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Cassazione Penale, Ordinanza n. 17072/2025 del 07/05/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha conseguentemente condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte d'appello che lo aveva ritenuto responsabile di rapina aggravata. L'unico motivo deduceva vizio di motivazione per il mancato riconoscimento del vizio parziale di mente ai sensi degli artt. 89-95 c.p., sostenendo che la decisione di merito avesse erroneamente escluso la rilevanza di una condizione psichica compromessa, asseritamente collegata all'uso di sostanze stupefacenti. La Corte di cassazione ha però rilevato che la censura era meramente reiterativa di doglianze già formulate in appello e già adeguatamente disattese con motivazione congrua, oltre che non specifica e solo apparente. Ha inoltre condiviso il giudizio di merito secondo cui la documentazione medica prodotta non dimostrava uno stato di cronica intossicazione o una permanente incapacità di intendere e di volere al momento del fatto, non essendo sufficiente la semplice dipendenza da stupefacenti.

Norme richiamate

  • art. 89 c.p.

    L'attenuante del vizio parziale di mente richiede la sussistenza di un effettivo disturbo/incapacità tale da incidere concretamente sulla capacità di intendere e di volere; non basta la mera dipendenza da sostanze stupefacenti se non si traduce in una patologia cerebrale o in una condizione psichica permanente rilevante al momento del fatto.

  • art. 95 c.p.

    La disciplina richiamata è stata invocata in relazione agli effetti della cronica intossicazione, ma la Corte ha escluso che nel caso concreto fossero provati i presupposti per applicarla.

  • art. 591 c.p.p.

    Il ricorso privo di specificità, perché meramente riproduttivo di censure già esaminate e disattese in appello, è inammissibile.

  • art. 616 c.p.p.

    In caso di inammissibilità del ricorso, il ricorrente è condannato alle spese processuali e al versamento di una somma in favore della Cassa delle ammende.

Massime di principio

  • Il ricorso per cassazione deve contenere censure specifiche e argomentate: è inammissibile quando si limita a riproporre questioni già dedotte in appello senza confrontarsi in modo critico con la motivazione della sentenza impugnata.
  • Il riconoscimento del vizio parziale di mente o della riduzione di imputabilità per cronica intossicazione da stupefacenti presuppone la prova di una vera compromissione patologica della sfera psichica, non essendo sufficiente la mera assunzione abituale o la dipendenza.
  • La cronica intossicazione rilevante ai fini dell'imputabilità deve integrare una condizione assimilabile a una patologia a livello cerebrale o comunque una permanente incapacità di intendere e di volere esistente al tempo del fatto.
  • Quando la motivazione di merito esclude il vizio di mente sulla base di elementi clinici e documentali non decisivi in senso favorevole alla difesa, la censura di legittimità che non evidenzi reali vizi logici o giuridici è destinata a essere dichiarata inammissibile.

Come è indicizzato

MaterieElemento soggettivoImpugnazioni
RamiParte generaleProcesso penale
IstitutiNullità processuale

Testo integrale

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