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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 34295/2025 del 21/10/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti impugnavano la sentenza d'appello che aveva confermato la loro condanna per violazioni edilizie e sismiche (artt. del d.P.R. 380/2001 e norme correlate). Denunciano: errata qualificazione dell'intervento come nuova costruzione invece che semplice chiusura di veranda preesistente; possibilità di uso della SCIA o di sanatoria; assenza di obbligo di preventiva comunicazione al Genio civile e di autorizzazione sismica per opere di modesta rilevanza; diritto alla causa di esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto ex art. 131-bis c.p.; illegittimità dell'ordine di demolizione e della subordinazione della sospensione condizionale della pena alla demolizione. Inoltre era stata sollevata questione di presunta tardività dei ricorsi.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi. Ha ritenuto infondate le censure di merito perché i profili dedotti erano essenzialmente critiche di valutazione fattuale riservate al giudice di merito. Ha respinto l'eccezione sulla tardività rilevando che le procure speciali erano state conferite in una fase in cui non erano più richiesti o praticabili riti speciali, quindi gli imputati dovevano considerarsi assenti e si applicava l'allungamento dei termini dell'art. 585 c.p.p.; pertanto i ricorsi non erano tardivi. Sul merito la Corte ha confermato che: la trasformazione della veranda in loggiato comportava nuova volumetria e caratteri di ristrutturazione pesante; la preventiva comunicazione al Genio civile e l'autorizzazione sismica erano richieste data l'incremento di carico sulle strutture; il rilascio successivo di un'autorizzazione non sanava le violazioni antisismiche commesse; la particolare tenuità del fatto è stata esclusa valutando molteplici elementi oltre alla dimensione dell'opera; la demolizione può essere disposta come forma di risarcimento in forma specifica e la subordinazione della sospensione condizionale alla restituzione in forma specifica è compatibile con il divieto di reformatio in peius nei limiti illustrati. Sono state imposte spese processuali e pagamento di euro 3.000 alla Cassa delle ammende e liquidate le spese di rappresentanza della parte civile.

Norme richiamate

  • d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 (Testo unico edilizia)

    artt. 44 lett. b), 65, 72, 93-95, art. 23, art. 94-bis comma 1, art. 98 terzo comma

    Le norme edilizie e antisismiche del d.P.R. 380/2001 sono applicabili anche quando l'intervento deriva da trasformazioni di verande preesistenti; la qualificazione come nuova costruzione o ristrutturazione pesante dipende da elementi di fatto. L'art. 94-bis non deroga all'obbligo di preavviso allo sportello unico per opere che comportano rischio per la pubblica incolumità; l'art. 98 esclude sanatorie per violazioni della specifica disciplina antisismica, prevedendo piuttosto demolizione o prescrizioni per la conformazione.

  • Legge 28 febbraio 1985, n. 47

    Richiamata in relazione alla disciplina sismica; i profili di sicurezza pubblica e autorizzazione sismica non sono elusi dalla mera piccola entità apparente dell'intervento.

  • Legge 2 febbraio 1964, n. 74

    Norma rilevante per la disciplina antisismica, richiamata per chiarire l'impianto autorizzatorio e procedurale in materia di opere su strutture portanti.

  • Codice penale

    La causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto richiede una valutazione complessiva non limitata alle modeste dimensioni: vanno considerate destinazione dell'immobile, carico urbanistico, contrasto con strumenti urbanistici, vincoli, violazione di più disposizioni e danno alla parte civile; la mera piccola entità non è automatica esimente.

  • Codice di procedura penale

    art. 585 comma 1-bis; art. 420 comma 2-ter; art. 599 comma 4; art. 597 comma 3; art. 616

    L'art. 585 c.p.p. (aumento termini per ricorso del difensore in caso di assenza) si applica se l'imputato è stato dichiarato assente; la presenza per tramite di procuratore speciale vale solo se la procura è stata conferita per compiere atti nei procedimenti speciali previsti dall'art. 420 comma 2-ter; norme abrogate (art. 599 comma 4) non possono essere invocate retroattivamente; l'art. 597 comma 3 limita la revoca del beneficio ma non impedisce che il giudice d'appello condizioni la concessione del beneficio a obblighi civilistici; l'art. 616 consente l'addebitamento delle spese in caso di inammissibilità non colposa.

  • Codice civile

    Il giudice penale può, in tema di responsabilità civile, disporre il ripristino dello stato dei luoghi come forma di risarcimento in forma specifica su richiesta della parte civile.

Massime di principio

  • In Cassazione non è possibile ottenere una diversa valutazione dei fatti se la sentenza di merito è motivata e priva di illogicità manifesta: le censure meramente di fatto sono inammissibili.
  • La presenza di opere apparentemente preesistenti non legittima automaticamente interventi successivi: la qualificazione dell'intervento (nuova costruzione o ristrutturazione pesante) si basa su elementi tecnici specifici e può richiedere titolo abilitativo più ampio della SCIA.
  • Il rilascio successivo di un permesso o di un'autorizzazione non sanante non estingue le conseguenze penali per violazioni della normativa antisismica; la disciplina antisismica non prevede sanatoria postuma equivalente a quella prevista per altre violazioni edilizie.
  • L'obbligo di preventiva comunicazione al Genio civile e l'autorizzazione sismica scattano quando le opere comportano incremento di carico o modifiche strutturali rilevanti, anche se i lavori appaiono di modesta entità.
  • La causa di non punibilità per particolare tenuità (art. 131-bis c.p.) richiede valutazione complessiva: elementi quali violazione di più norme, danno alla parte civile, impossibilità di sanatoria e incidenza sul carico urbanistico possono escluderla.
  • Il giudice penale può disporre demolizione e subordinare la sospensione condizionale della pena ad obblighi civilistici richiesti dalla parte civile; la pronuncia d'appello su tali profili rientra nel potere devolutivo e non sempre costituisce reformatio in peius vietata dall'art. 597 c.p.p.
  • Quanto alla proceduralità degli impugni, la presenza dell'imputato tramite procuratore speciale è efficace solo se la procura è stata conferita con modalità e per finalità previste dalla legge; in mancanza si applicano i termini per l'impugnazione dei difensori degli assenti.

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