Cassazione Penale, Sentenza n. 16302/2026 del 06/05/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
La ricorrente impugna la conferma della condanna per guida sotto l'influenza di stupefacenti (art.187, commi 1 e 1-bis C.d.S.), censurando: 1) l'ammissione, in giudizio abbreviato, di una perizia disposta d'ufficio ai sensi dell'art.441, comma 5 c.p.p., che avrebbe ampliato il quadro probatorio e leso il diritto di difesa e la scelta irrevocabile del rito; 2) la ritenuta responsabilità per il sinistro e lo stato di alterazione basati anche sul comportamento di guida (manovra repentina che ha provocato collisione), argomentazione ritenuta illogica e priva di adeguata prova sintomatica; 3) il diniego della sostituzione della pena con il lavoro di pubblica utilità, sostenendo che sarebbe applicabile, almeno, la sostituzione della sola pena detentiva breve ai sensi dell'art.20-bis c.p.
La decisione
La Suprema Corte rigetta il ricorso nel suo complesso. Sul primo motivo: il potere del giudice, anche in giudizio abbreviato, di disporre d'ufficio l'integrazione probatoria ai sensi dell'art.441, comma 5 c.p.p. è legittimo quando l'approfondimento sia necessario per il decisione sul "thema probandum"; la parte mantiene i diritti di partecipazione, deposito di consulenze di parte e di esame del perito nel contraddittorio; la questione di legittimità costituzionale sollevata è manifestamente infondata. Sul secondo motivo: la valutazione operata dai giudici di merito (elevati livelli di droghe nel sangue, condotta di guida pericolosa e manovra che ha provocato collisione) è questione di merito non sindacabile in Cassazione; la prova dello stato di alterazione può ricavarsi da accertamenti biologici e dal contesto fattuale. Sul terzo motivo: la richiesta di sostituzione della pena con lavoro di pubblica utilità è preclusa perché l'art.187, comma 8-bis C.d.S. esclude la sostituibilità in presenza dell'aggravante di aver causato un incidente; l'art.20-bis c.p. è norma generale e non può derogare alla disciplina speciale che contiene la preclusione; pertanto la sostituzione non è ammessa. Condanna della ricorrente al pagamento delle spese processuali.
Norme richiamate
art. 187 d.lgs. 285/1992 (Codice della Strada), commi 1 e 1-bis
presente nel testo: "art. 187, commi 1 e 1 bis d.lgs. 285/1992"
La norma incrimina la guida sotto l'influenza di stupefacenti; lo stato di alterazione può essere desunto anche da accertamenti biologici che evidenzino elevate concentrazioni di sostanze e dal contesto e comportamento di guida
presente nel testo: "art.441, comma 5 cod. proc. pen."
Consente al giudice, anche nel giudizio abbreviato, di disporre d'ufficio l'assunzione di mezzi di prova indispensabili per decidere il thema probandum; l'attivazione non implica la facoltà per l'imputato di recedere dal rito scelto, ma garantisce il diritto di partecipare al contraddittorio tecnico
presente nel testo: "art. 54 D.lgs. n. 274/2000"
Disciplina la figura del lavoro di pubblica utilità come sanzione nell'ambito specifico del Codice della Strada; ha natura distinta rispetto all'istituto generale di sostituzione previsto dall'art.20-bis c.p.
presente nel testo: "art.20 bis cod. pen."
Norma generale che prevede la sostituibilità delle pene detentive fino a tre anni con lavoro di pubblica utilità, ma non può derogare a disposizioni speciali che escludono la sostituibilità (quali gli artt.186 e 187 C.d.S. quando fanno salvi divieti)
art. 56-bis Legge 24/11/1981 n. 689
presente nel testo: "art. 56 bis L. 24/11/1989 n. 689"
Regola l'istituto del lavoro di pubblica utilità come sanzione sostitutiva nell'ambito della disciplina sanzionatoria generale; distinto dall'istituto speciale previsto in talune norme del Codice della Strada
citato nel corpo come parametro analogo: "art. 186 co. 9 bis"
Prevede limiti alla sostituibilità della pena (guida in stato di ebbrezza) quando è presente la causazione di incidente; considerata norma speciale che prevale sulla norma generale dell'art.20-bis c.p.
citato nel testo: "art. 187, comma 8 bis"
Prevede che la contestazione di aver provocato un incidente sia ostativa all'applicazione della pena sostitutiva del lavoro di pubblica utilità prevista dal Codice della Strada; norma speciale che impedisce la sostituzione anche alla luce dell'art.20-bis c.p.
art. 111 Costituzione
richiamato nel ricorso: "art.111 Costituzione"
Riflette il diritto al giusto processo e al contraddittorio; la Corte ha ritenuto che tali garanzie siano preservate anche quando il giudice dispone mezzi istruttori d'ufficio, purché sia assicurato il contraddittorio tecnico
art. 24 Costituzione
richiamato nel ricorso: "art.24 Costituzione"
Garantisce il diritto di difesa; la Corte ha ritenuto che la partecipazione all'integrazione istruttoria e le forme di contraddittorio tecniche assicurino il rispetto di tale diritto
Massime di principio
- Il giudice può disporre, anche in giudizio abbreviato, mezzi istruttori d'ufficio ai sensi dell'art.441, comma 5 c.p.p. quando siano necessari per accertare il thema probandum; tale potere non rende automaticamente nullo o illegittimo il rito abbreviato.
- L'ammissione di una perizia d'ufficio non implica il diritto dell'imputato a recedere dal rito abbreviato: la scelta del rito è in genere irrevocabile, ma la difesa conserva il diritto di partecipare all'assunzione della prova, depositare consulenze di parte e chiedere l'esame del perito nel contraddittorio.
- Lo stato di alterazione per uso di stupefacenti può essere provato anche tramite accertamenti biologici (elevate concentrazioni nel sangue/urine) integrati dal comportamento di guida e dal contesto fattuale; la valutazione concreta della prova è competenza dei giudici di merito.
- La possibilità di sostituire la pena detentiva con lavoro di pubblica utilità prevista dall'art.20-bis c.p. è norma generale e non prevale su una disciplina speciale che esclude la sostituzione in determinate ipotesi (es. art.187 co.8-bis C.d.S. quando è contestata la causazione di un incidente).
- In casi analoghi, la difesa che teme un'integrazione istruttoria d'ufficio dovrebbe tempestivamente chiedere il coinvolgimento tecnico (nomina di consulenti di parte, richiesta di esame del perito, deposizione di osservazioni) per garantire il pieno esercizio del contraddittorio e di ogni mezzo di prova contrario.
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