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Ordinanza

Ordinanza n. 756/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 3

per la riforma della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Prima) n. 1702/2026, resa tra le parti, nel giudizio proposto per l’annullamento: a) dell’ordinanza emessa dal Dirigente dell’Agenzia Nazionale per l’Amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (ANBSC) – sede secondaria di Milano, notificata il 28 maggio 2025 alla società -OMISSIS- ed il 4 giugno 2025 alla società-OMISSIS- avente ad oggetto «Ordinanza di sgombero ex art. 2-decies, comma 2, della Legge n. 575/65 (oggi trasfuso nell’art. 47, comma 2, del D. Lgs. 6 settembre 2011, n. 159) concernente l’immobile sito in -OMISSIS- (MI), -OMISSIS- (docc. 1 e 2 fasc. I grado); b) di ogni altro atto ad essa conseguente e presupposto, ancorché incognito;

Giustizia amministrativa202600998

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il Consiglio di Stato ha respinto l'istanza cautelare di sospensione della sentenza impugnata. Ha ritenuto che l'ordine di sgombero si fondi su una confisca definitiva del 2019 e debba quindi qualificarsi come atto vincolato, escludendo, allo stato cautelare, elementi idonei a giustificare la sospensione. Le spese della fase cautelare sono state compensate tra le parti.

Consiglio di Stato, Sez. IIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza di sgombero ex art. 2-decies, comma 2, l. 575/1965, oggi trasfuso nell'art. 47, comma 2, d.lgs. 159/2011, relativa a un immobile oggetto di confisca definitiva

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (amministrazioni resistenti)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Le società hanno appellato la sentenza del TAR Lazio n. 1702/2026, che aveva respinto il ricorso proposto contro l'ordinanza di sgombero adottata dall'ANBSC e contro gli atti presupposti e conseguenti. In appello hanno chiesto incidentalmente la sospensione dell'efficacia della sentenza di primo grado. Dal testo dell'ordinanza non risultano specificamente indicati i singoli motivi di gravame; la controversia riguarda comunque lo sgombero dell'immobile disposto in presenza di un provvedimento di confisca definitivo risalente al 2019.

Norme richiamate

  • art. 98 c.p.a.

    Disciplina l'appello cautelare e la domanda incidentale di sospensione dell'efficacia della sentenza di primo grado.

  • art. 2-decies, comma 2, l. 575/1965

    È indicato quale base normativa dell'ordinanza di sgombero adottata nei confronti delle società.

  • art. 47, comma 2, d.lgs. 159/2011

    È la disposizione vigente nella quale è stato trasfuso l'art. 2-decies, comma 2, l. 575/1965 e sulla cui base è stato adottato l'ordine di sgombero.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato per disporre l'oscuramento delle generalità della parte ricorrente.

  • art. 10 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato, unitamente alla disciplina nazionale, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata mediante oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • L'ordine di sgombero fondato su un provvedimento di confisca divenuto definitivo è qualificabile come atto vincolato.
  • Quando il provvedimento amministrativo impugnato costituisce l'attuazione necessitata di una confisca definitiva, la fase cautelare non può fondarsi sulla contestazione di valutazioni discrezionali dell'amministrazione in ordine all'opportunità dello sgombero.

Come è indicizzato

MaterieInterdittiva e informazione antimafia
RamiAntimafia, sicurezza e ordine pubblico
IstitutiDiscrezionalità amministrativa e tecnicaEfficacia ed esecutorietàTutela cautelare

Testo integrale

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