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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 14223/2025 del 11/04/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione per violazione della legge penale con riferimento agli artt. 157 e ss. c.p., deducendo la prescrizione dei reati: il sequestro del manufatto era avvenuto il 06/12/2017 e, secondo la difesa, tenuto conto delle sospensioni e degli atti interruttivi, i reati si sarebbero prescritti il 06/12/2022, prima della pronuncia della Corte d'appello confermativa.

La decisione

Il ricorso è stato rigettato. La Corte di Cassazione ha ritenuto applicabile la disciplina della legge n.103/2017 (per i reati commessi tra il 03/08/2017 e il 31/12/2019) e ha seguito l'orientamento delle Sezioni Unite del 12/12/2024: la prescrizione è sospesa nei termini indicati dalla legge (dal termine per il deposito della motivazione della sentenza di condanna di primo grado sino alla pronuncia del dispositivo del grado successivo, per un periodo comunque non superiore a 1 anno e 6 mesi, e poi analoga sospensione dal deposito della motivazione della sentenza di secondo grado fino al dispositivo della sentenza definitiva). La Corte ha calcolato le sospensioni operative sulla fattispecie (tenendo conto dei termini di deposito delle motivazioni delle sentenze di primo e di secondo grado) e ha concluso che i reati non erano prescritti. Conseguentemente il ricorso è stato respinto e la ricorrente condannata al pagamento delle spese processuali.

Norme richiamate

  • artt. 157 e ss. cod. pen.

    Richiamati dal ricorrente come base della contestazione sulla prescrizione; la Corte non accoglie la tesi della difesa in ordine alla decorrenza della prescrizione.

  • Legge n. 103/2017

    La Corte ha ritenuto applicabile la disciplina introdotta dalla L. 103/2017 per i reati commessi tra il 03/08/2017 e il 31/12/2019; tale legge dispone la sospensione del decorso della prescrizione nei periodi indicati (dal termine per il deposito della motivazione della sentenza di condanna di primo grado fino al dispositivo del grado successivo, per un periodo comunque non superiore a 1 anno e 6 mesi, e poi analogamente per il secondo grado fino al dispositivo definitivo).

  • art. 544 cod. proc. pen.

    Richiamato in relazione al termine previsto per il deposito della motivazione della sentenza di condanna (termine da cui decorrono le sospensioni previste dalla L. 103/2017).

  • Decisione delle Sezioni Unite (12/12/2024)

    Le Sezioni Unite hanno chiarito che per i reati commessi nel periodo considerato si applica la disciplina della L. 103/2017; la Corte di legittimità ha fatto riferimento a questo orientamento per risolvere il contrasto giurisprudenziale e decidere che la prescrizione risultava sospesa nei termini sopra indicati.

Massime di principio

  • Per reati commessi tra il 03/08/2017 e il 31/12/2019 si applica la disciplina della L. 103/2017 che prevede specifiche sospensioni del decorso della prescrizione legate ai termini per il deposito delle motivazioni e alle pronunce del dispositivo nei vari gradi di giudizio.
  • Nel valutare la prescrizione è indispensabile calcolare con precisione le date rilevanti: data del sequestro/azione iniziale, date di sentenza di primo e secondo grado, termini concessi per il deposito delle motivazioni e ogni atto interruttivo o sospensivo; errori nel computo temporale possono determinare esiti diversi.
  • La sospensione prevista dalla L. 103/2017 può essere prorogata sino al massimo di 1 anno e 6 mesi tra deposito della motivazione di primo grado e dispositivo del grado successivo; quindi anche se il termine ordinario sembra prossimo alla scadenza, la sospensione può impedire la prescrizione.
  • Le decisioni delle Sezioni Unite sono determinanti per dirimere contrasti interpretativi: in presenza di un loro orientamento recente, è necessario verificarne l'applicabilità temporale (periodo di fatti) prima di fondare un'argomentazione sulla prescrizione.
  • Quando si invoca la prescrizione è buona prassi allegare e documentare tutte le date utili e gli atti interruttivi/sospensivi, nonché verificare i termini di deposito della motivazione nelle sentenze dei vari gradi, perché sono elementi decisivi per il calcolo.

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