urbanistica e rispettando il limite massimo previsto dalla norma.

  • art. 74 c.p.a.

    La controversia è stata definita con sentenza in forma semplificata.

Massime di principio

  • L’annullamento del provvedimento principale determina l’effetto caducante, per invalidità derivata, dell’atto successivo strettamente connesso e meramente consequenziale, quando quest’ultimo non abbia autonoma funzione lesiva rispetto al primo.
  • Quando l’annullamento del provvedimento principale soddisfa integralmente l’interesse sostanziale del ricorrente, il giudizio promosso contro un successivo atto consequenziale diviene improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse.
  • L’acquisizione gratuita al patrimonio comunale del manufatto abusivo e della relativa area di sedime consegue all’inottemperanza all’ordine di demolizione, mentre l’acquisizione di un’area ulteriore richiede una specifica motivazione sulle ragioni della necessità dell’acquisto e sui criteri utilizzati per determinarne l’estensione.
  • La necessità temporanea di accedere a un’area o di eseguire le operazioni di demolizione non giustifica, di per sé, l’acquisizione definitiva dell’intero fondo al patrimonio comunale.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
SottomaterieAcquisizione gratuita al patrimonio comunale
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseEffetto conformativo e riedizione del potereDifetto di motivazione

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