Cassazione Penale, Sentenza n. 8581/2022 del 14/03/2022
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale di Roma che aveva rigettato la richiesta di riesame avverso l'ordinanza del GIP del Tribunale di Frosinone (9/7/2021) che aveva disposto per il ricorrente gli arresti domiciliari per reati tra cui associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio di autoveicoli, falso, ricettazione e appropriazione indebita. Il ricorrente deduceva violazione di legge per non avere il Tribunale riconosciuto l'incompetenza funzionale dell'Ufficio della Procura di Frosinone in relazione a tutti i reati contestati, sostenendo che i reati ex art. 615-ter c.p. rientrano nell'ambito dell'art. 51, comma 3-quinquies c.p.p. e avrebbero dovuto determinare la competenza della Procura distrettuale di Roma con effetto attrattivo su tutti gli altri reati; contestava inoltre la separazione dei reati in due competenze come illogica e priva di connessione.
La decisione
La Corte ha dichiarato il ricorso manifestamente infondato e inammissibile. Ha ritenuto corretta la valutazione del Tribunale secondo cui non sussisteva una connessione probatoria tra i reati attribuiti alla Procura di Frosinone e quelli per i quali era stata individuata la competenza della Procura di Roma: i reati 'trasferiti' a Roma, commessi in concorso con altra persona (Boria Angela), non risultavano funzionalmente collegati all'associazione per delinquere contestata al ricorrente. Tale accertamento è merito di fatto/valutazione degli atti ed esula dalla revisione in sede di legittimità. Conseguentemente il ricorrente è stato condannato alle spese processuali e al versamento di euro 3.000 alla Cassa delle Ammende.
Norme richiamate
Indicato come tipologia di reato rilevante per l'applicazione della disciplina attrattiva di competenza (richiamato dal ricorrente come motivo per estendere la competenza). La Corte non ha ritenuto che la mera presenza di reati di tale specie determinasse automaticamente la connessione necessaria all'attrazione di tutti gli altri reati.
art. 51, comma 3-bis, cod. proc. pen.
Norma che prevede, limitatamente ai reati in essa contemplati, una deroga assoluta agli ordinari criteri di competenza per territorio: l'esercizio della competenza per uno di tali reati esercita una 'vis attractiva' sugli altri reati connessi. La Corte richiama questo principio come regola generale, precisando però che l'attrazione opera solo se sussiste la connessione probatoria con gli altri reati.
art. 51, comma 3-quinquies, cod. proc. pen.
Estensione del principio della vis attractiva ai reati ivi indicati (richiamata dal ricorrente). La Corte sottolinea che anche questa deroga richiede la presenza della connessione tra i reati affinché si produca l'effetto attrattivo.
Massime di principio
- La deroga attrattiva di competenza operante per specifici reati (art. 51 c.p.p., commi speciali) produce effetto solo se esiste una connessione probatoria tra i reati: la semplice contestazione di reati attrattivi non basta a trasferire automaticamente la competenza su tutti gli altri reati.
- La valutazione circa l'esistenza della connessione è una valutazione di merito fondata sull'istruttoria e sulla lettura degli atti; tale valutazione non è sindacabile in sede di cassazione salvo vizio di diritto evidente.
- Se si intende contestare la delimitazione della competenza per connessione, occorre documentare e dimostrare concretamente i legami probatori e funzionali fra i fatti (es. ruolo nell'associazione, elementi comuni di prova, modalità operative condivise), non limitarsi a deduzioni astratte.
- La separazione di competenza tra uffici della Procura può essere legittima quando i fatti attribuiti a ciascun ufficio appaiono slegati e non riconducibili a un interesse probatorio comune; in tali casi la vis attractiva non si applica.
- In fase cautelare e preliminare è essenziale sollevare tempestivamente e con prove le questioni di incompetenza territoriale/ funzionale; in cassazione sono ammessi soltanto i ricorsi per violazione di legge o vizi procedurali, non per rinnovata valutazione del materiale probatorio.
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