Salta al contenuto
ordinanza_penale

Cassazione Penale, Ordinanza n. 04992/2026 del 06/02/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte d'appello di Milano che aveva confermato la condanna per il concorso nel tentato furto in abitazione. L'unico motivo dedotto censurava violazione di legge e vizio di motivazione in punto di determinazione del trattamento sanzionatorio, sostenendo in sostanza che la pena fosse stata quantificata in modo non corretto. La Corte di cassazione ha rilevato che la doglianza investiva una valutazione rimessa alla discrezionalità del giudice di merito, adeguatamente motivata con riferimento ai plurimi precedenti penali specifici dell'imputato, e ha inoltre ritenuto il motivo generico per indeterminatezza, perché non individuava in modo puntuale gli elementi posti a base della censura.

La decisione

La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto manifestamente infondata la censura sulla pena, osservando che la graduazione del trattamento sanzionatorio, compresa la fissazione della pena base e gli aumenti/diminuzioni per circostanze, rientra nella discrezionalità del giudice di merito, esercitata nel rispetto degli artt. 132 e 133 c.p.; nella specie la motivazione della sentenza impugnata era congrua e valorizzava i precedenti penali specifici, giustificando lo scostamento dal minimo edittale. Ha inoltre condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 110 c.p.

    richiamato come norma sul concorso di persone nel reato contestato

  • art. 81, comma 2, c.p.

    richiamato nel capo di imputazione contestato

  • art. 56 c.p.

    richiamato per la configurazione del tentativo

  • art. 624-bis c.p.

    richiamato come norma incriminatrice del tentato furto in abitazione contestato

  • art. 625, n. 2, c.p.

    richiamato come aggravante contestata

  • art. 132 c.p.

    indicato come criterio per la discrezionalità del giudice nella determinazione della pena

  • art. 133 c.p.

    indicato come criterio per la discrezionalità del giudice nella determinazione della pena

  • art. 581, comma 1, lett. c) c.p.p.

    richiamato per affermare la genericità del motivo di ricorso privo di specificità

  • art. 616 c.p.p.

    implicitamente richiamato nella statuizione di condanna alle spese e alla somma in favore della Cassa delle ammende

Massime di principio

  • La determinazione della pena, inclusa la scelta della pena base e la misura degli aumenti o delle diminuzioni per circostanze aggravanti o attenuanti, rientra nella discrezionalità del giudice di merito ed è censurabile in cassazione solo nei limiti di una motivazione mancante, apparente o manifestamente illogica.
  • Quando il giudice di merito valorizza elementi specifici e rilevanti, come i precedenti penali dell'imputato, per giustificare lo scostamento dal minimo edittale, la motivazione sul trattamento sanzionatorio deve ritenersi sufficientemente assolto.
  • Il motivo di ricorso per cassazione è inammissibile se è generico o indeterminato e non consente di comprendere quali siano, in concreto, i passaggi della decisione impugnata sottoposti a critica, in violazione del requisito di specificità dell'art. 581, comma 1, lett. c) c.p.p.
  • In sede di legittimità non è consentito trasformare la doglianza sulla dosimetria della pena in un riesame del merito, poiché tale profilo attiene primariamente alla valutazione del giudice di appello.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniTentativoFurtoPena e commisurazione
RamiProcesso penaleDelitti contro il patrimonioParte generale
IstitutiTentativo

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.