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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 10072/2026 del 16/03/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Nullità della sentenza per omessa notificazione del decreto di citazione in appello al difensore di fiducia. L'imputato aveva nominato come difensore di fiducia l'avv. Enzo Pellegrin (nomina non revocata), con successiva nomina congiunta e poi revoca formale di altri difensori; nondimeno la Corte, a seguito della trasmissione di una dichiarazione di rinuncia firmata dall'avv. Antonio Bernardo (che era già stato revocato), ha ritenuto l'imputato privo di difensore di fiducia e ha nominato un difensore d'ufficio, al quale è stato notificato il decreto di citazione in appello. Per tale motivo il difensore di fiducia non ha mai ricevuto notizia dell'appello e non ha potuto partecipare al giudizio in rito abbreviato.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato, dichiarando che l'omessa notificazione del decreto di citazione al difensore di fiducia integra una nullità assoluta (richiamando la giurisprudenza di legittimità). Tale nullità si estende agli atti successivi e all'intero giudizio di appello. Perciò la sentenza impugnata è stata annullata e la causa è stata rinviata ad altra Sezione della Corte di appello di Torino per celebrazione di nuovo giudizio.

Norme richiamate

  • d.P.R. n. 309/1990, art. 73, comma 1

    Indica il reato contestato all'imputato (illecito in materia di stupefacenti) e costituisce il titolo della condanna originaria.

  • codice di procedura penale, art. 178, comma 1, lett. c)

    Rilevata come fondamento della nullità assoluta per violazione di norme che incidono sui diritti della difesa; la mancata notificazione al difensore di fiducia rientra tra le ipotesi di nullità assoluta.

  • codice di procedura penale, art. 179, comma 1

    Collegato all'art. 178, disciplina le conseguenze delle nullità assolute; qui è stato richiamato per confermare l'invalidità degli atti viziati.

  • codice di procedura penale, art. 185

    Stabilisce che la nullità si estende agli atti successivi; la Corte ha applicato questo principio per dichiarare invalidi anche gli atti e la sentenza di appello successivi alla mancata notificazione.

  • Convenzione europea dei diritti dell'uomo, art. 6, comma terzo, lett. c)

    Riconosciuto il diritto dell'imputato ad avere un difensore di sua scelta; la designazione irrituale di un difensore d'ufficio, nonostante la regolare nomina di un difensore di fiducia, costituisce lesione di questo diritto.

  • Giurisprudenza di legittimità (Sez. U, n. 24630 del 26/03/2015, Maritain)

    Precedente richiamato che afferma il principio secondo cui l'omesso avviso al difensore di fiducia integra una nullità assoluta e tutela il diritto alla difesa di scelta.

Massime di principio

  • Se l'imputato ha nominato tempestivamente un difensore di fiducia, il giudice deve notificare a quel difensore gli atti decisivi (es. decreto di citazione in appello); la mancata notifica integra nullità assoluta.
  • La designazione di un difensore d'ufficio non può sostituire il difensore di fiducia regolarmente nominato: se ciò avviene per errore e si notifica l'atto al difensore d'ufficio, il giudizio di appello è viziato e la sentenza annullabile.
  • La nullità per omessa notificazione al difensore di fiducia si estende agli atti successivi e all'intera sentenza di appello, imponendo il rinvio per nuovo giudizio.
  • Occorre verificare lo stato effettivo delle nomine e delle revoche dei difensori negli atti processuali; documenti come procure speciali, atti di nomina e revoca devono essere prodotti e annotati tempestivamente per evitare errori di notifica.
  • La parte difesa o il giudice possono far valere la nullità assoluta anche d'ufficio, dato il carattere eversivo di tale vizio che incide sul diritto fondamentale alla difesa di scelta.

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