Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 22798/2022 del 10/06/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

La ricorrente impugnava l'ordinanza del GIP che, pur disponendo la restituzione della copia forense dei supporti informatici, aveva rigettato la richiesta di restituzione della documentazione cartacea sequestrata. Con il primo motivo si censurava l'assenza di specifica motivazione nel decreto di perquisizione circa il nesso probatorio tra la documentazione e l'unica ipotesi di reato ascritta (art. 353-bis c.p.). Con il secondo motivo si deduceva la mancata estensione all'interessata degli effetti favorevoli derivanti dall'annullamento di decreti di sequestro ottenuto da coindagati, sostenendo che l'annullamento riguardava le stesse ipotesi di reato e l'assenza di motivazione sul nesso di pertinenzialità.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto il primo motivo inammissibile perché l'opposizione al provvedimento di rigetto della restituzione può dedurre solo censure attinenti alla necessità di mantenere il vincolo a fini di prova e non questioni sulla legittimità originaria del sequestro, che spettano al riesame. Il secondo motivo è stato giudicato manifestamente infondato e generico: l'estensione degli effetti favorevoli dell'annullamento ottenuto da un coindagato richiede che l'annullamento non sia fondato su ragioni personali e che il procedimento sia stato unitario; nel caso di specie l'annullamento era personalizzato e motivato con riferimento alle singole posizioni, per cui non risultava estensibile alla Castriotta. Conseguentemente la ricorrente è stata condannata alle spese processuali e al pagamento di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 253 c.p.p.

    Norma richiamata nell'ambito delle censure sul sequestro probatorio; la Corte rileva che le questioni sulla legittimità originaria del sequestro non sono proponibili con l'opposizione al rigetto della restituzione ma con il riesame

  • art. 262 c.p.p.

    Richiamato tra le norme pertinenti al sequestro probatorio; utilizzato congiuntamente ad altre disposizioni per le censure sull'atto genetico del sequestro

  • art. 263 c.p.p.

    Norma rilevante in riferimento all'estensione degli effetti degli atti cautelari: la Corte richiama la disciplina per valutare se un annullamento favorevole a un coindagato possa estendersi ad altri

  • art. 355 c.p.p.

    Richiamata tra le norme processuali pertinenti; inserita nella cornice delle censure sulla correttezza delle decisioni cautelari

  • art. 353-bis c.p.

    Riferimento sostanziale alla fattispecie di reato invocata: la ricorrente sosteneva che la perquisizione e il sequestro non avevano motivato il nesso tra la documentazione e la specifica ipotesi di reato prevista da questa norma

  • art. 606, comma 1, c.p.p.

    La Corte osserva che sull'ordinanza del GIP sono proponibili in cassazione i motivi di cui all'art. 606 c.p.p., ma che tali motivi non possono essere usati per rimettere surrettiziamente in discussione la legittimità originaria del sequestro

  • art. 23, commi 8 e 9, d.l. 28/10/2020 n.137 conv. in legge 18/12/2020 n.176

    Norma procedurale richiamata per indicare il regime temporaneo e le modalità di svolgimento del procedimento di cassazione in questo caso

  • Giurisprudenza della Corte di Cassazione, Sez. 3, n. 24959 del 10/12/2014 (Piscopo), Rv. 264059

    Sez. 3, n. 24959 del 10/12/2014 (dep. 2015), Piscopo, Rv. 264059

    Principio secondo cui con l'opposizione al decreto del PM di rigetto della restituzione sono deducibili esclusivamente censure relative alla necessità di mantenere il vincolo a fini di prova e non questioni sulla legittimità originaria del sequestro

  • Giurisprudenza della Corte di Cassazione, Sez. 2, n. 8056 del 05/02/2014 (Mandalà), Rv. 258544

    Sez. 2, n. 8056 del 05/02/2014, Mandalà, Rv. 258544

    Principio sulla estensione degli effetti favorevoli di un annullamento in materia cautelare: l'estensione è possibile se l'annullamento non è fondato su ragioni personali dell'impugnante e il procedimento è sorto e svolto in modo unitario e cumulativo

Massime di principio

  • In un'opposizione al rigetto della richiesta di restituzione dei beni sequestrati si possono contestare solo le ragioni attinenti alla necessità di mantenere il sequestro a fini probatori; le censure sulla legittimità originaria del sequestro devono essere sollevate con il riesame
  • Per ottenere l'estensione degli effetti favorevoli di un annullamento ottenuto da un coindagato è necessario dimostrare che l'annullamento non si fonda su motivi personali e che il procedimento è stato unitario e cumulativo; deboli o generiche deduzioni non sono sufficienti
  • Le impugnazioni generiche e non specificamente fondate sulla 'ragione radicale' dell'annullamento sono destinate all'insuccesso: bisogna indicare chiaramente il vizio che renderebbe estensibile la decisione
  • Quando il tribunale del riesame ha motivato l'annullamento con riferimento alle posizioni individuali dei soggetti, quell'annullamento difficilmente potrà essere esteso ad altri indagati nella stessa vicenda
  • Il rigetto per inammissibilità del ricorso comporta normalmente condanna alle spese e può comportare l'irrogazione di somme a titolo di ammenda; dunque valutare attentamente l'ammissibilità prima di proporre ricorso

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.