Cassazione Penale, Ordinanza n. 30419/2026 del 10/08/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente (pubblico ministero)
La controversia
Il ricorrente impugnava la decisione di merito articolando tre censure. Con il primo motivo deduceva violazione di legge processuale e nullità della sentenza per omessa sostituzione del difensore d'ufficio che avrebbe abbandonato la difesa, sostenendo che la mancata presenza del precedente difensore avrebbe compromesso il diritto di difesa. Con il secondo motivo contestava il diniego delle circostanze attenuanti generiche. Con il terzo motivo censurava il trattamento sanzionatorio, assumendo un difetto di motivazione nella determinazione della pena. La Corte ha ritenuto tutte le doglianze manifestamente infondate e ha dichiarato il ricorso inammissibile.
La decisione
La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha escluso la nullità per asserita omessa sostituzione del difensore d'ufficio, rilevando che la sostituzione era avvenuta in ragione di circostanze transitorie e non per abbandono della difesa, e comunque che la nullità non era deducibile dall'imputato che vi aveva concorso, non avendo nominato un difensore di fiducia. Ha poi reputato legittimo il diniego delle attenuanti generiche, sorretto da congrua motivazione fondata sull'assenza di elementi positivi e sui precedenti penali. Infine ha ritenuto adeguata la motivazione sul trattamento sanzionatorio, essendo stati richiamati i criteri di cui all'art. 133 c.p. e l'entità dell'imposta evasa. Conseguentemente ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.
Norme richiamate
il difensore designato resta il destinatario delle notificazioni di atti rilevanti per la difesa; la sostituzione è possibile in presenza di situazioni transitorie, ma non quando il difensore originario sia irreperibile o disinteressato all'incarico
richiamato come base della sostituzione del difensore nelle udienze indicate dal verbale
le nullità non possono essere dedotte da chi vi ha dato o concorso a dare causa
la pena è stata ritenuta correttamente motivata con riferimento ai criteri legali, tra cui l'entità dell'imposta evasa
Massime di principio
- Nel processo penale il principio di immutabilità della difesa opera anche per il difensore d'ufficio, ma la sostituzione del legale originariamente designato non è illegittima quando derivi da esigenze transitorie e contingenti e non da un effettivo abbandono della difesa.
- La nullità derivante da dedotte violazioni del diritto di difesa non è deducibile dalla parte che vi abbia dato causa o che vi abbia comunque concorso, ai sensi dell'art. 182 c.p.p.
- Il diniego delle circostanze attenuanti generiche è legittimamente motivato quando il giudice indichi, anche sinteticamente, gli elementi ritenuti decisivi o rilevanti, in positivo o in negativo.
- La determinazione della pena è adeguatamente motivata quando la sentenza richiami i criteri di cui all'art. 133 c.p. e specifichi gli elementi concreti valutati, senza necessità di una motivazione analitica di ogni singolo parametro.
- Il ricorso per cassazione è inammissibile quando le censure si risolvono in contestazioni manifestamente infondate su questioni già correttamente valutate dal giudice di merito.
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