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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 34574/2022 del 23/11/2022

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione della sentenza della CTR Lazio che aveva rigettato l'appello avverso la decisione di primo grado che aveva disatteso l'impugnazione di avvisi di intimazione emessi in relazione a presunte cartelle di pagamento riguardanti tassa automobilistica (anni 2004-2006), tassa smaltimento rifiuti (2009) e Irpef/Contributo Sanitario/Ilor (periodo 1997). Il ricorrente deduceva in primo luogo che la mera definitività delle cartelle non determina la conversione del termine di prescrizione breve eventualmente previsto per il tributo nel termine ordinario decennale ex art. 2953 c.c. (violazione artt. 2953 e 2946 c.c.). In secondo luogo contestava la prova della notifica delle cartelle prodotte dall'agente della riscossione, lamentando l'uso di avvisi di ricevimento e di estratti di ruolo privi di dichiarazione di conformità e la mancata produzione delle cartelle originali (violazione artt. 2718, 2719 e 2967 c.c. e del d.p.r. n. 602/1973).

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il primo motivo di ricorso e rigettato il secondo. Sul primo profilo ha richiamato il principio delle Sezioni Unite secondo cui la mera definitività della cartella di pagamento non determina la conversione del termine di prescrizione breve in quello ordinario decennale salvo che si tratti di un titolo giudiziale diventato definitivo. Ne consegue che la CTR Lazio ha errato nel ritenere applicabile automaticamente il termine decennale. Sul secondo profilo la Corte ha ritenuto che la prova della notifica può essere data mediante avviso di ricevimento e copia dell'atto o dell'estratto di ruolo, ai sensi dell'art. 2719 c.c., e che la contestazione della conformità deve essere svolta in modo specifico e circostanziato. Per tali ragioni la sentenza impugnata è stata cassata con rinvio alla Corte tributaria regionale del Lazio per il riesame, anche in ordine alle spese, con istruzioni sui principi di diritto esposti.

Norme richiamate

  • art. 2953 c.c.

    Richiamato come norma che disciplina la prescrizione ordinaria decennale; la Corte chiarisce che la sua applicazione non si verifica automaticamente per effetto della sola definitività di una cartella di pagamento se per quel credito è prevista una prescrizione sostanziale più breve

  • art. 2946 c.c.

    Riferimento alla prescrizione dei crediti derivanti da sentenze e titoli esecutivi; richiamato nel contesto della disciplina della prescrizione

  • art. 2719 c.c.

    Stabilisce l'efficacia probatoria delle copie e delle copie certificate; la Corte afferma che la copia dell'atto o dell'estratto di ruolo è idonea a provare la notifica salvo contestazioni specifiche

  • art. 2718 c.c.

    Regola l'onere della prova e l'efficacia della documentazione: richiamato rispetto alla contestazione della conformità dei documenti prodotti

  • art. 2967 c.c.

    Riferimento alle modalità e agli effetti dell'esecuzione forzata; citato nel contesto normativo sul procedimento di riscossione

  • D.P.R. n. 602/1973, artt. 21, 26 co. 4, art. 50

    Norme del d.p.r. sulla riscossione coattiva e sugli avvisi di intimazione/ cartelle; impiegate nella valutazione della legittimità delle intimazioni e delle notifiche

  • art. 1335 c.c.

    Richiamato in relazione alla presunzione di conoscenza dell'atto notificato mediante consegna, con possibilità di superamento solo dimostrando l'impossibilità di prenderne cognizione senza propria colpa

  • art. 384 c.p.c.

    Richiesto per i casi in cui la Corte di legittimità possa decidere nel merito solo se gli accertamenti di fatto risultino sufficientemente esposti nel provvedimento impugnato; nella fattispecie si è disposta la rinnovazione del giudizio in grado di merito per accertamenti fattuali necessari

  • Giurisprudenza: Cass. Sez. U., 17 novembre 2016, n. 23397

    Precedente di legittimità richiamato che ha stabilito il principio per cui la sola scadenza del termine per impugnare non comporta la conversione della prescrizione breve in quella decennale; fondamento della decisione sul primo motivo

Massime di principio

  • La mera definitività di una cartella di pagamento non trasforma automaticamente un termine di prescrizione breve previsto per un tributo in quello ordinario decennale: tale conversione richiede un titolo giudiziale definitivo.
  • La prova della notifica dell'atto impositivo o della cartella può essere fornita mediante avviso di ricevimento e copia dell'atto/estratto di ruolo; la copia ha efficacia probatoria ex art. 2719 c.c.
  • La contestazione della conformità di documenti prodotti in copia deve essere specifica e circostanziata: affermazioni generiche di non conformità risultano inefficaci.
  • In ipotesi di contestazioni sulla prescrizione occorre verificare in concreto le date di notifica e il contenuto degli atti per determinare la prescrizione applicabile a ciascun tributo.
  • Se i fatti rilevanti non risultano sufficientemente accertati nel provvedimento impugnato, la Cassazione può cassare e rinviare per il riesame ai fini di ulteriori accertamenti di fatto e per la decisione sulle spese.

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