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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 33947/2023 del 02/08/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza che confermava la custodia cautelare in carcere per il reato di furto in concorso (artt. 110, 624, 625 n.4 e n.5 c.p.). Il ricorrente ha contestato la gravosità del quadro indiziario e la sussistenza delle esigenze cautelari: ha rilevato l'inattendibilità dell'individuazione fotografica della persona offesa (riconoscimento incerto, indicato con percentuali discordanti), la distanza del luogo in cui sarebbe stata individuata l'auto noleggiata rispetto al luogo del reato, e ha sostenuto che i precedenti penali, risalenti nel tempo (ultimo fatto del 2001), non giustificano il pericolo di reiterazione; inoltre ha contestato la rilevanza delle indagini di Pompei, non definitivamente attribuibili all'indagato.

La decisione

Il ricorso è stato rigettato. La Corte ha ritenuto che, pur riconoscendo l'incertezza del riconoscimento fotografico, il quadro indiziario complessivo — costituito dalle dichiarazioni della persona offesa, dalle immagini delle telecamere (che mostrano la dinamica con uomo e due donne), dalla somiglianza tra l'immagine estratta dai filmati e la foto-segnaletica di Medina Vera, dagli accertamenti sul noleggio dell'auto con targa spagnola e dalla presenza dell'indagato in Italia in prossimità temporale dei fatti, nonché dagli elementi relativi a fatti analoghi e dai precedenti per reati della stessa natura — giustifica la sussistenza di gravi indizi di colpevolezza e delle esigenze cautelari. La Corte ha inoltre osservato che eventuali errori formali o di datazione dei precedenti non invalidano il provvedimento quando risultano altri argomenti autonomi e incensurabili a sostegno della misura; ha altresì richiamato, a fini cautelari, anche l'esibizione di documenti falsi all'atto dell'arresto. Conseguentemente il ricorrente è stato anche condannato al pagamento delle spese processuali.

Norme richiamate

  • artt. 110, 624, 625 n.4 e n.5 cod. pen.

    I reati contestati sono il concorso in furto con le aggravanti previste; la norma viene richiamata per delineare la fattispecie materiale contestata all'indagato.

  • art. 274 lett. c) cod. proc. pen.

    Richiamata come fondamento per la custodia cautelare: la sussistenza del pericolo di reiterazione va valutata in termini prognostici sulla base della personalità e delle modalità di condotta, non richiedendo l'imminenza di specifiche opportunità di delinquere.

  • art. 94 cod. proc. pen. (richiamo nel dispositivo)

    Norma richiamata nel dispositivo per gli adempimenti di cancelleria; non rilevante sul merito cautelare.

Massime di principio

  • Il giudice della cautela valuta il quadro indiziario nel suo complesso e non in modo parcellizzato: un riconoscimento incerto può acquisire rilievo se confermato da altri elementi (videosorveglianza, movimenti logistici, collegamenti con altri episodi).
  • La somiglianza tra immagini video e foto-segnaletica, unitamente ad elementi logistici (noleggio auto, presenza in territorio italiano, compagnia di due donne), può costituire indizio grave quando concorre con altri riscontri.
  • I precedenti penalmente rilevanti, anche se risalenti, possono contribuire alla valutazione prognostica del pericolo di reiterazione se emergono pattern di condotte analoghe e non occasionale ripetizione.
  • Errori formali o di dettaglio nella motivazione non determinano automaticamente l'annullamento del provvedimento se permangono altri motivi autonomi e logicamente sufficienti a sostegno della decisione.
  • Per giustificare la custodia cautelare per pericolo di reiterazione non è necessaria la prova dell'imminenza di nuove opportunità delittuose: è sufficiente una valutazione prognostica fondata su elementi concreti riguardanti la personalità e le modalità di commissione del reato.
  • Comportamenti ostativi all'accertamento (es. esibizione di documenti falsi) e la connessione con fatti analoghi possono aggravare la percezione del pericolo e rafforzare la necessità della misura cautelare.

Testo integrale

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