Cassazione Penale, Sentenza n. 26219/2022 del 07/07/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorrente ha impugnato la sentenza della Corte d'Appello di Brescia contestando: 1) vizio di motivazione e travisamento della prova per la valutazione dei tracciati GPS e dei tempi relativi agli spostamenti della sua autovettura, sostenendo che la Corte territoriale avrebbe errato e contraddittoriamente valutato i tabulati; 2) violazione dell'art. 512‑bis c.p.p., deducendo che le dichiarazioni rese dalle persone offese, acquisite in sede di indagine, sarebbero state illegittimamente utilizzate al dibattimento (le persone offese si sarebbero rese irreperibili) e dunque non valutabili senza adeguati riscontri.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto infondato il motivo sul travisamento della prova: la Corte d'appello aveva effettuato una ricostruzione articolata valorizzando le dichiarazioni della persona offesa (in particolare l'indicazione del numero di targa e il riferimento alla località di provenienza "Mantovana") e utilizzando il tracciato GPS come elemento corroborativo della presenza dell'autovettura nel luogo e nell'ora del reato; l'assenza di accertamento sulla presenza di fermate del veicolo non era decisiva dato l'esiguo tratto e la bassa velocità. Quanto all'art. 512‑bis c.p.p., la Cassazione ha rilevato che le dichiarazioni delle persone offese erano state acquisite in dibattimento per accordo fra le parti (udienza 19/11/2019) con espressa rinuncia della difesa a qualsiasi oralità; pertanto la doglianza è inammissibile nella sede di legittimità. Conseguentemente è stato confermato l'esito di merito (la Corte d'Appello aveva già assolto il ricorrente dal capo A) e confermato la condanna per rapina aggravata ai sensi degli artt. 628, commi 1 e 3, numeri 3‑bis e 4 c.p.), e il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali.
Norme richiamate
art. 628 cod. pen.
La norma è stata considerata quale fattispecie di riferimento per la condanna per rapina aggravata; la Corte d'Appello ha valutato che gli elementi raccolti (dichiarazioni della persona offesa e riscontri) integrassero i presupposti del reato.
art. 512‑bis cod. proc. pen.
La Corte ha ritenuto che la disciplina sulla utilizzazione delle dichiarazioni rese in sede di indagine non potesse essere impugnata in Cassazione poiché le dichiarazioni erano state ammesse al dibattimento con il consenso della difesa (rinuncia all'oralità); in tale situazione la difesa non poteva successivamente contestarne l'utilizzo per vizio di acquisizione.
Massime di principio
- La rinuncia espressa della difesa all'oralità in dibattimento impedisce di sollevare in sede di legittimità vizi relativi all'acquisizione e all'utilizzabilità delle dichiarazioni investigative; la facoltà di contestare tali dichiarazioni si perde se non esercitata tempestivamente in dibattimento.
- I dati dei tracciati GPS sono elementi corroborativi: utili per confermare la presenza del veicolo in luogo e tempo compatibili con il fatto, ma raramente decisivi da soli se non accompagnati da ulteriori riscontri (es. identificazione tramite targa, dichiarazioni coerenti della persona offesa).
- Per ottenere l'annullamento per travisamento della prova in Cassazione è necessario dimostrare una valutazione concretamente illogica, contraddittoria o manifestamente incompatibile con gli altri elementi probatori; la mera diversa interpretazione dei fatti da parte del giudice di merito non è sufficiente.
- Le dichiarazioni delle persone offese, se acquisite e valutate con rispetto delle garanzie processuali (o con rinuncia difensiva), possono avere rilevante valore identificativo se risultano coerenti e riscontrate da elementi obiettivi (es. targa, località di provenienza).
- La Corte di merito può rinnovare l'istruttoria e compiere accertamenti integrativi; la Cassazione valuta la legittimità e la motivazione di tali attività, non la mera discrezionalità valutativa dei fatti.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 7 lug 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 26043/2022 del 07/07/2022
- Sentenza penale · 7 lug 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 26045/2022 del 07/07/2022
- Sentenza penale · 7 lug 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 26046/2022 del 07/07/2022
- Sentenza penale · 7 lug 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 26047/2022 del 07/07/2022
- Sentenza penale · 7 lug 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 26048/2022 del 07/07/2022
- Sentenza penale · 7 lug 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 26049/2022 del 07/07/2022
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →