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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 45409/2022 del 29/11/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente impugnava la sentenza della Corte d'Appello di Milano che confermava la condanna per il reato di evasione (art. 385 c.p. e altre norme), deducendo violazione di legge in relazione all'art. 81 c.p. e vizio di motivazione per la mancata declaratoria di continuazione tra il reato di evasione e un altro reato di furto aggravato commesso nella stessa data oggetto di precedente sentenza

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per tardività. Ha ritenuto che la sentenza impugnata fosse stata depositata il 12/04/2022; poiché l'imputato era assente e rappresentato dal difensore, il termine di trenta giorni previsto dall'art. 585 c.p.p. è decorso dal 23/04/2022 e si è estinto il 22/05/2022 (proroga al successivo giorno non festivo). Il ricorso è stato invece presentato il 31/05/2022, oltre il termine; perciò la Corte non ha esaminato il merito delle doglianze. Il ricorrente è stato condannato alle spese processuali e al versamento di euro tremila in favore della Cassa delle ammende

Norme richiamate

  • art. 585 cod. proc. pen.

    La Corte ha interpretato che, quando l'imputato è assente in udienza e rappresentato dal difensore, il termine di 30 giorni per proporre impugnazione decorre secondo la disciplina indicata dall'art. 585 (nella fattispecie facendo decorrere il termine dal 23/04/2022 fino al 22/05/2022)

  • art. 591, comma 1, lett. c), cod. proc. pen.

    Applicato per dichiarare l'inammissibilità dell'impugnazione presentata oltre il termine di legge

  • art. 81 cod. pen.

    Norma richiamata dal ricorrente (continuità di reati); la Corte di Cassazione non ha valutato il merito della questione perché ha dichiarato il ricorso inammissibile per tardività

  • art. 385 cod. pen. e artt. 61, 11‑quater c.p.

    Norme del codice penale relative al reato e alle circostanze contestate nella sentenza impugnata; citate in motivazione della condanna di merito (non oggetto di esame da parte della Cassazione per inammissibilità del ricorso)

  • art. 23, commi 8 e 9, decreto‑legge 28 ottobre 2020, n. 137 e successive modifiche

    Riferimento alle modalità di trattazione del procedimento (udienza in camera di consiglio con forme previste per l'emergenza sanitaria); rilevante solo per la modalità di svolgimento dell'udienza, non per la decisione sulla tardività

Massime di principio

  • In materia penale il rispetto del termine di impugnazione è essenziale: l'omissione determina l'inammissibilità del ricorso e impedisce la valutazione del merito
  • La decorrenza del termine può variare a seconda della presenza dell'imputato in udienza e delle modalità di deposito/ notifica della sentenza; è fondamentale determinare esattamente la data di decorrenza per calcolare la scadenza
  • I termini che scadono in giorno festivo sono prorogati al giorno lavorativo successivo; tuttavia ciò non giustifica la presentazione oltre la nuova scadenza
  • Se si contesta la mancata valutazione di questioni sostanziali (es. continuazione), tali doglianze devono essere proposte tempestivamente nell'impugnazione altrimenti vanno perse per sempre
  • In caso di rischio di decorrenza del termine, si deve acquisire prova certa della data di deposito/recapito e di presentazione dell'impugnazione (ricevute, attestazioni di cancelleria); valutare, se sussistono cause giustificative documentabili, eventuali rimedi straordinari ma non vi è garanzia di reintegro

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