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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 43661/2023 del 27/10/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il Procuratore Generale ha impugnato l'ordinanza che aveva ammesso il detenuto alla semilibertà, deducendo un vizio di motivazione per manifesta incompletezza e travisamento degli atti. In particolare ha contestato che il Tribunale non ha valutato adeguatamente la nota della Questura di Pescara che segnalava quattro episodi (porto di armi e oggetti atti a offendere, falso ideologico, truffa e rissa commessi da recluso), non ha considerato la non idoneità dell'offerta di lavoro offerta dalla moglie del detenuto per i suoi presunti contatti con ambienti criminali (anche alla luce della presenza in azienda del padre, ex compagno di cella), e non ha dato rilievo ad una sentenza del Tribunale di Urbino richiamata nella nota. Denunciava quindi istruttoria incompleta e travisamento per omissione di elementi potenzialmente decisivi.

La decisione

La Corte ha dichiarato il ricorso fondato. Ha ritenuto ammissibile l'impugnazione (l'atto indicato come travisato è stato sufficientemente individuato, per cui non manca autosufficienza) e ha constatato un vizio di motivazione per omissione: il Tribunale non ha valutato né motivato rispetto agli episodi segnalati dalla Questura, elementi idonei a incidere sul giudizio complessivo circa l'applicabilità della semilibertà. Per tali ragioni la Corte ha annullato l'ordinanza impugnata e ha disposto il rinvio al Tribunale di Sorveglianza di L'Aquila per un nuovo giudizio adeguatamente motivato.

Norme richiamate

  • art. 71-ter ord. pen.

    Richiamato come riferimento normativo relativo alle misure alternative e alla loro applicazione/valutazione: la Corte lo considera tra le norme rilevanti nella valutazione dei presupposti per la semilibertà e per l'esame della motivazione del provvedimento che la concede.

  • art. 50 ord. pen.

    Richiamato per il requisito del "quorum" dei 2/3 della pena già scontata necessario per alcune misure (il Tribunale aveva rilevato il raggiungimento di tale quorum); la Corte tuttavia ha ritenuto che, indipendentemente dal quorum, la valutazione complessiva deve essere adeguatamente motivata anche alla luce di elementi ostativi.

  • art. 606, comma 1, lett. e), cod. proc. pen.

    Norma processuale citata in relazione al vizio di motivazione denunciabile in Cassazione: la Corte ricorda l'onere di indicazione degli "altri atti del processo" che si assumono travisati e le modalità in cui detta indicazione può soddisfare il requisito di autosufficienza del ricorso.

  • artt. 581, comma 1, lett. c), e 591 cod. proc. pen.

    Norme processuali richiamate in tema di ammissibilità del ricorso per cassazione e dell'onere di non costringere la Corte a una lettura integrale degli atti; la Corte ricorda i limiti e le modalità di allegazione/indicazione degli atti necessari.

Massime di principio

  • Per l'ammissione a misure come la semilibertà non basta il mero raggiungimento del quorum di pena: il giudizio va motivato complessivamente considerando anche segnalazioni di comportamenti ostativi.
  • Una valutazione difettosa o l'omissione di considerazione di atti e segnalazioni rilevanti (es. note della Questura) configura travisamento o vizio di motivazione e può portare all'annullamento del provvedimento.
  • In sede di impugnazione in Cassazione l'autosufficienza del ricorso si realizza quando sono puntualmente indicati gli atti che si assumono travisati; non è sempre necessaria la fisica allegazione dell'atto se la sua individuazione è chiara e contestuale.
  • Le offerte di lavoro o i programmi di reinserimento forniti da familiari richiedono verifica sulla reale idoneità e su eventuali collegamenti con ambienti criminali; tali elementi devono essere esplicitamente valutati e motivati.
  • Se emergono elementi nuovi o omessi che possono incidere sulla valutazione dei requisiti, il rimedio corretto è l'annullamento con rinvio per un nuovo giudizio adeguatamente motivato dal giudice di merito.
  • Il giudice deve evitare il travisamento per omissione: quando un documento ufficiale è richiamato nel provvedimento, il contenuto essenziale delle segnalazioni in esso contenute va valutato e motivato.

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