Cassazione Penale, Sentenza n. 46106/2022 del 06/12/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Troisi impugnava la conferma della condanna per furto aggravato di gas (riallaccio abusivo e manomissione del contatore) per il panificio di sua proprietà; deduceva che aveva ereditato l'attività dal padre e potrebbe non essere stato consapevole del collegamento abusivo; inoltre contestava il mancato riconoscimento della continuazione con una precedente condanna per furto di energia elettrica (fatto accertato il 30/01/2019).
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per manifesta infondatezza: ha ritenuto che non spettasse a questa Corte riesaminare il compendio probatorio o sostituirsi al giudice di merito. Ha confermato la valutazione dei giudici di merito secondo cui il gas era stato riattivato senza pagamento degli arretrati e senza nuovo contratto, con consumi rilevanti proseguiti dopo la morte del padre, e non sono emersi elementi concreti idonei a dimostrare un'"unitaria ideazione criminosa" tra il furto di elettricità e quello di gas. Conseguentemente il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e alla somma di euro 3.000,00 in favore della Cassa delle Ammende ai sensi dell'art. 616 c.p.p.
Norme richiamate
artt. 624, 625 n. 2 e n. 7 cod. pen.
Rilevate come norme applicate per qualificare il fatto come furto aggravato per riallaccio abusivo e manomissione del contatore; la Corte territoriale ha ritenuto integrati gli estremi del reato sulla base del riallaccio e della prosecuzione dell'erogazione senza pagamento
art. 533 cod. proc. pen. (richiamato nel contesto dell'introduzione del principio "oltre ogni ragionevole dubbio" dalla legge n. 46/2006)
La Corte osserva che l'introduzione del principio non amplia il sindacato della Cassazione sulla valutazione della prova: la Cassazione controlla la motivazione per eventuale mancanza, contraddittorietà o manifesta illogicità, ma non può riesaminare i fatti o proporre valutazioni alternative dei profili probatori
Norma che consente di irrogare al ricorrente l'obbligo di versare una somma alla Cassa delle Ammende per la determinazione della causa di inammissibilità; applicata per disporre il pagamento di euro 3.000,00
Giurisprudenza della Cassazione (principi richiamati)
richiamo a precedenti (es. Sez. U, n. 6402/1997; Sez. 4, n. 35825/2013; altre sentenze citate)
Principio che vieta alla Cassazione di sostituirsi al giudice di merito nella valutazione della prova; consolidata affermazione che il riallaccio abusivo integra il reato di furto aggravato e che la continuazione richiede prova di un disegno criminoso unitario oltre il mero dato temporale
Massime di principio
- La Corte di Cassazione non rivede la valutazione dei fatti e delle prove svolta dai giudici di merito: i motivi che chiedono una diversa valutazione probatoria sono inammissibili se non indicano vizi di motivazione (mancanza, contraddittorietà o manifesta illogicità).
- Il riallaccio abusivo di utenza e la manomissione del contatore sono qualificati come furto aggravato dalla giurisprudenza; la prosecuzione nell'uso senza pagamento e senza nuovo contratto costituisce elemento probatorio rilevante per la responsabilità.
- La mera congiunzione temporale tra reati non è sufficiente per riconoscere la continuazione: è necessario dimostrare un'unitaria ideazione o programmazione criminosa (elementi fattuali concreti come medesima attività imprenditoriale, stessa modalità operativa o altri indizi colleganti).
- Chi invoca uno stato di inconsapevolezza (es. per aver ereditato l'attività) deve fornire elementi probatori specifici che escludano la conoscenza o la volontà di trarre beneficio dall'illecito (es. prove di rapida regolarizzazione, mancata gestione dell'utenza, documentazione contabile, comunicazioni agli enti fornitori).
- Gli appellanti devono considerare il rischio di condanna alle spese e all'imposizione di somme alla Cassa delle Ammende se il ricorso è ritenuto inammissibile per manifesta infondatezza
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