Cassazione Penale, Sentenza n. 25998/2022 del 06/07/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Ricorso avverso la sentenza della Corte d'appello di Brescia del 22/03/2021 che, in sede di rinvio dopo annullamento per Cassazione, aveva rideterminato la pena per due furti. Il ricorrente contestava: 1) che il giudice del rinvio aveva assunto come pena base un importo superiore al minimo edittale applicabile al reato riqualificato, mentre la precedente sentenza avebbe consolidato il diritto al minimo; 2) che la Corte di appello avrebbe illegittimamente tenuto conto di precedenti penali sopravvenuti alla sentenza annullata; 3) che l'aumento per continuazione applicato era superiore a quello stabilito nella sentenza di secondo grado annullata (cioè reformatio in pejus sul reato satellite).
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto: 1) infondato il primo motivo: non esiste giudicato implicito sul minimo della pena quando cambia la qualificazione giuridica del fatto; il giudice di rinvio opera in una cornice edittale nuova e non è vincolato al trattamento sanzionatorio precedente salvo il divieto di applicare una pena in concreto più alta di quella inflitta dal giudice la cui sentenza è stata annullata; 2) inammissibile il secondo motivo, formulato in modo ipotetico, e comunque il giudice può tener conto del comportamento successivo al reato ai sensi dell'art. 133 cod. pen.; 3) fondato il terzo motivo: la Corte ha rilevato che l'aumento per continuazione applicato nella sentenza di rinvio (1 mese) era superiore a quello stabilito nella sentenza di appello annullata (20 giorni), determinando una violazione del divieto di reformatio in pejus. Perciò la Cassazione ha annullato senza rinvio, limitatamente al trattamento sanzionatorio, e ha rideterminato la pena finale in 4 mesi e 20 giorni di reclusione e 150 euro di multa.
Norme richiamate
Fattispecie originariamente contestata in primo grado; la Corte ha osservato che, per effetto della riqualificazione, muta la cornice edittale rispetto a quella precedente
Fattispecie nella quale i fatti sono stati poi riqualificati dalla Corte di Cassazione; la riqualificazione ha consentito al giudice del rinvio di operare sulla diversa cornice edittale
Il giudice nella determinazione della pena può tener conto anche del comportamento successivo al reato (comma 2, n. 3), sicché sono ammissibili valutazioni su condanne intervenute dopo la pronuncia annullata
art. 173 disp. att. cod. proc. pen.
Regola sui limiti nella formulazione del motivo in Cassazione; il ricorso doveva essere descritto nei limiti strettamente necessari e qualche deduzione è stata ritenuta ipotetica/inammissibile
art. 620, comma 1, lett. l, cod. proc. pen.
Consente alla Cassazione, quando l'annullamento riguarda operazioni meramente aritmetiche, di annullare senza rinvio e rideterminare la pena sulla base degli stessi elementi del giudice di merito
Massime di principio
- La riqualificazione del reato opera una nuova cornice edittale: il giudice di rinvio non è vincolato a mantenere il minimo edittale precedentemente applicato e può rideterminare la pena entro i limiti del nuovo titolo di reato
- Il divieto di reformatio in pejus opera anche nel giudizio di rinvio se il ricorso per cassazione è stato proposto solo dall'imputato: non può essere aggravata in concreto la posizione sanzionatoria rispetto a quanto stabilito nella decisione impugnata
- Il giudice può tener conto del comportamento successivo al reato, comprese condanne intervenute nel frattempo, ai fini della determinazione della pena (art. 133 cod. pen.)
- Se l'aggravamento riguarda componenti della pena (per esempio l'aumento per continuazione) rispetto alla precedente decisione favorevole all'imputato, la Cassazione può intervenire per ripristinare il divieto di reformatio in pejus e, se l'errore è meramente aritmetico, annullare senza rinvio e rideterminare la pena
- Le sanzioni pecuniarie possono essere trattate separatamente dalla pena detentiva e non sempre subiscono lo stesso vizio di reformatio in pejus
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