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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 30620/2025 del 12/09/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti impugnavano la sentenza di appello che aveva confermato la condanna per furto aggravato (prelievo illecito di acqua dalla rete pubblica mediante allaccio/utenze indebite) contestando: (i) presunto travisamento probatorio e contraddittorietà motivazionale relative alla valutazione delle prove (bolle di accompagnamento e altri elementi); (ii) errata applicazione dell'aggravante prevista dall'art. 625 c.p. (i ricorrenti sostenevano che si trattasse invece dell'aggravante per cosa esposta alla pubblica fede e che, per ciò, la procedibilità dovesse essere a querela, prevedendo inoltre censure sulla regolarità/legittimità della querela/atto della parte costituenda); (iii) omissione del riconoscimento della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131‑bis), poiché la quantità e la gravità sarebbero state esigue.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato i ricorsi (alcuni tratti inammissibili, nel complesso infondati). Ha ritenuto corretta e sufficientemente motivata la valutazione di merito secondo cui le bolle e la documentazione prodotta non provavano un approvvigionamento esclusivo e continuativo tramite autobotti e non contraddicevano la ricostruzione dell'allaccio illecito alla rete. Ha inoltre chiarito che l'aggravante riconosciuta riguarda la sottrazione di cosa destinata a pubblico servizio (erogazione idrica tramite rete) e non l'esposizione alla pubblica fede, con la conseguenza che il reato è perseguibile d'ufficio; di conseguenza ogni questione relativa alla querela risultava assorbita. Sull'eccezione di particolare tenuità la Corte ha condiviso la valutazione di merito che ha escluso la causa di non punibilità, rilevando tra l'altro l'impossibilità di determinare il quantitativo sottratto e l'assenza di atti volti a rimuovere le conseguenze dell'illecito. I ricorrenti sono stati quindi condannati al pagamento delle spese processuali e alla rifusione delle spese di rappresentanza e difesa della parte civile come liquidate in dispositivo.

Norme richiamate

  • art. 606, comma 1, lett. e) e c), cod. proc. pen.

    Norme che regolano i motivi di ricorso per cassazione: lett. e) usata per denunciare travisamento della prova/contraddittorietà processuale; lett. c) per censurare l'errata applicazione della legge.

  • art. 625, comma 1, n. 7, cod. pen.

    Prevede l'aggravante; la Corte ha interpretato che la sottrazione di acqua dalla rete idrica deve intendersi come sottrazione di cosa destinata a pubblico servizio, giustificando la perseguibilità d'ufficio.

  • art. 131-bis cod. pen.

    Causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto: applicazione subordinata a valutazione complessiva di modalità, grado di colpevolezza, entità del danno e parametri di cui all'art. 133; in questo caso esclusa per l'entità non determinabile e assenza di forme di riparazione.

  • art. 173 disp. att. cod. proc. pen.

    Richiamato per i limiti di esposizione dei motivi comuni; uso procedurale per formulare i ricorsi in modo raggruppato e nei limiti necessari alla motivazione.

  • Giurisprudenza di riferimento (Sez. U., n. 13681 del 25/2/2016, Tushaj e precedenti Cassazione citate)

    Principi interpretativi usati: limiti della verifica del giudice di legittimità sul travisamento probatorio (fotografia del 'significante' e divieto di rinnovazione del giudizio di merito); criteri per la valutazione della particolare tenuità.

Massime di principio

  • Il motivo per travisamento probatorio in Cassazione è ammissibile solo se è dimostrabile una palese e non opinabile difformità tra il dato probatorio acquisito e la sua rappresentazione nella motivazione; la Corte di legittimità non può riconsiderare il 'significato' della prova nel merito.
  • Quando la sottrazione riguarda beni forniti tramite una rete o un servizio destinato a soddisfare esigenze pubbliche (es. acqua tramite distribuzione idrica), la fattispecie può integrare l'aggravante per cosa destinata a pubblico servizio e rendere il reato perseguibile d'ufficio; la distinzione tra 'esposizione alla pubblica fede' e 'destinazione a pubblico servizio' è rilevante e va valutata sul piano giuridico della natura della res e della sua destinazione finale.
  • La qualificazione della perseguibilità (d'ufficio vs a querela) dipende dalla corretta individuazione dell'aggravante e non dalla mera etichetta usata in ricorso: la difesa deve contestare concretamente la natura della res e la relativa destinazione al pubblico servizio.
  • La causa di non punibilità per particolare tenuità richiede una valutazione globale delle modalità dell'azione, del grado di colpevolezza, dell'entità del danno e della rilevanza sociale; l'assenza di quantificabilità del danno e la mancanza di atti di riparazione ostano al riconoscimento della tenuità.
  • In sede di Cassazione l'attacco alle motivazioni deve confrontarsi specificamente con il contenuto della sentenza impugnata: semplici alternative o riformulazioni della versione dei fatti non sono sufficienti per ottenere l'annullamento.
  • Se la difesa intende far valere vizi relativi alla legittimità della querela/atto della parte privata (es. rappresentanza carente), deve portare elementi probatori in grado di dimostrarlo nel corso del processo di merito; in presenza di aggravante che comporta perseguibilità d'ufficio, tali questioni possono risultare irrilevanti.
  • Le censure procedurali generiche o non specificamente dirette a dimostrare un travisamento decisivo della prova sono destinate a essere respinte; è essenziale indicare quale elemento probatorio sarebbe stato travisato e come ciò abbia inciso sulla tenuta della decisione.

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