Cassazione Penale, Sentenza n. 40797/2022 del 27/10/2022
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
Ricorso per cassazione avverso la conferma in appello della condanna per bancarotta fraudolenta patrimoniale per distrazione relativa a tre operazioni bancarie (maggio 2010). I motivi invocano: vizio e apparente illogicità della motivazione sulla qualifica di "amministratore di fatto"; omissione di valutazione delle dichiarazioni del liquidatore (che non conosceva il ricorrente e risultava unico autorizzato sul conto); travisamento probatorio e mancata valutazione di una ricostruzione alternativa che avrebbe potuto portare all'assoluzione o a diversa qualificazione (concorso esterno/extraneus); errata qualificazione dei fatti come bancarotta fraudolenta anziché preferenziale (operazioni infragruppo); mancato riconoscimento di attenuanti e della speciale tenuità del fatto; profili di nullità per presunta trasformazione del fatto imputato.
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato. Ha annullato la sentenza impugnata e disposto il rinvio ad altra sezione della Corte d'Appello di Brescia perché proceda a nuovo giudizio: in particolare dovrà verificare in modo approfondito e motivato se Nicolini Giuliano fosse effettivamente amministratore di fatto o, in alternativa, extraneus/concorrente (art. 110 c.p.), riesaminare le singole operazioni distrattive alla luce di tutte le prove (comprese le dichiarazioni del liquidatore e le prove fornite dalla difesa) e valutare correttamente la qualificazione giuridica dei fatti e le eventuali circostanze attenuanti e tenuità del fatto.
Norme richiamate
Norma che disciplina i motivi di ricorso in cassazione: citata perché il ricorso deduce vizi di motivazione, travisamento probatorio ed errori di diritto (lett. b), c), e)). La Corte ha ritenuto fondate le censure in tema di motivazione.
Richiamato in relazione all'onere di motivazione e alla necessità di argomentare adeguatamente sulle prove favorevoli all'imputato; la Corte ha censurato l'insufficiente valutazione di tali elementi da parte dei giudici di merito.
Richiama i criteri di valutazione della prova: la Corte ha osservato che i giudici di merito non hanno adeguatamente giustificato il non credito attribuito ad elementi favorevoli alla difesa.
Collegata all'onere di motivazione sulle risultanze decisive del processo in appello; la Corte ha ritenuto che la motivazione di secondo grado non abbia adeguatamente confutato le dichiarazioni a favore dell'imputato.
Norme sul principio di tassatività dell'imputazione e sulla corrispondenza tra accusa e sentenza: richiamata rispetto al rischio di trasformazione del fatto in sede di condanna.
Richiamata nel quadro delle garanzie difensive e della formulazione dell'imputazione; invocata dalla difesa per censurare un'asserita trasmutazione del fatto.
Citata in tema di motivazione della sentenza che delimita il perimetro della responsabilità contestata.
Rinvio perché la difesa aveva dedotto nullità in relazione a un possibile fatto nuovo: la Corte di Cassazione ha richiamato il principio ma ha disposto il rinvio per nuovo esame piuttosto che la declaratoria di nullità automatica.
Norma processuale citata nei motivi relativi agli atti istruttori e alla loro valutazione; la decisione ha richiesto ulteriore approfondimento probatorio sulla qualità di amministratore di fatto.
Richiamato nella cornice delle regole probatorie relative a dichiarazioni di persone informate sui fatti; la Corte ha chiesto più motivazione sul non credito attribuito al liquidatore.
Richiamato in rapporto alla valutazione delle informazioni testimoniali e della loro attendibilità; la Cassazione ha sottolineato l'obbligo motivazionale circa il rigetto di tali dichiarazioni.
art. 216, comma 3 legge fallimentare
Citato dalla difesa per chiedere la derubricazione in bancarotta preferenziale (operazioni infragruppo finalizzate a pagare debiti): la Corte di Cassazione ha ritenuto necessario un riesame in grado di valutare la reale natura delle operazioni.
art. 219, comma 3 legge fallimentare
Richiamato in relazione alla speciale tenuità del fatto: la difesa ne invocava l'applicazione sulla base della limitata incidenza sulla massa attiva; la Cassazione ha disposto che la Corte di rinvio valuti l'incidenza effettiva.
art. 62, comma 1, n. 6 cod. pen.
Riguarda le circostanze attenuanti: la difesa lamentava il mancato riconoscimento per versamenti e riparazioni; la Cassazione ha chiesto che la Corte del rinvio riesamini la questione in modo motivato.
Richiamato in tema di prevalenza delle attenuanti generiche sull'aggravante: la Cassazione ha chiesto rivalutazione del complesso di circostanze nel nuovo giudizio.
Norma sul concorso di persone nel reato: la Corte ha indicato che, in alternativa all'amministratore di fatto, il ricorrente potrebbe configurarsi come concorrente (extraneus) e ciò deve essere valutato dal giudice di rinvio.
Reato collegato (false fatturazioni/reati tributari) richiamato nella ricostruzione storico-criminale: la Corte segnala che i reati a lui attribuiti temporalmente erano anteriori e non provano di per sé la condotta del 2010.
Norma richiamata in relazione ai reati tributari di cui al patteggiamento del ricorrente in passato; la Corte ha osservato la distanza temporale rispetto agli atti di distrazione impugnati.
Norma sulla sentenza di proscioglimento per insufficienza di prove: la difesa aveva invocato una decisione piena ex art. 530; la Cassazione ha ritenuto invece necessario il rinvio per un nuovo esame.
Massime di principio
- La qualifica di "amministratore di fatto" richiede prova di esercizio continuativo e non occasionale di funzioni tipiche degli amministratori e di autonomia decisionale: non è sufficiente la mera parentela o passata condivisione di interessi societari.
- Il giudice d'appello deve motivare espressamente le ragioni per cui ritiene inattendibili le dichiarazioni favorevoli all'imputato (es. liquidatore): l'omessa o insufficiente confutazione di tali elementi può giustificare annullamento e rinvio.
- Se vi è ragionevole incertezza sulla qualifica soggettiva dell'autore (amministratore di fatto vs concorrente/extraneus), il giudice deve valutare l'ipotesi alternativa del concorso di persone ex art. 110 c.p. e non ancorarsi automaticamente a una veste imputativa incerta.
- Le operazioni infragruppo vanno analizzate nel loro contesto economico-realistico: se il pagamento era finalizzato a estinguere un debito intragruppo reale, può ricorrere la bancarotta preferenziale e non necessariamente la bancarotta fraudolenta per distrazione.
- Il riconoscimento di attenuanti (compresa la speciale tenuità) e l'effetto di somme versate a titolo risarcitorio richiedono una valutazione concreta dell'incidenza sulle ragioni del fallimento e non possono essere liquidate con affermazioni apodittiche.
- Il principio di correlazione accusa-sentenza vieta che l'imputato sia condannato per un fatto sostanzialmente diverso da quello contestato: trasformazioni significative richiedono che l'imputato abbia avuto possibilità di difesa.
- La Corte di cassazione non sempre annulla con proscioglimento: spesso dispone il rinvio per altro giudizio quando vi sono lacune istruttorie o valutazioni motivazionali insufficienti che impongono un nuovo esame di merito.
- In sede di impugnazione è essenziale che la difesa documenti concreti elementi alternativi (prove, dichiarazioni, polizze, atti) per contestare la qualificazione del fatto e l'attribuzione soggettiva; tali elementi debbono essere adeguatamente considerati e motivati dai giudici di merito.
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