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Cassazione Penale, Ordinanza n. 06615/2026 del 18/02/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (parte civile)

La controversia

L'imputato ha proposto ricorso per cassazione contro la sentenza della Corte di appello di Lecce che aveva confermato la condanna per furto in abitazione aggravato e resistenza a pubblico ufficiale. L'unico motivo deduceva un vizio di motivazione quanto alla commissione del fatto in luogo di privata dimora, sostenendo in sostanza l'insufficienza o inattendibilità della prova sulla natura del luogo. La censura, però, è stata ritenuta una contestazione del merito della prova e dell'attendibilità delle dichiarazioni della persona offesa, con richiamo a fonti aperte, senza dedurre un vero travisamento della prova; inoltre, l'allegazione è stata ritenuta incompatibile con il principio secondo cui, in tema di furto in abitazione, è pertinenza di luogo destinato a privata dimora ogni bene funzionalmente asservito all'immobile principale, senza necessità di contiguità fisica.

La decisione

La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso. Conseguentemente ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 3.000 alla Cassa delle ammende, ravvisando profili di colpa nell'evidente inammissibilità dell'impugnazione. Ha inoltre escluso la condanna del ricorrente alla rifusione delle spese in favore della parte civile, perché la memoria di quest'ultima era stata depositata oltre il termine di quindici giorni prima dell'udienza previsto dall'art. 611, comma 1, c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 616 c.p.p.

    In caso di inammissibilità del ricorso segue la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e, in presenza di colpa, anche al versamento di una somma alla Cassa delle ammende.

  • art. 611, comma 1, c.p.p.

    La memoria del difensore della parte civile deve essere depositata nel termine di quindici giorni liberi prima dell'udienza; il deposito tardivo ne impedisce la considerazione.

  • art. 624 c.p.p.

  • art. 640-ter c.p.

  • art. 186 del 13/06/2000 Corte costituzionale

    È richiamata per giustificare la condanna alla somma in favore della Cassa delle ammende in caso di inammissibilità colpevole.

Massime di principio

  • In sede di legittimità non è consentito trasformare il motivo di ricorso in una mera rivalutazione del merito, della attendibilità dei testimoni o della sufficienza della prova, se non si deduce specificamente un travisamento della prova o un vizio logicamente qualificato della motivazione.
  • Nel furto in abitazione, la nozione di pertinenza del luogo di privata dimora comprende ogni bene che arrechi una diretta utilità economica all'immobile principale o che sia funzionalmente asservito al suo servizio o ornamento in modo durevole, senza che sia necessaria una contiguità fisica con l'abitazione.
  • L'inammissibilità del ricorso comporta la condanna al pagamento delle spese processuali e, se l'inammissibilità è ascrivibile a colpa, anche il versamento di una somma alla Cassa delle ammende.
  • La parte civile non può ottenere la rifusione delle spese del giudizio di legittimità se la memoria difensiva è depositata oltre il termine perentorio previsto dall'art. 611, comma 1, c.p.p.

Come è indicizzato

MaterieFurtoResistenza e oltraggio a pubblico ufficialeImpugnazioni
RamiDelitti contro il patrimonioDelitti contro la personaProcesso penale
IstitutiInutilizzabilità della provaNullità processuale

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