Cassazione Penale, Sentenza n. 32370/2025 del 01/10/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Conflitto di competenza relativo a una istanza di declaratoria di estinzione della sentenza presentata da Antonov Roman. Il GIP di Perugia aveva trasmesso gli atti a Milano ritenendo competente il Tribunale di Milano perché l'ultima sentenza irrevocabile a carico dell'istante era stata emessa da quel Tribunale. Il Tribunale di Milano sollevò conflitto sostenendo che l'ultima sentenza emessa da Milano (31/10/2023) era un proscioglimento per particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.) e non reca statuizioni con rilevanza esecutiva tali da radicare la competenza esecutiva; pertanto la competenza non poteva fondarsi su quella pronuncia. Il Procuratore generale chiedeva l'individuazione del Tribunale di Milano come giudice competente, ma per ragioni diverse (esistenza di altra sentenza di Milano divenuta definitiva per ultima).
La decisione
La Corte ha dichiarato la sussistenza del conflitto e ha risolto individuando quale giudice competente il Tribunale di Milano, ma per motivi diversi da quelli addotti dal GIP di Perugia. La Corte ha richiamato il principio secondo cui, in presenza di più provvedimenti esecutivi emessi da giudici diversi, la competenza spetta al giudice che ha emesso il provvedimento irrevocabile per ultimo, a condizione che la pronuncia abbia un concreto rilievo esecutivo. Ha però escluso che la sentenza del 31/10/2023 (proscioglimento ai sensi dell'art. 131-bis) sia idonea a determinare la competenza esecutiva, perché la sua iscrizione nel casellario ha effetti ostativi in sede di merito ma non effetti esecutivi. La Corte ha quindi ritenuto rilevante un'altra sentenza del Tribunale di Milano (emessa il 21/05/2021, confermata in appello il 22/03/2023 e divenuta irrevocabile il 06/06/2023), che era l'ultima pronuncia suscettibile di sviluppi esecutivi alla data dell'istanza (18/03/2025). In conseguenza ha dichiarato competente il Tribunale di Milano e ordinato la trasmissione degli atti a quel giudice.
Norme richiamate
Fondamento per la rilevazione e risoluzione del conflitto di competenza tra giudici dell'esecuzione; la Corte è chiamata a determinare il giudice competente quando sussiste stasi processuale.
Richiamato come norma di riferimento per le sentenze emesse ai fini dell'istanza di estinzione (nell'atto di Antonov si menzionava la declaratoria di estinzione di sentenza emessa ai sensi di tale articolo).
Richiamato quale base dell'istanza di declaratoria di estinzione effettivamente valutata dalla Corte; la data di presentazione dell'istanza è rilevante per individuare quale pronuncia fosse irrevocabile per ultima al momento della domanda.
art. 665, comma 4, cod. proc. pen.
art. 665, comma 4, cod. proc. pen.
Interpretato nel senso che la norma parla genericamente di "provvedimenti" esecutivi (non solo di condanne), consentendo di includere pronunce diverse dalla condanna purché suscettibili di aprire una fase esecutiva; da ciò deriva la regola che la competenza appartiene al giudice che ha emesso l'ultimo provvedimento irrevocabile avente rilievo esecutivo.
La sentenza di proscioglimento per particolare tenuità del fatto può essere iscritta nel casellario giudiziale e avere effetti ostativi in sede di futura valutazione di esclusione della punibilità, ma non produce automaticamente effetti esecutivi idonei a radicare la competenza del giudice dell'esecuzione.
Massime di principio
- Quando più provvedimenti provenienti da giudici diversi possono avere rilievo esecutivo, la competenza per l'esecuzione spetta al giudice che ha emesso l'ultimo provvedimento irrevocabile che abbia concreto rilievo esecutivo.
- La qualificazione formale di una pronuncia come "proscioglimento" (es. ex art. 131-bis) non è di per sé decisiva per escludere o attribuire competenza esecutiva: è necessario verificare se la pronuncia contiene statuizioni suscettibili di sviluppi esecutivi.
- La Corte risolvendo un conflitto negativo non è vincolata alla qualificazione giuridica data dai giudici confliggenti e può individuare come competente un giudice diverso da quelli che hanno ricusato la propria competenza, valutando le pronunce nel loro effettivo impatto esecutivo.
- Ai fini della determinazione della competenza conta la situazione esistente alla data di proposizione dell'istanza (o dell'atto che ha dato luogo al conflitto): va identificata quale pronuncia era irrevocabile e suscettibile di effetti esecutivi in quel momento.
- In casi simili è utile verificare: (a) l'elenco cronologico e l'irripetibilità delle pronunce a carico dell'interessato; (b) quali di esse possono produrre effetti esecutivi concreti; (c) la data di irrevocabilità rispetto alla data dell'istanza che ha dato origine al conflitto.
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