Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 32341/2024 del 08/08/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Ponticiello ha impugnato la sentenza della Corte d'appello di Napoli del 13/03/2024 contestando il vizio di motivazione in ordine al rigetto della richiesta di applicazione della causa di non punibilità di cui all'art. 131-bis cod. pen. Il fatto contestato era il reato di evasione dalla detenzione domiciliare commesso il 10/10/2015; in grado di appello era stata ritenuta la recidiva semplice (anziché qualificata). Il ricorso ha sostenuto che la Corte d'appello ha negato 131-bis limitandosi a valorizzare un precedente per resistenza senza effettuare una valutazione complessiva della condotta e della personalità del ricorrente.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato per prescrizione del reato. Ha rilevato che, per il reato di evasione del 10/10/2015 con recidiva semplice, è maturato il termine massimo di prescrizione (anni 7 e mesi 6 ex artt. 157 e 161 c.p.) prima della pronuncia della Corte d'appello del 13/03/2024. Inoltre la Corte d'appello non ha adeguatamente motivato il diniego di applicazione dell'art. 131-bis, limitandosi a richiamare un precedente di resistenza senza valutare globalmente la condotta e la personalità del ricorrente. Ne è conseguita l'immediata declaratoria di estinzione del reato ai sensi dell'art. 129, comma 1, cod. proc. pen.; non essendo emergenti in evidente elementi idonei ad una pronuncia di assoluzione ai sensi dell'art. 129, comma 2, la Cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata agli effetti penali. Sentenza emessa il 5 luglio 2024.

Norme richiamate

  • art. 131-bis cod. pen.

    Norma sulla causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto o per valutazione complessiva della condotta e della personalità: la Corte d'appello doveva valutare se le caratteristiche del fatto e della persona escludevano la punibilità, non limitarsi a richiamare un precedente

  • art. 157 cod. pen.

    Disposizione che contribuisce al calcolo della durata massima della pena ai fini della prescrizione; usata insieme all'art. 161 per determinare il termine massimo di prescrizione applicabile

  • art. 161 cod. pen.

    Disposizione che stabilisce i termini della prescrizione in relazione alla pena edittale e ad eventuali circostanze; qui applicata per calcolare il termine massimo di prescrizione (7 anni e 6 mesi)

  • art. 129 cod. proc. pen.

    Prevede la declaratoria di estinzione del reato per prescrizione (comma 1) e la possibilità di pronunciare l'assoluzione quando dalla stessa evidenza degli atti emergono elementi idonei (comma 2): la Cassazione ha disposto la declaratoria di estinzione e ha escluso l'assoluzione per mancanza di elementi in evidente utilità

  • art. 23, comma 8, d.l. n. 137/2020 convertito dalla L. n. 176/2020

    Norma procedurale che ha consentito lo svolgimento del giudizio di cassazione a trattazione scritta; citata per indicare il rito adottato

Massime di principio

  • Quando è invocata la causa di non punibilità ex art. 131-bis, la Corte deve valutare in modo complessivo la condotta e la personalità dell'imputato; non è sufficiente richiamare precedenti isolati per negarne l'applicazione
  • Il calcolo della prescrizione va effettuato con attenzione alla data del fatto e alla recidiva eventualmente ritenuta: la prescrizione sopravvenuta prima della pronuncia di condanna comporta l'estinzione del reato
  • Se emerge l'intervenuta prescrizione, la Corte di Cassazione deve annullare la sentenza impugnata senza rinvio agli effetti penali; la declaratoria di estinzione si applica salvo il caso in cui gli atti mostrino in evidente elementi per pronunciare l'assoluzione ai sensi dell'art. 129, comma 2
  • Per la difesa è importante sollevare tempestivamente la questione della non punibilità ex art. 131-bis con elementi sulla personalità e sulle circostanze del fatto, poiché la mera contestazione formale può non essere sufficiente senza una motivazione approfondita del giudice
  • La riqulificazione della recidiva (es. qualificata vs semplice) incide sul calcolo dei termini di prescrizione e può determinare l'estinzione del reato se il termine massimo è maturato

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.