Ordinanza n. 303/2026 - Firenze, Sezione 3
per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, - dell’Ordinanza dirigenziale n. 313 del 15/10/2024 ed allegati, Settore Tecnico e Governo del Territorio, avente ad oggetto “Ingiunzione di demolizione e ripristino dello stato originario dei luoghi delle opere edilizie eseguite in San Giuliano Terme (PI) in un terreno posto in via Fucini snc”, mai notificata alla ricorrente e con la quale il Comune di San Giuliano Terme ha ingiunto al sig. Galati, in qualità di proprietario del terreno, di provvedere, a propria cura e spese, alla demolizione delle opere abusivamente eseguite ed al ripristino dell’originario stato dei luoghi; - del provvedimento dirigenziale del Settore IV del Comune di San Giuliano Terme, prot. 4788/2026 ed allegati, notificato a mezzo pec alla ricorrente in data 20/02/2026, recante oggetto “Pratica N. 45/2026 per SCIA per mantenimento di manufatto agricolo aziendale temporaneo comma 1 art. 70 LR 65/2014, di cui alla C.I.L. tardiva 01.08.2025 prot. n. 0036189/2025, per un periodo superiore a 2 anni, fino alla cessata necessità di utilizzo, come consentito dal comma 5bis art. 70 suddetto - archiviazione istanza Ubicazione: Via Renato Fucini 19A”, con il quale l’ente resistente ha dichiarato inefficace la CIL presentata dalla sig.ra Mazurek in data 31/7/2025 e protocollata il successivo 01/08/2025, n. 36189/2025 nonché rigettato la SCIA 45/2026, presentata dalla stessa il 28/01/2026 con numero prot. 4788; - per quanto occorrer possa della delibera di Giunta Comunale n. 188 del 09/07/2024 “Città di San Giuliano Terme - attivazione sportello unico per edilizia per la presentazione on-line delle pratiche edilizie, paesaggistiche, urbanistiche (per CDU e deposito frazionamenti)”, ove legittimante una declaratoria di irricevibilità/inefficacia ovvero archiviazione o simili della comunicazione inizio lavori nel caso in cui non sia osservata la procedura di caricamento informatico dell’atto ivi prevista, ma esso venga trasmesso con una diversa modalità telematica quale è la pec; - nonché di ogni atto e/o provvedimento ad essi preordinato, consequenziale e comunque connesso ancorché ignoto.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: ordinanza di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi, nonché declaratoria di inefficacia della CIL e rigetto della SCIA per il mantenimento del manufatto
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La ricorrente ha impugnato, chiedendone anche la sospensione cautelare, l’ordinanza dirigenziale con cui il Comune ha ingiunto al proprietario del terreno la demolizione delle opere abusive e il ripristino dello stato dei luoghi. Ha inoltre impugnato il successivo provvedimento comunale che ha dichiarato inefficace la CIL tardiva presentata per il manufatto agricolo e ha rigettato la SCIA diretta a consentirne il mantenimento per un periodo superiore a due anni. È stata contestata, per quanto occorrer possa, anche la delibera comunale relativa all’attivazione dello sportello unico per l’edilizia e alla presentazione telematica delle pratiche, nella parte eventualmente ritenuta ostativa alla trasmissione della CIL mediante PEC. Il testo dell’ordinanza cautelare non espone analiticamente i singoli motivi di ricorso, ma la domanda cautelare presuppone censure rivolte alla legittimità dell’ingiunzione di demolizione, della declaratoria di inefficacia della CIL e del rigetto della SCIA.
La decisione
Il TAR ha respinto l’istanza cautelare per insussistenza del fumus boni iuris. Ha rilevato che l’ingiunzione di demolizione riguarda un manufatto principale destinato ad abitazione e le relative opere pertinenziali. Considerate complessivamente, in ragione del vincolo funzionale tra le opere, tali realizzazioni avrebbero richiesto il previo rilascio del permesso di costruire. Per la loro consistenza e per l’impossibilità di valutarle separatamente, esse non potevano costituire oggetto né di CIL postuma né di SCIA in sanatoria. Il TAR ha quindi ritenuto non sussistente il fumus, senza accogliere la sospensione richiesta. La ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese della fase cautelare, liquidate in euro 1.000,00 oltre oneri di legge, se dovuti.
Norme richiamate
Disciplina la domanda cautelare nel processo amministrativo; sulla base della valutazione cautelare il TAR ha respinto l’istanza per insussistenza del fumus boni iuris.
È richiamato nel titolo della pratica edilizia relativa al mantenimento temporaneo del manufatto agricolo; l’ordinanza non sviluppa una specifica interpretazione di tali disposizioni.
Massime di principio
- Ai fini della qualificazione edilizia e della verifica del titolo necessario, un manufatto principale e le opere pertinenziali devono essere valutati unitariamente quando tra essi sussiste un vincolo funzionale, senza procedere a una valutazione meramente parcellizzata delle singole opere.
- La realizzazione complessiva di un manufatto destinato ad abitazione, con le connesse opere pertinenziali, richiede il previo rilascio del permesso di costruire quando la consistenza dell’intervento supera l’ambito degli interventi assentibili mediante CIL o SCIA.
- La CIL postuma e la SCIA in sanatoria non possono essere utilizzate per regolarizzare opere che, considerate nella loro globalità e consistenza, avrebbero richiesto il permesso di costruire.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giustizia amministrativa
- Ordinanza · 20 mag 2026Ordinanza n. 293/2026 - Venezia, Sezione 3
- Ordinanza · 20 mag 2026Ordinanza n. 294/2026 - Venezia, Sezione 3
- Ordinanza · 20 mag 2026Ordinanza n. 295/2026 - Venezia, Sezione 3
- Ordinanza · 20 mag 2026Ordinanza n. 296/2026 - Venezia, Sezione 3
- Ordinanza · 20 mag 2026Ordinanza n. 1131/2026 - Venezia, Sezione 1
- Ordinanza · 20 mag 2026Ordinanza n. 1132/2026 - Venezia, Sezione 1
Cerchi altro? Cerca gratis in Giustizia amministrativa →