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Cassazione Civile, Ordinanza n. 33264/2024 del 19/12/2024

Giurisprudenza giuslavoristica

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (lavoratore)

La controversia

Un ex dipendente di uno stabilimento industriale aveva agito per ottenere il riconoscimento del diritto alla rivalutazione contributiva ex lege n. 257 del 1992, assumendo di essere stato esposto all'amianto per oltre un decennio nel corso del rapporto di lavoro. Il Tribunale aveva accolto la domanda, riconoscendo il beneficio per il periodo lavorativo indicato. La Corte d'appello aveva invece riformato la decisione, ritenendo il diritto prescritto: secondo il giudice di merito, il beneficio sorge per effetto dell'esposizione ultradecennale, ma deve essere fatto valere al più tardi entro la data di pensionamento, momento in cui l'esposizione cessa, sicché la domanda amministrativa all'ente previdenziale, presentata molti anni dopo, risultava tardiva. In cassazione il lavoratore ha dedotto, con cinque motivi, motivazione apparente o mancante sul dies a quo della prescrizione, omesso esame di un fatto decisivo relativo alla conoscenza dell'esposizione desumibile da consulenze tecniche ambientali riguardanti lo stesso sito produttivo, violazione degli artt. 2934 e 2935 c.c., nonché degli artt. 2727 e 2729 c.c., contestando l'assunto che il termine prescrizionale decorresse automaticamente dal pensionamento e sostenendo invece che la prescrizione inizi solo dal momento in cui il titolare abbia avuto o potuto avere consapevolezza dell'esposizione qualificata all'amianto.

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto il primo motivo di ricorso e, per connessione, ha ritenuto assorbiti gli altri motivi. Ha cassato la sentenza impugnata con rinvio alla medesima Corte d'appello, in diversa o comunque ulteriore composizione, affinché proceda a un nuovo esame della vicenda, accertando in concreto il momento in cui il lavoratore abbia avuto o potuto avere conoscenza della propria esposizione all'amianto ai fini della decorrenza della prescrizione. Ha inoltre demandato al giudice del rinvio la regolazione delle spese del giudizio di legittimità.

Norme richiamate

  • art. 360, co. 1, n. 3 c.p.c.

    è il parametro processuale invocato per denunciare violazione e falsa applicazione di legge nei motivi terzo, quarto e quinto.

  • art. 360, co. 1, n. 4 c.p.c.

    è il parametro processuale invocato per denunciare nullità della sentenza per motivazione mancante o apparente.

  • art. 360, co. 1, n. 5 c.p.c.

    è il parametro processuale invocato per denunciare omesso esame di un fatto decisivo controverso.

  • art. 132 c.p.c.

    richiamato come norma sulla motivazione della sentenza, in relazione alla censura di motivazione apparente o mancante.

  • art. 118 disp. att. c.p.c.

    richiamato insieme all'art. 132 c.p.c. per censurare la motivazione della decisione di merito.

  • art. 13, co. 8, L. n. 257 del 1992

    fonte del diritto alla rivalutazione contributiva per esposizione ad amianto; la Corte ribadisce che il beneficio è autonomo rispetto al diritto a pensione e soggetto a prescrizione decennale decorrente dalla conoscenza o conoscibilità dell'esposizione oltre soglia.

  • art. 2934 c.c.

    richiamato nel ricorso per contestare l'assoggettamento a prescrizione del diritto, ma la Corte conferma la prescrittibilità del beneficio.

  • art. 2935 c.c.

    costituisce la regola decisiva: la prescrizione decorre dal momento in cui il diritto può essere fatto valere, che nel caso concreto coincide con la conoscenza o conoscibilità dell'esposizione qualificata all'amianto, non automaticamente con il pensionamento.

  • art. 2727 c.c.

    richiamato per contestare l'uso di presunzioni circa la consapevolezza dell'esposizione; la Corte afferma che tale consapevolezza deve essere positivamente accertata.

  • art. 2729 c.c.

    richiamato per contestare l'individuazione presuntiva del dies a quo; la Corte esige un accertamento concreto e non un automatismo inferenziale.

Massime di principio

  • Il diritto alla rivalutazione contributiva per esposizione ad amianto ex art. 13, comma 8, L. n. 257 del 1992 è un diritto autonomo rispetto al diritto a pensione e, come tale, è soggetto a prescrizione decennale.
  • Ai fini della decorrenza della prescrizione ex art. 2935 c.c., non è sufficiente il solo dato del pensionamento o della cessazione del rapporto di lavoro: occorre accertare in concreto quando l'interessato abbia avuto o potuto avere conoscenza della propria esposizione qualificata all'amianto.
  • La consapevolezza o conoscibilità dell'esposizione è un presupposto imprescindibile della fattispecie e non può essere affermata in via automatica o per mera presunzione legata alla cessazione del rapporto lavorativo.
  • Il giudice di merito, nel valutare l'eccezione di prescrizione del beneficio amianto, deve motivare specificamente sul fatto storico costitutivo della conoscenza o conoscibilità dell'esposizione, senza limitarsi a un richiamo astratto al momento del pensionamento.
  • Quando la decisione di merito fonda il dies a quo su un automatismo privo di adeguato supporto probatorio o logico, la sentenza è censurabile per motivazione apparente e per violazione della regola sulla decorrenza della prescrizione.

Come è indicizzato

MateriePensioniImpugnazioni
RamiPrevidenzaProcesso civile
IstitutiPrescrizioneOnere della prova

Testo integrale

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