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Cassazione Civile, Ordinanza n. 02753/2023 del 30/01/2023

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (operatore agricolo)

La controversia

Una gara pubblica bandita da un comune per la concessione pluriennale di pascoli comunali aveva visto un primo esito provvisorio favorevole a una impresa agricola, poi superato dall'esercizio della prelazione agraria da parte della precedente conduttrice del fondo. L'originaria aggiudicataria provvisoria aveva quindi proposto ricorso al TAR chiedendo l'annullamento degli atti di aggiudicazione definitiva e provvisoria, l'accertamento dell'inapplicabilità della normativa agraria e dell'art. 4-bis della legge n. 203 del 1982, la declaratoria di inefficacia/nullità/irregolarità dell'esercizio della prelazione e dell'eventuale contratto stipulato, oltre alla consegna dei beni e al risarcimento dei danni. La controparte ha eccepito il difetto di giurisdizione del giudice amministrativo, sostenendo che la lite riguardava in realtà la sussistenza e la validità del diritto di prelazione agraria su un fondo che sarebbe stato di patrimonio disponibile, nell'ambito di un rapporto di affitto agrario. La ricorrente in Cassazione ha quindi chiesto il regolamento preventivo di giurisdizione, sostenendo che la controversia attiene soltanto a diritti soggettivi e alla corretta applicazione della disciplina sulla prelazione agraria, non a poteri autoritativi o a un genuino rapporto concessorio pubblico.

La decisione

Le Sezioni Unite hanno affermato la giurisdizione del giudice ordinario. Hanno ritenuto che il petitum sostanziale non riguardasse l'esercizio di poteri amministrativi o la legittimità di un procedimento concessorio, ma la validità dell'esercizio del diritto di prelazione agraria da parte dell'affittuario del fondo. La controversia investe quindi posizioni di diritto soggettivo, relative alla proprietà e al trasferimento del bene, non degradabili per effetto di provvedimenti dell'amministrazione. Il regolamento di giurisdizione è stato dunque accolto nei termini dell'affermazione della giurisdizione ordinaria, con conseguente esclusione di quella amministrativa.

Norme richiamate

  • art. 4-bis L. n. 203/1982

    è richiamato come norma attributiva del diritto di prelazione agraria; la Corte ne valorizza la natura di diritto soggettivo potestativo, rilevante nei rapporti privatistici

  • artt. 27, 48, 49, 51 L. n. 203/1982

    sono evocati dalla ricorrente per sostenere che il termine concessione può essere usato dal legislatore anche in senso affine a locazione/affitto, senza connotazione pubblicistica decisiva

  • art. 380-ter c.p.c.

    richiamato per il procedimento camerale e le conclusioni scritte del Procuratore Generale

  • art. 380-bis c.p.c.

    richiamato nel testo in relazione all'adunanza e al procedimento in Cassazione

  • art. 362 c.p.c.

    implicito nel regolamento preventivo di giurisdizione, quale rimedio volto a risolvere il conflitto sulla giurisdizione

Massime di principio

  • Quando la controversia ha come petitum sostanziale la contestazione dei presupposti o della validità dell'esercizio della prelazione agraria da parte dell'affittuario, la giurisdizione appartiene al giudice ordinario, anche se la lite è incardinata contro atti formali dell'amministrazione.
  • Il diritto di prelazione agraria integra un diritto soggettivo potestativo e non è suscettibile di degradazione o affievolimento per effetto di provvedimenti amministrativi.
  • La qualificazione nominale data dall'amministrazione alla procedura o al contratto non è निर्णisiva ai fini della giurisdizione: occorre guardare alla sostanza del rapporto dedotto in giudizio.
  • Se l'azione mira a far valere o contestare il trasferimento della proprietà o del godimento di un fondo in forza di rapporti privatistici di affitto e prelazione, la controversia non rientra nella giurisdizione di legittimità del giudice amministrativo.
  • Il criterio di riparto della giurisdizione va individuato in base al petitum sostanziale e alla causa petendi effettiva, non alle formule letterali adoperate nelle domande o nei provvedimenti impugnati.

Come è indicizzato

MaterieGiurisdizioneAppalto
RamiProcesso civileContrattiObbligazioniImmobiliare
IstitutiLitisconsorzio necessario

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