Cassazione Penale, Sentenza n. 34322/2025 del 21/10/2025
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Iodice Patrizio e Puzone Giulio hanno impugnato la sentenza d'appello: Puzone contestava di non essere partecipe dell'attività usuraia, chiedeva la derubricazione del reato di riciclaggio in ricettazione e denunciava carenze motivazionali; Iodice deduceva insufficienza e contraddittorietà della motivazione riguardo alla sussistenza dell'usura (calcolo del tasso soglia), alla sua consapevolezza, alla configurazione del concorso di persone (art. 110 c.p.), alla qualificazione dello stato di bisogno come aggravante, al mancato riconoscimento della diminuente prevista dall'art. 442 c.p.p. (abbreviato condizionato) e alla valutazione dell'intestazione fittizia contestata.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili entrambi i ricorsi. Ha ritenuto manifestamente infondati o preclusi i principali motivi avanzati: per Puzone ha confermato la qualificazione in termini di riciclaggio (art. 648-bis) sulla base delle intercettazioni e della ricostruzione del sistema di monetizzazione mediante scommesse; la richiesta di derubricazione in ricettazione è stata esclusa per incompatibilità logica con i fatti e con la giurisprudenza sul discrimine tra riciclaggio e ricettazione. Per Iodice la Corte ha ritenuto correttamente motivate le conclusioni dei giudici di merito circa il superamento del tasso soglia (interessi pattuiti corrispondenti a tassi annui elevati), la partecipazione efficace alla prosecuzione delle riscossioni usurarie (quindi concorso), la sussistenza dello stato di bisogno come aggravante basata su elementi oggettivi di crisi economica delle vittime, e la valutazione sull'intestazione fittizia (prescrizione e restituzione). Il motivo relativo al diniego della diminuente ex art. 442 c.p.p. è stato dichiarato inammissibile per genericità e per carenza di documentazione probatoria della fase precedente. Condanna alle spese e al pagamento di euro 3.000 alla Cassa delle Ammende.
Norme richiamate
art. 648-bis cod. pen. (riciclaggio)
La Corte ha confermato che la condotta consistente nel sostituire assegni di provenienza delittuosa con denaro contante e nell'immettere i proventi nella cassa di un conto giochi integra il reato di riciclaggio, distinguendolo dalla ricettazione per la trasformazione idonea a ostacolare l'identificazione della provenienza delittuosa.
Il giudice ha richiamato la nozione di usura come reato a consumazione prolungata; in caso di rateizzazione la consumazione avviene con la dazione dei singoli ratei, per cui concorre nel reato chi effettivamente contribuisce a far ottenere il pagamento degli interessi rateali.
art. 110 cod. pen. (concorso di persone)
Per il concorso nel reato di usura è richiesta una partecipazione che incida sulla prosecuzione della consumazione (es. recupero e ottenimento del pagamento di rate). La semplice sollecitazione può integrare contributo idoneo se ha efficacia causale nel far pagare le vittime.
art. 442 cod. proc. pen. (abbreviato condizionato)
La richiesta di applicazione del rito abbreviato condizionato deve essere adeguatamente documentata e specifica; l'impugnazione dell'ordinanza di rigetto richiede l'allegazione degli atti utili e motivi specifici, altrimenti il motivo è inammissibile per genericità.
art. 438, comma 5, cod. proc. pen.
Norma richiamata in relazione ai criteri di sindacato del rigetto della richiesta di integrazione probatoria per il rito abbreviato condizionato: il giudice dibattimentale valuta ex ante la novità e la decisività della prova richiesta.
art. 129, comma 2, cod. proc. pen. (sulla prescrizione e restituzione dei beni)
Applicata nella valutazione sulla declaratoria di estinzione per prescrizione e sulle conseguenze patrimoniali (restituzione) relative all'intestazione fittizia.
Norma richiamata per le statuizioni procedurali conseguenti alla dichiarazione di inammissibilità dei ricorsi (spese e provvidenze processuali).
Citato rispetto all'esclusione dell'aggravante associativa; la Corte d'appello aveva escluso l'applicazione dell'aggravante nel caso di Puzone.
Massime di principio
- Riciclaggio vs ricettazione: per qualificare riciclaggio serve una condotta materiale di trasformazione/sostituzione idonea a ostacolare l'identificazione della provenienza delittuosa e il dolo generico di tale trasformazione; il semplice scambio di titoli per contanti può integrare riciclaggio se la sostituzione ostacola l'identificazione.
- Usura a consumazione prolungata: quando gli interessi sono corrisposti a rate il reato si consuma con la dazione dei singoli ratei; chi partecipa al recupero e ottiene pagamenti può concorrere nel reato, mentre chi interviene solo in fase di pattuizione è autore dell'illecito originario.
- Concorso di persone (art. 110 c.p.): la partecipazione è configurabile solo se il contributo del terzo ha efficacia causale nel perfezionamento o nella prosecuzione dell'illecito (es. indurre al pagamento di rate usurarie); altrimenti può trattarsi di favoreggiamento.
- Stato di bisogno come aggravante: deve essere valutato con riferimento a elementi oggettivi e verificabili (crisi aziendale, perdita di liquidità, rischio di decozione) che limitano l'autodeterminazione della vittima, non su mera percezione soggettiva.
- Abbreviato condizionato (art. 442 c.p.p.): la richiesta di rito condizionato deve essere specifica, documentata e tempestiva; in Cassazione l'assenza di atti e la genericità delle censure rendono il motivo inammissibile.
- Censure sulla motivazione: la Cassazione sindaca la motivazione per omessa o contraddittoria esposizione solo se il ricorso indica elementi precisi rimossi o travisati; il dissenso generico contro valutazioni di merito (attendibilità testi, valutazione tassi) è spesso inammissibile o infondato.
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