Cassazione Penale, Sentenza n. 25826/2023 del 15/06/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
La ricorrente ha proposto ricorso per cassazione lamentando l'inosservanza e l'erronea applicazione di norme penali e di procedura in relazione all'art. 186 d.lgs. 30 aprile 1992 n. 285 (in particolare comma 9-bis) e agli artt. 99 e 112 c.p.p. Ha censurato il rigetto, in sede di appello, della richiesta di sostituzione della pena con lavori di pubblica utilità sostenendo che non era necessaria una richiesta esplicita dell'imputato ma solo la sua mancata opposizione; ha altresì contestato la valutazione della Corte d'appello circa la carenza di interesse a una richiesta di revoca della sospensione condizionale della pena in mancanza di una formale istanza della difesa.
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso non manifestamente infondato rispetto alla questione della sostituzione con lavori di pubblica utilità (la quale non richiede una richiesta esplicita ma soltanto la 'non opposizione'), ma ha osservato che il reato contestato si è estinto per prescrizione perché è maturato il termine massimo di cinque anni dalla data di consumazione. Non ricorrendo le condizioni per una pronuncia assolutoria di merito, la Corte ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata per intervenuta prescrizione.
Norme richiamate
d.lgs. 30 aprile 1992 n. 285, art. 186, commi 2 lett. c) e 2-sexies
Norma che disciplina il reato contestato (guida in stato di ebbrezza). Nel caso ha costituito la fattispecie di reato per cui l'imputata era stata condannata in primo grado.
d.lgs. 30 aprile 1992 n. 285, art. 186, comma 9-bis
Interpretato dalla Corte come norma che consente la sostituzione della pena con lavori di pubblica utilità anche in assenza di una richiesta esplicita dell'imputato, purché non vi sia opposizione; ciò giustifica l'esame della sostituzione anche se non formulata testualmente dalla difesa.
codice di procedura penale, art. 99
Norma citata in relazione a profili processuali e di interesse a procedere; nel ricorso è stata evocata per criticare valutazioni della corte di merito sull'esistenza dell'interesse a determinate istanze.
codice di procedura penale, art. 112
Richiamato nel motivo di ricorso con riferimento a vizi procedurali; la Corte ha valutato il rapporto processuale e la corretta instaurazione del contraddittorio in relazione alla richiesta di sostituzione della pena.
codice di procedura penale, art. 129, comma 2
Richiamato dalla Corte per spiegare che non sussistono i presupposti per una pronuncia assolutoria di merito quando non è pacificamente evidente l'insussistenza del fatto o l'estraneità dell'imputato; perciò si è proceduto all'annullamento per prescrizione e non all'assoluzione.
Massime di principio
- La sostituzione della pena con lavori di pubblica utilità prevista dall'art. 186 comma 9-bis non richiede necessariamente una istanza formale dell'imputato: è sufficiente l'assenza di opposizione; il giudice di merito deve dunque verificare d'ufficio la possibilità di applicarla quando ricorrono i presupposti.
- Se emerge in sede di cassazione che il reato si è estinto per prescrizione in modo chiaro e inequivocabile, la Corte può annullare la sentenza senza rinvio; tuttavia l'annullamento per prescrizione non equivale a un'assoluzione di merito quando non è manifestamente dimostrata l'inesistenza del fatto.
- Le questioni di 'interesse' per la proposizione o il prosieguo di specifiche istanze (es. revoca della sospensione condizionale) possono incidere sull'esito dell'appello, perciò la difesa dovrebbe formulare chiaramente le richieste rilevanti o opporsi esplicitamente alle decisioni quando il diritto prevede effetti automatici in mancanza di opposizione.
- Gli avvocati dovrebbero controllare sempre i termini di prescrizione: quando il termine è prossimo al decorso, è strategico sollevare tempestivamente la questione della prescrizione o chiedere misure che evitino l'estinzione del reato.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 15 giu 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 25815/2023 del 15/06/2023
- Sentenza penale · 15 giu 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 25818/2023 del 15/06/2023
- Sentenza penale · 15 giu 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 25820/2023 del 15/06/2023
- Sentenza penale · 15 giu 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 25822/2023 del 15/06/2023
- Sentenza penale · 15 giu 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 25823/2023 del 15/06/2023
- Sentenza penale · 15 giu 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 25824/2023 del 15/06/2023
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →